Ciao, siamo due gemelle speciali: quello che ci doveva uccidere ci ha fatto diventare così

Erano monoamniotiche: sono sopravvissute nonostante le previsioni dei medici

gemelle monoamniotiche

Kate Lucas, una donna del Queensland, Australia, ha deciso di postare l’incredibile storia della sua gravidanza per ispirare le altre mamme che potrebbero aver passato ciò che ha passato lei.
Kate era elettrizzata all’idea di avere due gemelline, ma l’eccitazione si trasformò presto in preoccupazione quando le venne detto che le gemelle erano monoamniotiche. La gravidanza gemellare monocoriale monoamniotica (MCMA) è molto rara, colpisce circa una su 100 gravidanze gemellari. I medici furono chiari con Kate fin da subito: c’era la possibilità che le bambine non sopravvivessero a causa della rara condizione. Le gemelle monoamniotiche condividono la stessa placenta e sono perciò ospitate nella stessa cavità amniotica. Il fatto che non fossero separate avrebbe comportato la possibilità che i due cordoni ombelicali si intrecciassero tra loro mano a mano che la gravidanza andasse avanti, e così fu. Fortunatamente, però, Kate racconta la sua storia postando la foto delle sue gemelline in perfetta salute. Cleo e Harper hanno ormai otto anni, sono sane ed inseparabili, a dispetto delle previsioni dei medici. In un toccante post sul sito “Miracle Babies” Kate racconta: “Quando due gemelli monoamniotici riescono a sopravvivere sono famosi per il loro legame indissolubile, grazie al fatto che sono stati in contatto fisico sin dal momento del concepimento. Le gemelle sono state viste tenersi la mano e dormire una con la fronte appoggiata all’altra durante la gravidanza, e così è stato anche una volta che sono nate.” Kate continua parlando del tenero legame delle gemelle: “alcune delle foto delle ecografie sono spettacolari. Due piccoli corpi aggrappati l’uno all’altro come per coccolarsi, due faccini che guardano uno negli occhi dell’altro. Non vedevamo l’ora di vedere le bambine condividere questo legame.” A 28 settimane Kate fu ricoverata in ospedale a causa della necessità di controlli e visite giornalieri, con un parto cesareo programmato a 32 settimane.

gemelle monoamniotiche 1

Descrive poi il momento del parto: l’arrivo delle sue due bambine perfette e lo shock suo e dei medici nel vedere quanto intrecciati fossero diventati effettivamente i due cordoni. “Pensavo che finalmente le cinque settimane passate in ospedale fossero finite, avevamo raggiunto le 32 settimane con un sacco di paure, ma ci dissero che il reparto era pieno e dovevamo aspettare un altro giorno.” “Mentre facevamo colazione ci dissero che i letti si erano liberati e che dovevamo affrontare l’operazione immediatamente. In men che non si dica le nostre due minuscole bambine erano nate, urlando a pieni polmoni appena venute al mondo e continuando a respirare da sole! Harper 1.9kg e Cleo 1.5kg, piccole, ma perfette.” Dopo l’emozione è arrivato lo shock: “nell’osservare i cordoni un silenzio calò nella stanza. Le bambine erano sopravvissute con i cordoni intrecciati in modo spaventoso. Erano nate appena in tempo…sono davvero il nostro miracolo.” Harper e Cleo sono ora sane e migliori amiche, cresciute insieme ai loro fratelli e sorelle più grandi e Kate ha deciso di diffondere la sua storia per supportare altre “mamme MCMA” attraverso la Miracle Babies Foundation. “Dopo due parti naturali in acqua, questa gravidanza monitorata, sotto continuo controllo medico e medicine, terrorizzante ed incerta ha di sicuro messo a dura prova il mio matrimonio, la nostra forza e la nostra positività. Le nostre bambine hanno ormai quasi otto anni. Sono diverse e allo stesso tempo uguali in tantissimi modi. Giocano tutto il giorno e abbiamo difficoltà a farle smettere di chiacchierare nel letto ogni notte.” “Ma averne due è quasi più facile che averne uno, fanno tutto insieme e sono migliori amiche.”, conclude Kate.

Autore: Anna Maria Usai

Ho 20 anni, studio e partecipo a Superstaz: la mia arma segreta sono i test!

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