Perché ingoiare sperma non ti renderà più felice

La bufala dell’«antidepressivo naturale» più diffusa del mondo

seme

Se il vostro ragazzo ha provato a convincervi a ingoiare lo sperma sostenendo che produce effetti benefici per il vostro cervello…vi ha mentito, e BuzzFeed vi spiega perché. E’ cominciato tutto nel 2002, quando lo psicologo Gordon Gallup ha pubblicato insieme ai suoi colleghi un fantomatico studio nell’Archives of Sexual Behavior. Lo studio vantava di aver scoperto che il seme ha “proprietà antidepressive”. La ricerca aveva basi molto deboli, e persino gli autori della stessa ammisero che “le nostre scoperte hanno portato più domande che risposte”. Ma il verbo ha continuato a diffondersi ugualmente. Nel 2011 l’editore del Surgery News provocò non poche controversie dopo aver scritto un articolo che consigliava di regalare alla propria metà seme invece che cioccolatini durante il giorno di San Valentino. Nel 2012 il Daily Mail pubblicò un articolo che iniziava con la frase “Il sesso orale fa bene alla salute della donna e ti rende più felice”, parlando degli studi di Gallup come se fossero una novità. La storia divenne così montata che lo U.K’s National Health Service disse a tutti di smettere di parlarne. “Questo studio è pieno di buchi e bisognerebbe usare estrema cautela quando si leggono informazioni su di esso.” Ma questo non fermò i possessori di questa miracolosa medicina dal diffondere la saggezza in giro, mentre i blogger chiedevano se non fosse necessario che gli uomini aprissero una “banca dello sperma” per persone depresse. “Siate cauti su quest’argomento”, ha detto a BuzzFeed Debra Lynne Herbenick, educatrice sessuale al Kinsey Institute in Bloomington, Indiana. “Ogni volta che appare questa storia in un articolo comincia un nuovo ciclo e alcuni uomini lo usano per manipolare le donne.”

LO SPERMA NON È UN ANTIDEPRESSIVO! – Di cosa si è occupato lo studio, in sostanza? I ricercatori hanno intervistato 293 donne sulla loro vita sessuale e hanno domandato se i loro partner utilizzassero il preservativo. Le donne hanno poi compilato il Beck Depression Inventory, un questionario di 21 domande a risposta multipla pensato per capire quale fosse il loro umore. Le 88 donne che dissero di non usare mai il preservativo, ottennero il punteggio di depressione più basso di tutto il gruppo. Cosa poteva spiegare questo risultato? Il seme, secondo gli autori dello studio. Il seme infatti, contiene dei componenti-come il testosterone, gli estrogeni e la prolattina- che possono influenzare i circuiti dell’umore nel cervello. Quindi, secondo la logica inattaccabile di questi ricercatori, questi elementi si depositano nelle pareti della vagina per poi entrare nel circolo del sangue ed infine raggiungere il cervello, alterando l’umore. Fantastico, peccato che non sia così. E’ vero che il seme contiene questi elementi chimici che possono alterare il nostro umore, ed è vero che il seme può raggiungere il sangue, ma non c’è nessuna prova che queste sostanze siano in dosaggi sufficienti ad arrivare fino al cervello e ad avere un effetto significativo sull’umore. Inoltre, questa teoria non ha senso dal punto di vista evolutivo. Pavol Prokop, un antropologo alla University of Trnava, in Slovacchia, pensa che questa teoria non abbia alcun senso. (Nel 2002 aveva anche pubblicato un articolo in risposta a quello di Gallup su uno studio effettuato su 261 donne slovacche, grazie al quale aveva ottenuto risultati completamente diversi.) Se il seme avesse davvero proprietà antidepressive, ha spiegato Prokop tramite email, allora la donna media non sarebbe naturalmente eccessivamente promiscua per procurarsi quanto più seme possibile? “Questo non è chiaramente vero per la maggior parte delle donne”, ha detto. “Non vedo nessuna affinità tra la donna e l’eiaculazione maschile e non riesco a pensare a nessun possibile scenario evolutivo in cui l’uomo produce antidepressivi.”

MA È UNO STUDIO SERIO? – I risultati della ricerca sono attendibili o no? Le scoperte non sono chiare come sembra. Per prima cosa, le 38 donne che dissero di usare il preservativo solo ogni tanto ottennero i punteggi di depressione più alti, più alti di quelle che risposero di usarlo sempre. E 11 di quelle del gruppo “ogni tanto” avevano provato a suicidarsi, suggerendo che ci fossero problemi molto più seri dell’uso del preservativo. Inoltre i risultati dello studio erano molto variabili anche tra donne dello “stesso gruppo”. I ricercatori, poi, supposero che usare preservativo o meno significasse che le donne avessero o meno ricevuto seme nella vagina. Il problema è che non chiesero mai di definire “sessualmente attiva” o di distinguere tra penetrazione e sesso orale. Perciò è impossibile sapere se quelle donne ricevessero seme dentro, o sopra, di loro. Una ricerca davvero accurata, insomma. Senza contare l’infinità di fattori che potrebbero aver influenzato davvero le partecipanti, come la felicità della relazione e quanto fosse soddisfacente il sesso, per dirne alcune. Lo studio si preoccupò di chiedere se le donne fossero impegnate in una relazione e da quanto durasse, ma non si degnarono di chiedere se la relazione fosse soddisfacente. “L’uso del preservativo è uno in mezzo a un altro milione di differenze tra le partecipanti”, ha aggiunto Matt Dean, studente di selezione sessuale alla University of Southern California. Matt è intervenuto principalmente per chiamare lo studio “very bad science” (un modo carino per dire che era una ricerca un po’ del cavolo…). Insomma, c’è solo una cosa che il seme fa di sicuro alle donne, e se non volete preoccuparvene tra nove mesi, il preservativo vi conviene usarlo depressione o meno.

Autore: Anna Maria Usai

Ho 20 anni, studio e partecipo a Superstaz: la mia arma segreta sono i test!

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