Ambera Saliji e l’sms-tranello a Ismaele

“Vieni, voglio incontrarti”, avrebbe scritto la giovane assecondando la richiesta del fidanzato

Ambera Saliji ismaele lulli

Ambera Saliji sarebbe, secondo il Tgcom, l’autrice del messaggino che ha attirato Ismaele Lulli nell’agguato in cui poi è stato ucciso dal fidanzato Igli Meta:

Quell’sms che ha portato Ismaele Lulli a incontrare il suo assassino non sarebbe partito dal cellulare del presunto killer, Igli Meta, bensì dal telefono della ragazza contesa, la macedone 19enne Ambera Saliji detta Ambra, come anticipato da Tgcom24. “Vieni, voglio incontrarti”, avrebbe scritto la giovane assecondando la richiesta del fidanzato. E Ismaele non ci ha pensato due volte: ha preso le sue cose ed è uscito di casa. Per l’ultima volta.

La ragazza non è indagata. Non avrebbe avuto idea delle intenzioni reali di Igli. Il coltello a serramanico e altro materiale sequestrato dai carabinieri di Pesaro nel corso delle indagini sull’omicidio di Ismaele Lulli, il 17enne trovato con la gola squarciata a Sant’Angelo in Vado, per il quale sono finiti in carcere l’albanese Igli Meta, considerato l’autore materiale del delitto e reo confesso, e il connazionale Marjo Mema erano stati inviati al Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche (i Ris). L’arma del delitto, un coltello a serramanico con una lama di 15 cm, e il telefonino di Ismaele sono stati trovati ieri al termine di una battuta iniziata alle 4 e fatta, con metal-detector, in collaborazione con personale del Nucleo cinofili e della polizia penitenziaria. Erano presenti infatti anche i due accusati. L’iPhone della vittima, trovata nei pressi de “La Gorga dei Morti”, dove i due presunti assassini erano andati a fare il bagno dopo il delitto, è ritenuto importante dagli investigatori perché potrebbe contenere messaggi tra Ismaele e il suo presunto killer, o tra la vittima e Ambera, la giovane macedone fidanzata di Meta, a causa della quale sarebbe scattata la follia omicida dell’albanese, geloso della ragazza e convinto che Ismaele le avesse messo gli occhi addosso. Anche se le indagini hanno permesso di chiarire in tutti i suoi aspetti la vicenda, resta infatti da capire se nel delitto vi sia stata premeditazione, non ancora contestata ai due albanesi.

Ambera Saliji, Ambra, la fidanzata di Igli Meta, il ragazzo che ha ucciso sgozzandolo Ismaele Lulli era stata intervistata dal Corriere della Sera suscitando molte polemiche per le sue parole:

«Sono stanca di dovermi nascondere. Se può, faccia saper al mio Igli che lo aspetterò tutta la vita è che lo amerò sempre». Ambera Saliji lo urla a tutta voce dal balcone di una palazzina a tre piani.

Ambera racconta cosa è successo e cosa ha provato in questi giorni, e accusa il paese di razzismo:

«Cosa provo per la vittima e per la sua famiglia? Cosa vuole che le risponda: condoglianze. Stop, altro non ho da dire dopo tutte le cose che ho sentito in questi giorni. Igli ha commesso un delitto. Mi ha telefonato subito per avvisarmi. Non riuscivo a crederci, non è una cosa da lui. Ecco quello che ho pensato» .Avrà pensato al dolore della mamma di Ismaele? «Ho sentito tanto di quel razzismo, da parte di tutto il paese. Ho letto di gente che diceva “a quelli ci pensiamo noi”, inteso come albanesi e stranieri. Hanno distrutto persino l’auto dei carabinieri che portava Igli in prigione,volevano linciarlo»

E ribadisce il suo amore per Igli, nonostante tutto:

«Sì, l’ha sgozzato, e non lo giustifico, ma non voleva farlo. Mi rendo conto che non è facile capire. Mi si darà della pazza, insensibile, una che vuol comprendere un assassino. Intanto lo amo, è il mio uomo. E poi lo conosco da quattro anni e mezzo, da quando ci siamo fidanzati. È un ragazzo dolce, so bene di che pasta è fatto, conosco il suo cuore. Non è violento». Gridiamo ancora. Con più forza: ha sgozzato con due fendenti un ragazzo indifeso e legato. «Era solo accecato dalla gelosia. Certo che non doveva farlo» ribatte subito lei, senza incertezze.

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