Maturità 2015: la seconda prova, Tacito al Classico

Per il classico è prevista la versione di latino; matematica, invece, per il liceo scientifico

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Seconda prova della maturità 2015 questa mattina per il mezzo milione di studenti impegnati con gli esami in tutta Italia. Per il classico è prevista la versione di latino; matematica, invece, per il liceo scientifico. La prova inizierà alle 8.30 con l’apertura del plico telematico, come avvenuto ieri per le tracce di italiano: l’esame di quest’anno vede debuttare gli indirizzi della riforma delle superiori targata Gelmini (2010-2011). Particolare interesse per il “debutto” dei Licei coreutico e musicale: sono materia di seconda prova Teoria, analisi e composizione al Musicale e Tecniche della danza. Fra le materie scelte per i Tecnici ci sono Economia aziendale nell’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing; Lingua Inglese nell’indirizzo legato al Turismo. Fra le materie scelte per gli Istituti professionali ci sono Psicologia generale e applicata per l’indirizzo Servizi Socio-sanitari; Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera.

LA SECONDA PROVA DELLA MATURITÀ 2015: TACITO AL CLASSICO – La prova di latino per il classico è Tacito con gli Ultimi giorni di Tiberio. Quest’anno – per la prima volta – la versione è accompagnata da una breve introduzione che spiega il contesto: “Un famoso medico, tastando il polso dell’imperatore Tiberio, ne pronostica la fine imminente: dopo pochi giorni l’imperatore viene creduto morto. Mentre Caligola inizia a gustare le primizie del potere, improvvisamente Tiberio si riprende…”. Tacito non “usciva” alla Maturità dal 2005

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LA SECONDA PROVA DELLA MATURITÀ 2015: TACITO AL CLASSICO, TESTO E TRADUZIONE – 

Il testo originale de Gli ultimi giorni di Tiberio, di Tacito da Booksblog:

Iam Tiberium corpus, iam vires, nondum dissimulatio deserebat: idem animi rigor; sermone ac vultu intentus quaesita interdum comitate quamvis manifestam defectionem tegebat. Mutatisque saepius locis tandem apud promunturium Miseni consedit in villa cui L. Lucullus quondam dominus. Illic eum adpropinquare supremis tali modo compertum. Erat medicus arte insignis, nomine Charicles, non quidem regere valetudines principis solitus, consilii tamen copiam praebere. Is velut propria ad negotia digrediens et per speciem officii manum complexus pulsum venarum attigit. Neque fefellit: nam Tiberius, incertum an offensus tantoque magis iram premens, instaurari epulas iubet discumbitque ultra solitum, quasi honori abeuntis amici tribueret. Charicles tamen labi spiritum nec ultra biduum duraturum Macroni firmavit. Inde cuncta conloquiis inter praesentis, nuntiis apud legatos et exercitus festinabantur. Septimum decimum kal. Aprilis interclusa anima creditus est mortalitatem explevisse; et multo gratantum concursu ad capienda imperii primordia G. Caesar egrediebatur, cum repente adfertur redire Tiberio vocem ac visus vocarique qui recreandae defectioni cibum adferrent. Pavor hinc in omnis, et ceteri passim dispergi, se quisque maestum aut nescium fingere; Caesar in silentium fixus a summa spe novissima expectabat. Macro intrepidus opprimi senem iniectu multae vestis iubet discedique ab limine. Sic Tiberius finivit octavo et septuagesimo aetatis anno.

La traduzione de Gli ultimi giorni di Tiberio, di Tacito

Senz’altro le forze, non l’impenetrabilità, abbandonavano Tiberio: il rigore dell’animo era lo stesso. Irrigidito nel parlare [lett. “nel discorso”] e nel volto, talvolta nascondeva con affettata cordialità il deperimento, per quanto manifesto. Dopo aver cambiato località (sempre) più spesso, alla fine si stabilì presso il promontorio di Miseno in una villa che un tempo era appartenuta [lett. “di cui era stato proprietario”] a Lucio Lucullo. In quell’occasione si seppe che si stava avvicinando alla morte [lett. “ai funerali”]. C’era (lì) un medico notevole nel lavoro, di nome Caricle, certamente non solito regolare la salute del principe, ma piuttosto offrire abbondanza di consigli. Costui, come allontanandosi per affari propri, dopo avergli stretto la mano fingendo [lett. “sotto l’aspetto di”] un ossequio, sentì il battito delle vene e confermò a Macrone che lo spirito stava venendo meno e che non sarebbe sopravvissuto oltre due giorni. Il 16 marzo [lett. “il diciassettesimo giorno prima delle Calende di Aprile”], allontanatasi l’anima, si credette che avesse terminato la vita [lett. “la mortalità”], e tutti si stavano congratulando con Gaio Cesare, il nuovo principe, quando, improvvisamente, venne riferito che a Tiberio erano ritornati la voce e la vista. Il terrore, dunque, pervase tutti quelli che si erano rallegrati della sua morte, ma l’intrepido Macrone comandò di soffocare il vecchio stendendogli [lett. “con lo stendere”] sopra molte coperte. Così morì Tiberio nel settantottesimo anno d’età.

LA SECONDA PROVA DELLA MATURITÀ 2015: MATEMATICA ALLO SCIENTIFICO – Ed ecco le prime indiscrezioni sulla prova di matematica per lo Scientifico:

Il piano tariffario di un operatore telefonico per chiamate all’estero in uno dei due problemi di Matematica proposti ai maturandi del Liceo scientifico. Il problema sulle tariffe telefoniche proposto allo Scientifico – indirizzo Scienze applicate – conferma la scelta di privilegiare in questa Maturità il problem solving. Nel primo problema lo studio di funzione viene introdotto, infatti, mediante un quesito di carattere pratico: date le tariffe di un operatore telefonico in roaming per le chiamate, bisogna individuare l’andamento della spesa telefonica in base ai minuti di chiamate effettuate. Tutta la prova poi si sviluppa seguendo questa analogia. “Una prova molto simile – commenta Skuola.net – a quelle fornite durante le simulazioni di febbraio e aprile. Il primo problema di carattere molto applicativo, con richieste legate all’ottimizzazione e al calcolo di costi, con una richiesta relativa al calcolo dei costi di un operatore telefonico. Il secondo problema molto più “teorico” e vicino alla classica impostazione dei problemi delle prove degli anni passati. Per quanto riguarda i quesiti, le richieste sono abbastanza standard, con la presenza di alcune domande relative a equazioni differenziali, limiti di successioni e geometria nello spazio. I restanti quesiti sono tutti relativi ad argomenti tipici dell’analisi e non dovrebbero presentare grosse difficoltà”. “Esercizi per i quali comunque – fanno notare prof di matematica – serve un approccio ragionato”.

LA SECONDA PROVA DELLA MATURITÀ 2015: LA DISPERAZIONE COME SCARAMANZIA – I ragazzi che stanno per affrontare la seconda prova si sfogano su Twitter con frasi che indicano paura e disperazione. Un modo per esorcizzare la sfida?

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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