Chi è l’hostess della spinta durante i disordini di Fiumicino

Racconta la sua versione dei fatti al Corriere

fiumicino hostess che spinge

Ieri il video di Youreporter che ha mostrato i disordini per le proteste dei passeggeri indignati per i ritardi e la cancellazione dei voli a Fiumicino:

“Vergogna, vergogna”. Questo il coro intonato dal centinaio di persone in attesa davanti alla biglietteria della Vueling in attesa di avere informazioni in seguito ai ritardi e alle cancellazioni dei voli a causa dell’incendio di ieri. “Hanno imbarcato i miei bagagli e non so dove siano finiti”, dice esasperato un ragazzo. “Dovete darci informazioni, cosa dobbiamo fare?”, si chiede un signore in attesa del suo volo per Palermo. Intanto le forze dell’ordine continuano a presidiare la biglietteria presa d’assalto dai passeggeri. Con il tempo la ressa continua a crescere. Si era invece esaurita la lunga fila che portava ai banchi del check-in. Ora si scorre più velocemente e senza particolari disagi, limitati all’area della biglietteria situata al Terminal 3.

Il Corriere ha intervistato uno dei personaggi più in vista del filmato, la hostess che spintona un passeggero dell’AZ 78 Roma-Barcellona visibilmente arrabbiato per il ritardo del volo. Lei è romana ha 30 anni e lavora da cinque con Alitalia, e non ha voluto rendere noti nome e cognome. Spiega che quella che agli occhi di tutti poteva sembrare un’aggressione è stato in realtà un tentativo di difendersi:

Gli ha dato una bella spinta,signorina…«No, in verità l’ho scansato,perché avevo paura che mi picchiasse,quello continuava agridarmi in inglese “shut up,shut up”, stai zitta, ed era obiettivamente minaccioso. Io e il mio capoturno ormai eravamo stati accerchiati dai passeggeri arrabbiatissimi…».

E si scusa per il gesto, ma racconta anche che la reazione dei passeggeri era indirizzata verso le persone sbagliate, perché lei e i suoi colleghi non potevano fare di meglio:

E se ce l’avesse davanti, ora,quel passeggero…«Gli chiederei senz’altro scusa,anzi lo faccio ufficialmente qui e adesso. Ma mi ero davvero messa paura, credetemi,perché nel frattempo un altro viaggiatore molto robusto stava strattonando il mio capoturno.Insomma era una situazione delicatissima, non mi era mai capitato in cinque anni di trovarmi tanto in difficoltà. Dopo,ho pianto. Ma ho agito per autodifesa».

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