La foto di Laura Antonelli come era negli ultimi tempi

Quando viveva in solitudine dimenticata da (quasi) tutti

laura antonelli

Laura Antonelli è morta. Oggi tutti la ricordano splendida nelle immagini che la ritraggono all’epoca dei suoi film più famosi, ma la Antonelli era molto diversa. La parabola ascendente di Laura Antonelli si interrompe la notte del 27 aprile 1991, quando nella sua villa di Cerveteri vengono trovati 36 grammi di cocaina. Condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti viene assolta nove anni dopo quando la Corte d’appello di Roma, che la riconosce consumatrice abituale di stupefacenti, ma non spacciatrice. Seguono una serie di lunghi momenti di disagio, anche psichico, culminati con una lunga causa civile per ottenere un indennizzo – senza successo – dopo un intervento di estetico che – affermava l’attrice – le aveva sfigurato il viso.

Ecco come era davvero, dimenticata da tutti:

Lino Banfi scrisse un articolo nel 2010 per perorare la causa della concessione di un vitalizio a Laura Antonelli:

Sono andato a Ladispoli e purtroppo mi sono rattristato molto: ci siamo riabbracciati dopo 22 anni; ci siamo commossi tutti e due. Ma poi Laura ha fatto un gesto rassegnato allargando le braccia, come per dire «Hai visto come sono ridotta…». Io ho vigliaccamente cercato di cavarmela con una battuta: «Anch’ io mi sono ingrassato…». Ma lei ha replicato con amarezza: «Sì, ma non come me, io sono morta da anni». Sguardi, silenzio… C’ era una donna con lei che va due o tre volte a settimana a farle compagnia. Si sentiva una musichetta dall’ altra stanza e io per rompere l’ imbarazzo le ho chiesto che cos’ era, se guardava la tv. Risposta: «Sono più di vent’ anni che non vedo la televisione. Ascolto sempre Radio Maria e prego». In quella specie di camera da letto c’ era solo un lettino, piccolo… Lei si è riscossa un attimo: «Lino vieni a vedere la dispensa, guarda quanta pasta, pomodori, olio… Sai, la parrocchia, qualche benefattore…». Mi si è stretto il cuore.

Quanto prendi di pensione?, le ho chiesto. «510 euro al mese». E tutto quello che avevi: case, gioielli…? «È troppo lunga, caro Lino, la storia… Tanti hanno abusato della mia bontà, forse anche della mia fragilità e dicono che non sono capace di intendere e volere. Ti prego Lino parla con qualcuno, tu sicuramente, amato da tutti, sarai ascoltato. Io non credo di avere ancora molto da vivere, però vorrei vivere dignitosamente». Ecco perché io, cittadino italiano, Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, mi rivolgo al ministro Bondi: «È giusto tutto questo? So che esiste una legge già esecutiva, dopo il caso Salvo Randone. Mi hanno detto anche che Isabella Biagini è nelle stesse condizioni. Queste persone hanno rappresentato una parte della storia del cinema e della televisione che tutti abbiamo gradito. Hanno lavorato in questa nazione, hanno guadagnato, hanno pagato le tasse… è giusto finire così?». Mi rivolgo anche al presidente del Consiglio, a Berlusconi, che è anche mio amico da più di trent’ anni: «Caro Silvio, per quel poco che credo di conoscerti sono certo che farai qualcosa». Lino Banfi

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Un commento per “La foto di Laura Antonelli come era negli ultimi tempi”

  1. Silvana Salvaranii scrive:

    Laura Antonelli era bella anche nei suoi ultimi tempi.
    Mi pare strano che il fratello Claudio Antonaz non si sia pronunciato su sua sorella.
    Lei aveva bisogno della compagnia della famiglia.
    Noi italiani non siamo cosí freddi come altre nazionalitá.
    Lei faceva giá una vita diversa, accanto a Dio.
    Vent’anni di rassegnazione e remissione sono molti come per non essere stata perdonata.

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