Veronica Panarello e il “complice” con i pantaloni a zampa di elefante

Chi è l’uomo inquadrato dalla telecamera vicino al Mulino Vecchio, dove fu trovato il corpo di Lorys Stival?

VERONICA PANARELLO LORYS STIVAL (12)

Sul Fatto nuovi particolari sul caso della morte di Lorys Stival, il bimbo trovato morto in una canale a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, e per il cui omicidio è indagata la madre Veronica Panarello. Per la procura la mamma del bimbo lo avrebbe ucciso da sola, ma dalle telecamere arriva una registrazione che mostra un altro uomo vicino al Mulino Vecchio, dove fu trovato il corpo del bambino:

Il giallo di Santa Croce attende solo la fine dell’incidente probatorio centrato sulle immagini delle telecamere disseminate quella mattina nelle strade del paese in cui l’auto di Veronica, nel consueto tragitto verso la scuola, non compare mai e che, se per l’accusa, non aggiungeranno nulla di nuovo, la difesa proverà a smontare sotto il profilo tecnico. “Il quadro per noi è chiaro–dice il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia, che fino a mercoledi scorso ha continuato ad ascoltare testimoni –quelle immagini serviranno solo per il dibattimento”. E sono immagini che per l’accusa inchiodano Veronica, che avrebbe commesso da sola l’omicidio nonostante una testimonianza agli atti descriva la presenza di un potenziale complice. Ad aprire scenari nuovi è l’operatore al monitoraggio delle telecamere, piazzate nelle strade del paese,Vincenzo Lena, che guardando il giorno dopo i frame della zona del Mulino Vecchio si è accorto della strana manovra di un’auto: “Da una telecamera posizionata sul bordo cancello dell’azienda Agnello, intorno alle ore 9.30 – ha detto l’operatore – ho notato un’autovettura utilitaria di colore rosso che proveniva dal vecchi omulino. Questa, stranamente, faceva retromarcia e si fermava accanto al cassonetto dei rifiuti ivi posizionato. Dall’auto scendeva una personaalta vestito con giubbottonero e maglia bianca e pantaloni a zampa di elefante. Questi, dopo essersi sistemato ipantaloni, apriva il cofano posteriore da dove prelevava un qualcosa e lo buttava all’interno del cassonetto”. Per il Tribunale del Riesame è l’indizio della presenza di un complice, per la Procura, invece, Veronica, uscito di scena il cacciatore Orazio Fidone, che trovò alle cinque di quel pomeriggio il corpo nel canalone, a fatto tutto da sola, ripresa nei suoi passaggi dell’occhio del Grande Fratello del paese.

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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