Perché i personaggi Disney sono quasi tutti orfani?

Ve ne siete mai accorti? I personaggi della Disney sono quasi tutti orfani, la maggior parte è senza mamma o la mamma viene uccisa all’inizio dei film

bambi disney mamme

Avete mai fatto caso che i personaggi Disney più famosi non hanno una mamma? Di alcuni non viene mai menzionata, di altri assistiamo alla tragica fine. Ci sono quelli che sono orfani di mamma fin dall’inizio della storia come la Sirenetta (che infatti vive con il padre), di Pinocchio (per ovvie ragioni) di Belle de La Bella e la Bestia, nemmeno il protagonista umano di Ratatouille ha una madre (e alla fine scopriamo la vera identità del padre) così come Pocahonthas. Poi ci sono i personaggi la cui madre viene uccisa, generalmente all’inizio del film: il caso più famoso e tragico è la mamma di Bambi la cui madre viene tragicamente uccisa da un cacciatore (come la mamma di Red in Red e Toby nemici amici) all’inizio del cartone animato,anche la mamma di Nemo viene uccisa all’inizio del cartone da un barracuda mentre la mamma del Gobbo di Notre Dame viene uccisa da Frollo. Infine ci sono i personaggi che non hanno né mamma né papà: Biancaneve (che ha infatti una matrigna), Re Artù nella Spada nella Roccia, Peter Pan, la bella addormentata nel bosco e la lista continua qui.


DISNEY UCCIDE LE MAMME – La questione ha intrigato da sempre gli studiosi del mondo disneyano. C’è chi ha detto che è per mostrare che una famiglia felice può essere composta anche da un genitore e un figlio (o diversi fratelli) c’è chi invece che ritiene che sia un espediente funzionale alla trama, per renderla più drammatica e avvincente e consentire così al protagonista di “cavarsela da solo” senza i consigli della madre (o dei genitori) stabilendo una similitudine tra la mamma assente per lavoro del mondo reale con quella assente del mondo Disney.

Children have been empowered to believe that when a parent is absent (dead in Disney’s world; but working back late at the office in the real world) they can stand on their own two feet, beat the fears, the obstacles, the disparity and come out on top. Nemo relies on the friends he meets on his watery journey; Bambi manages to avoid the fate of becoming venison.

Children learn through these role models that they can survive, indeed flourish, despite not having a mother to turn to for comfort and instruction.

walt disney

DUE POSSIBILI RAGIONI – Una tesi confermata anche da Don Hahn in un’intervista a Glamour. Hahn, che è il produttore esecutivo di Maleficent ha detto che le ragioni sono due. La prima è che appunto i film della Disney sono incentrati sul tema della crescita e del diventare grandi (pure il padre di Nemo diventa un genitore più adulto nel film). Non sono solo i film Disney, pensate anche solo a Hiro di Big Hero 6, il fratello – che è la figura paterna – muore e la zia (che li ha adottati) è quasi sempre assente.

One reason is practical because the movies are 80 or 90 minutes long, and Disney films are about growing up. They’re about that day in your life when you have to accept responsibility. Simba ran away from home but had to come back. In shorthand, it’s much quicker to have characters grow up when you bump off their parents. Bambi’s mother gets killed, so he has to grow up. Belle only has a father, but he gets lost, so she has to step into that position. It’s a story shorthand.

Il secondo motivo invece è più particolare e forse meno conosciuto. Secondo Hahn è dovuto al rapporto di Walt Disney con i genitori. O meglio si tratta del senso di colpa che pare Disney avesse provato quando a causa di una perdita della stufa della casa che aveva comprato ai genitori sua madre morì e suo padre rimase gravemente intossicato dalle esalazioni. In poche parole il sogno di Disney di avere successo e riuscire a regalare una casa a mamma e papà si sarebbe trasformato in un incubo lui si sarebbe sentito responsabile perché era stato lui a mandare gli operai a fare la manutenzione.

The other reason—and this is really odd—Walt Disney, in the early 1940s, when he was still living at this house, also bought a house for his mom and dad to move into. He had the studio guys come over and fix the furnace, but when his mom and dad moved in, the furnace leaked and his mother died. The housekeeper came in the next morning and pulled his mother and father out on the front lawn. His father was sick and went to the hospital, but his mother died. He never would talk about it, nobody ever does. He never spoke about that time because he personally felt responsible because he had become so successful that he said, “Let me buy you a house.” It’s every kid’s dream to buy their parents a house and just through a strange freak of nature—through no fault of his own—the studio workers didn’t know what they were doing. There’s a theory, and I’m not a psychologist, but he was really haunted by that. That idea that he really contributed to his mom’s death was really tragic. If you dig, you can read about it. It’s not a secret within their family, but it’s just a tragedy that is so difficult to even talk about. It helps to understand the man a little bit more.


L’ATTACCO DEL PATRIARCATO CHE OPPRIME LA DONNA, RAGA – Ma non è finita qui, perché altri hanno teorizzato, e lo si può leggere qui, che dietro questa scelta stilistica ci siano motivi più “oscuri”. Ovvero le madri vengono “fatte fuori” per poter rafforzare il rapporto padre-figlio dove il padre è il genitore ma anche il compagno di avventure. Una sorta di rovesciamento della realtà dove è più comune trovare famiglie di madri senza padri. Cosa ci vuole dire quindi il mondo fantastico della Disney? Che anche i padri potrebbero essere delle “buone madri” o che la famiglia può fare a meno della madre (WTF) fino arrivare ad un’invidia dell’utero?

Is the unconscious goal of these motherless movies to paper over reality? Is it to encourage more men to be maternal? To suggest that fathers would be better than mothers if only they had the chance? To hint that the world would be better without mothers? Or perhaps we’re just seeing a bad case of what the psychoanalyst Karen Horney called “womb envy.” Or maybe an expression of the primal rage that the psychoanalyst Melanie Klein described as the infant’s “uncontrollable greedy and destructive phantasies and impulses against his mother’s breasts.”

LA SPIEGAZIONE PIU’ SEMPLICE

È davvero il complotto del patriarcato? Bruciamo le pellicole per dare fuoco ai reggiseni? Non è che per caso stiamo dimenticando la spiegazione più semplice? Ovvero quella che tiene conto del fatto che molte fiabe Disney siano ispirate a favole della tradizione popolare o a quelle dei Fratelli Grimmm. Già in quelle favole, decisamente molto tempo prima di Disney le protagoniste femminili (e quelli maschili) erano spesso orfani. Al di là dei motivi circa la fase di crescita dei personaggi c’è da tenere in considerazione un ultimo fattore: all’epoca le donne morivano spesso di parto. Con buona pace delle femministe e delle loro indagini sul subconscio di Walt Disney.

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