Pinuccio riuscirà a non fare ridere anche a Striscia La Notizia?

Pinuccio, l’uomo che ha inventato la satira che non fa né ridere né pensare arriva a Striscia La Notizia. E le Veline?

pinuccio striscia la notizia satira - 1

Mettiamo una cosa in chiaro. Pinuccio non fa ridere. La prova? Come se non bastasse la abbastanza fallimentare esperienza della rubrica sul Fatto Quotidiano che teneva nell’oramai lontano 2012 c’è la chiamata da parte di Antonio Ricci a Striscia La Notizia. Pinuccio, al secolo Alessio Giannone, avrà l’importantissimissima responsabilità di sostituire nientepopodimenoché Fabio e Mingo. Insomma una consacrazione per il trentaseienne barese “giovane” promessa della satira venuta dal Web.

Sta per cominciare una nuova avventura. Il mio grazie va a voi e un poco a Sabino

Posted by Pinuccio on Friday, 18 September 2015

FINALMENTE UNA PERSONA COMPETENTE!1 – Certo arrivare a Striscia “partendo da zero” come viene sottolineato da tutte le parti deve essere un vero attestato di stima da parte del mondo della satira. In fondo Striscia La Notizia è un gradino appena più su di Paperissima. Roba da fare invidia a Jimmy Fallon e a David Letterman. Striscia poi è un programma noto per scegliere solo personaggi di talento con una solida e comprovata esperienza, gente come Fabio e Mingo, Capitan Ventosa, Moreno Morello o Edoardo Stoppa.

LA SATIRA MORBIDA DI PINUCCIO – Pinuccio è davvero famoso, ha svariati triliardi di fan su Facebook e altrettanti followers su Twitter. Ma cosa fa di così particolare per essere amato da quasi chiunque? La verità è che non fa niente. O meglio fa quello che fanno in tanti. Tutti infatti abbiamo su Facebook uno o due amici battutisti. Quelli che fanno i giochi di parole, che commentano in modo ironico e sferzante i fatti dell’attualità, sempre pronti a dire “E i marò?” quando meno te l’aspetti. Ad esempio per commentare l’ultima ricetta di Benedetta Parodi. Bravo Pinuccio che ci è riuscito dove tanti hanno fallito ma non chiamatela neo-satira, nemmeno per scherzare. Che altro fa Pinuccio? Commenta i tweet dei politici in modo demenziale. Insomma è la “versione 2.0” degli scherzi di Bart Simpson al povero Moe. Perché diciamocelo, non c’è nulla di magico nel dare addosso a Gasparri su Internet; è come se Bolt corresse alla paralimpiadi. Ma il problema principale di Pinuccio è un altro (ed è forse il motivo che l’ha avvicinato al Fatto): è uno di quelli che non stanno né a destra né a sinistra. Come spiega bene in questa vecchia intervista a Linkiesta. In parole povere è un paraculo. E non a caso è finito nella trasmissione dei paraculi per eccellenza, di quelli che danno sempre un colpo al cerchio e uno alla botte, per stare sicuri non deludere nessuno e di fare ridere – male – tutti. Benvenuti nella satira democristiana nazionalpopolare, che ti strappa un sorriso ma che ha le unghie troppo spuntate per graffiare davvero.

Gliele ha davvero cantate  a Renzi

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