Ambera, Igli e lo scaricabarile sull’sms-trappola a Ismaele

Lei nega di averlo inviato. Ma ha cancellato tutte le chiamate dal suo telefonino. Lui dice di averglielo chiesto. E intanto gli inquirenti analizzano il secondo cellulare del ragazzo sgozzato

Ambera Saliji ismaele lulli

Si concentra sulla figura di Ambera, la fidanzata macedone 19enne di Igli Meta, l’albanese in carcere con l’accusa di aver squarciato la gola al 17enne di Sant’Angelo in Vado Ismaele Lulli, il lavoro degli inquirenti in queste ore. Sarebbe partito infatti dal cellulare della ragazza, di cui Meta era geloso in modo ossessivo, l’sms che fissava un appuntamento con il 17enne alla stazione degli autobus domenica 19 luglio. Un appuntamento al quale invece si sono presentati Igli e Marjo Mema, l’altro ragazzo arrestato, che con il pretesto di un bagno al fiume hanno portato Ismaele a San Martino in Selva Nera, luogo dell’omicidio.

CHI HA MANDATO L’SMS DAL TELEFONO DI AMBERA? – Ambera, che al momento non risulta indagata, nega di avere inviato il messaggio: Igli le aveva chiesto il telefonino per controllare sms, posta elettronica e messaggerie varie e avrebbe approfittato di quell’occasione per attirare Ismaele in una trappola. Molta la pressione intorno alla ragazza, a Lunano, il piccolo centro in cui vive, sui social media e nelle comunità degli immigrati tanto che tutta la famiglia è partita per la Macedonia, ufficialmente per un periodo di vacanza anche se non si sa quanto sarà lungo. I carabinieri hanno organizzato una vigilanza dell’abitazione della famiglia a Lunano, facendola rientrare nei loro itinerari di controllo. Intanto il lavoro degli investigatori va avanti, in particolare nell’analisi delle celle telefoniche e dei social media, mentre si attende l’esito degli accertamenti dei Ris sull’arma del delitto (un coltello a serramanico recuperato nei giorni scorsi) e sui cellulari di tutti i protagonisti della vicenda, posti sotto sequestro

e Repubblica spiega che Igli ed Ambera hanno fornito due versioni diverse su quell’sms, tutto mentre la ragazza e la sua famiglia sono tornati in Macedonia per sfuggire al polverone mediatico:

Ora spunta fuori l’ sms esca. Ismaele lo riceve su uno dei suoi due telefonini domenica, intorno alle 14, dal numero di Ambera. “Vediamoci alla stazione dell’autobus, dobbiamo parlare”,questo il contenuto che ha ricordato Igli nel suo interrogatorio. I carabinieri guidati dal colonnello Antonio Sommese hanno chiesto conto dell’sms ad Ambera. «Non l’ho scritto io – si è difesa – Igli mi aveva preso il cellulare, non so a chi ha scritto». Poi però quando le hanno sequestrato il telefono, gli investigatori hanno trovato tutti i messaggi e le chiamate cancellate. Non solo. Il ventenne albanese,durante la confessione davanti al magistrato, ha detto qualcosa di diverso:«Ho chiesto ad Ambera di inviare quell’sms, non ero con lei quando l’ha scritto».

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