Metamorfosi: quello che volevate sapere (ma anche no) sul film di Corona

Corona è cambiato? Sì? No? Chissenefrega? Eh no, ora c’abbiamo le prove: il dieci settembre esce il documentario sulla crisi interiore di Fabrizio

fabrizio corona gloria a dio

Fabrizio Corona sarà presto fuori, non dalla comunità Exodus di Don Mazzi ma nei migliori cinema, quelli che proietteranno il suo lavoro autobiografico “Metamorfosi”. Il film di Corona è previsto in uscita per il dieci settembre ma intanto possiamo gustarci il trailer e apprezzare il lavoro d’avanguardia dell’uomo che è stato per anni ostaggio dello stato e che ha giurato vendetta vera non finirò in galera, ah no quello è un altro. Metamorfosi, questo il titolo del documentario, perché dalle farfalline tatuate a sentirsi una bellissima farfalla che esce dal bozzo il passo è davvero breve.

Le premesse per un capolavoro del LOAL ci sono tutte ad iniziare dalla confessione di Fabrizio che dice “Non sono sereno, non sono mai sereno ma se fossi sereno non sarei me“, smentendo quindi il detto che dice che se non sarà sereno, si rasserenerà. Il film, che è un documentario sulla rinascita di Corona sembra focalizzarsi sul processo di cambiamento interiore dell’uomo che ha fatto tremare lo showbusiness. Un cambiamento ottenuto, a quanto pare con abbracci tra persone sudaticce che manco in Fight Club, gente che si urla in faccia che nemmeno in un film con Laura Morante e l’incontro con un uomo che come il Maestro Myagi insegna al Fabrizio nazionale le virtù della calma interiore. Si apprende così che per tutta la sua vita Fabrizio ha “analizzato gli altri” (ovvero si è fatto i cazzi altrui) senza fermarsi ad analizzare sé stesso, e come recita il sottotitolo del film “la libertà la trovi solo dentro te stesso”. Pare che l’idea iniziale fosse “l’essenziale è invisibile agli occhi” ma era già presa come frase banale. Ora però il cambiamento interiore iniziato nel momento in cui per Corona si sono aperte le porte del carcere, la metamorfosi del titolo, è compiuta. Fabrizio è un uomo nuovo. Attenti voi che lo incontrate, perché non ha perso la voglia di lottare, anzi è una macchina da guerra perfetta.

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