Fabrizio Corona fuori dalla comunità (ma solo per una sera)

L’ex ‘fotografo dei vip’ ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza il permesso per uscire dalla comunità dove si trova dallo scorso giugno per la presentazione di “Metamorfosi”, il docufilm sulla sua vita

fabrizio corona metamorfosi

Fabrizio Corona, che ha ottenuto dal tribunale di sorveglianza il permesso per uscire dalla comunità dove si trova dallo scorso giugno, è da poco arrivato nella sala del cinema Odeon di Milano dove è in corso la proiezione di un documentario che parla dell’ultimo periodo della sua vita. L’ex ‘fotografo dei vip’, giacca e camicia bianca e occhiali da vista, al suo arrivo è stato accolto dagli abbracci di alcuni amici e fan ed è entrato nel cinema senza parlare mentre c’era attorno una folla di cronisti, fotografi e operatori tv. Davanti alla sala dove è in corso la proiezione ci sono alcuni cartelli che sponsorizzano marchi di prodotti diversi e vengono anche distribuiti alcuni gadget, come il burro di cacao per labbra. Sul cartellone pubblicitario di una marca di prosecco c’è scritto ‘Corona la sua libertà’.

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Corona ha poi pubblicato un post su Instagram in cui ha ripetuto quanto detto alla presentazione del docufilm:

“Ringrazio il magistrato per l’opportunità che mi ha dato di essere qui, è già un privilegio”. Queste le poche parole che ha detto Fabrizio Corona nel corso della presentazione di un documentario sulla sua vita in un cinema di Milano. Corona ha spiegato di non poter rispondere alle domande, come indicato nel permesso concessogli dal giudice di sorveglianza per uscire dalla comunità, e si è limitato a ringraziare tutti i presenti. “Sono contentissimo di vedervi – ha aggiunto – mia madre mi ha detto in passato che non potevo capire se non avessi provato un grandissimo dolore, oggi il magistrato mi ha dato un’opportunità e lo ringrazio e sono qui anche per mio figlio”.

METAMORFOSI: IL DOCUFILM SU FABRIZIO CORONA – Metamorfosi è un film di Jacopo Giacomini e Roberto Gentile in cui Corona è sempre protagonista e nel quale l’ex ‘re dei paparazzi’ racconta “lo stato di guerra che ha dentro” e gli esercizi fisici e spirituali e le sue “prove” per cambiare e migliorare il suo modo di essere. La sala era piena di amici, qualche volto tv, con giovanissimi fan all’esterno ad attendere il suo arrivo. Dentro il cinema a due passi dal Duomo anche cartelloni pubblicitari per sponsorizzare marchi di diversi prodotti, come un prosecco che “Corona la tua libertà” o un burro cacao per le labbra. “Non possiamo impedire alla gente che conosce Fabrizio e che lo ama di venire qui a vedere un film su di lui – ha spiegato il legale Chiesa prima della proiezione – con questo permesso Fabrizio ha cominciato un percorso di risocializzazione e sta diventando un uomo migliore”. Lo assicura lui stesso alla fine del documentario quando afferma: “I miei sbagli e la galera sono stati necessari per diventare quello che sono, ho sempre ostentato sicurezza ma ora sono più sicuro di me, ho trovato la vera forza”

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