Il sexting vi farà finire in galera?

Imparare le conseguenze di inviare foto di nudo su Snapchat nel modo sbagliato, grazie alla Polizia britannica

snapchat sexting - 1

Agli adolescenti di oggi (ma non solo a loro) piace tantissimo fare sexting, ovvero scambiarsi messaggi a sfondo sessuale e a volte foto esplicite. Per tutti gli appassionati di sexting però sono in arrivo brutte notizie. Secondo quanto riporta la BBC un ragazzino di quattordici anni “sorpreso” ad inviare selfie nudo ad una coetanea via Snapchat è stato interrogato dalla polizia con l’accusa di aver prodotto e diffuso immagini indecenti. Adesso, anche se in virtù dell’età non rischia né l’arresto né l’incriminazione, il suo nominativo è stato inserito nel database della polizia, dove potrà rimanervi per un tempo massimo di dieci anni. E non è finita qui, secondo quanto ha riferito la madre le informazioni in possesso delle forze dell’ordine potrebbero essere in rivelate in futuro agli eventuali datori di lavoro del ragazzo.

sexting hillary clinton

Il caso è venuto alla luce quando la destinataria del messaggio fotografico su Snapchat dopo aver salvato la foto l’ha inoltrata agli altri compagni di scuola. Generalmente siamo abituati a sentire di casi in cui sono le ragazze ad essere vittime di azioni di shaming simili ma questa volta è toccato ad un ragazzo. Che non solo è la vittima ma è anche un potenziale criminale. Il fatto è che il sexting non sia altro, per gli adolescenti, di un modo per flirtare tra loro non è assolutamente stato preso in considerazione in questo caso, ed anche l’associazione degli avvocati penalisti ha sottolineato come provvedimenti simili a quelli presi nei confronti del ragazzo siano un modo di criminalizzare senza motivo i comportamenti dei ragazzini.

snapchat sexting

Perché è vero che il sexting può a volte creare problemi a chi invia le sue foto senza pensare troppo alle conseguenze (in primo luogo al fatto che le immagini finiscono per circolare) ma fintanto che resta all’interno dell’ambito del rapporto privato tra due persone non dovrebbe essere criminalizzato. Altro discorso è quello, molto diffuso, dello slut shaming quel meccanismo perverso di giudizi pesanti rivolti a coloro che vengono sorpresi a inviare le proprie foto. Di questo fenomeno sono vittime in particolar modo le ragazzine più disinibite e questo sì può macchiare per sempre la reputazione di una persona. Ma se a farlo sono gli adolescenti giustamente gli adulti intervengono a rimproverarli e a redarguirli, nel migliore dei casi tentando di spiegare le conseguenze di un simile modo di fare, nel peggiore punendo coloro sorpresi a diffondere indebitamente il materiale privato. Cosa succede però se sono gli adulti che si fanno complici di questo meccanismo di shaming, come nel caso britannico, demandando “la memoria della vergogna” ad un database ufficiale? Senza dubbio è giusto far capire ai teenager che prima di premere “invia” è meglio pensarci un po’ su, e che ogni gesto, a qualsiasi età lo so faccia, può delle conseguenze ma così la Polizia rischia di passare dalla parte del torto.

0 commenti per “Il sexting vi farà finire in galera?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche