Polignano: il racconto del ragazzo gay massacrato di botte

«Non mi nasconderò, dopo quello che è successo. Non nasconderò mai al mondo la mia omosessualità»

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Su Repubblica oggi le prime dichiarazioni del ragazzo gay protagonista del video in cui viene picchiato e insultato da due omofobi. I due giovani lo hanno aggredito prima in piazza e poi, inseguendolo in un negozio, apostrofandolo con insulti omofobi, non fermandosi nemmeno di fronte all’intervento del titolare dell’esercizio commerciale e di una commessa. I fatti sono avvenuti lunedì scorso, e in parte sono stati ripresi da telecamere di videosorveglianza, a Polignano a Mare. La vittima ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari che lo hanno giudicato guaribile in una decina di giorni. Il coordinamento di Puglia Pride parla in una nota di “vile attacco omofobo”. La parlamentare Annalisa Pannarale (Sel) condannando “con sgomento e preoccupazione la vile aggressione omofoba” parla di “atti di odio e di insopportabile violenza che non possono piu’ trovare cittadinanza nella cronaca quotidiana di un paese civile”

Ecco cosa racconta la vittima:

«Non mi nasconderò, dopo quello che è successo. Non nasconderò mai al mondo la mia omosessualità e anzi dico a tutti che non bisogna avere paura ma andare avanti, più forti della violenza…». Chi parla è Fabio (il nome è di fantasia), ha 38 anni e vive a Polignano a Mare, posto incantevole a due passi da Bari. Lunedì pomeriggio «ero uscito di casa per andare a comprare le sigarette e passando davanti al Bar dello Sport ho riconosciuto una commessa che è mia amica, così da fuori le ho gridato ciao. Non mi sono accorto minimamente che al bar c’erano pure quei due tizi, i quali evidentemente richiamati dalla mia voce non proprio maschia sono usciti e hanno preso a insultarmi». I due, 18 e 20 anni, il primo anche con precedenti per droga, gli hanno detto parole orribili, «ric… di.. m…», poi l’hanno inseguito per poch imetri, fin dentro un negozio di calzature per bambini e lì hanno incominciato a picchiarlo selvaggiamente

E aggiunge che non è la prima volta che subisce attacchi di questo genere:

«Non è la prima volta che vengo insultato per la mia identità sessuale — dice Fabio —. Già tre anni fa un altro ragazzo, calciatore dilettante, mi riempì di contumelie sulla mia pagina Facebook e anche all’epoca,come ho fatto oggi, presentai denuncia. Polignano però è una città accogliente e anzi ringrazio ora soprattutto le commesse del negozio e un signore anziano, intervenuto in mio aiuto, che hanno preso le botte per difendermi da quei due».

Il video del ragazzo gay massacrato di botte a Polignano a Mare

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