Il video del ragazzo picchiato a Polignano perché gay

Due persone hanno aggredito e preso a pugni in faccia un giovane inseguendolo fin dentro un negozio di scarpe e apostrofandolo con insulti omofobi come “ricchione di merda”

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È successo lunedì 29 giugno nel pomeriggio a Polignano a Mare (Bari) in piazza Aldo Moro. Hanno aggredito e picchiato a pugni in faccia un giovane inseguendolo fin dentro un negozio di scarpe, dove aveva trovato rifugio, e apostrofandolo con insulti omofobi come “ricchione di merda”. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri a Polignano a Mare, in provincia di Bari. L’aggressione, avvenuta lunedì pomeriggio, è stata ripresa dalle telecamere interne ed esterne al negozio. Le immagini sono state poi rilanciate da un sito di informazione locale. Due giovanissimi, con piccoli precedenti, sono stati denunciati a piede libero. La vittima è stata picchiata a sangue tanto che si è reso necessario l’intervento dell’ambulanza e la medicazione delle ferite. Dopo la prima aggressione, ne è seguita un’altra a distanza di qualche minuto. Anche la titolare del negozio e un signore anziano, intervenuti in difesa del giovane, sono stati scaraventati per terra. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia Municipale e i carabinieri. A divulgare la notizia è il giornalista Nicola Teofilo, che ha caricato il video del pestaggio omofobo su YouTube per una esclusiva della testata “La voce del paese”.

Huffington Post ha contattato i ragazzi del negozio che hanno difeso il ragazzo e il giornalista che ha diffuso il video:

“C’ero e sono intervenuto per difendere la mia collega. Quel ragazzo lo hanno pestato perché gay”, ha raccontato uno di loro.

Teofilo racconta com’è andata:

La vittima si chiama Leo, un ragazzo polignanese di 38 anni inseguito fin dentro un negozio di calzature. Abbiamo scoperto l’episodio di omofobia e abbiamo raccolto e montato le immagini agghiaccianti della feroce aggressione messa in atto da due giovani polignanesi C.G. di 18 anni e V.T. di 20. Dopo l’inseguimento e il primo massacro di botte, si scopre dal video che i due aggressori tornano dopo diversi minuti per “finire” la spedizione, facendo irruzione nuovamente nel negozio dove Leo aveva cercato riparo. Infine, l’intervento degli agenti della Polizia Locale, dei Carabinieri di Monopoli, della Metropol di Polignano e dei soccorritori del 118.
Leo è finito in ospedale con traumi e punti.

Il Coordinamento Puglia Pride condanna “il vile attacco omofobo”, avvenuto proprio nella Pride Week e a pochi giorni dalla tappa finale a Foggia. “Al grido di ‘ricchione di…’ Leo e’ stato brutalmente malmenato nonostante il soccorso dei passanti e il rifugiarsi in un negozio”, e il “Coordinamento Puglia Pride vuole denunciare l’accaduto e invitare tutti i cittadini a denunciare questi episodi messi in atto da vigliacchi omofobi”, si legge nella pagina Facebook del coordinamento. “Nel 2015 non e’ pensabile che ci siano ancora atti di violenza di qualsivoglia natura. L’orientamento sessuale e’ una condizione umana che non va condannata ne tanto meno accettata”, e “come Coordinamento diamo la nostra piu’ totale solidarieta’ e offriamo tutto il nostro aiuto a Leo, sperando che questi due individui paghino per cio’ che hanno fatto”.

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