Aldo Grasso fa a pezzettini Gabriel Garko e “L’onore e il rispetto”

“Non c’è dubbio che la bruttezza (trama, recitazione,sceneggiatura…) abbia un suo fascino”

gabriel garko onore e rispetto

Aldo Grasso non le manda a dire per quanto riguarda la sua opinione su “L’onore e il rispetto”, la fiction Mediaset con Gabriel Garko:

«L’onore e il rispetto»: la sanguinosa faida mafiosa,che ha sconvolto la città di Sirenuse (anni’60), e che si è conclusa con l’eliminazione dei vecchi padrini, ha lasciato un vuoto di potere che ha scatenato le ambizioni dei nuovi boss emergenti decisi a impadronirsi di un ingente carico di droga del valore di molti miliardi, in possesso di Tonio Fortebracci (Gabriel Garko).La fortunata serie, prodotta da Alberto Tarallo, è scritta da Teodosio Lotito, Laura Sabatino e Luigi Montefiori, la regia è di Alessio Inturri. Non c’è dubbio che la bruttezza (trama, recitazione,sceneggiatura…) abbia un suo fascino. Quella che un tempo veniva designata con una certa schifiltà paraletteratura o letteratura di consumo (romanzi d’appendice, chick-lit, fotoromanzi, fumetti,«gialli»…) ha trovato in televisione una inaspettata fioritura, una sorta di laboratorio dove i più vieti luoghi comuni vanno a braccetto con feticci immaginativi non ancora codificati e dove, soprattutto, la grossolanità narrativa viene riscattata dall’audience

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