Selvaggia Lucarelli e il catfight con il social media coso di Scuola Zoo

Non scherzate con le cose dell’Internets ragazzi, potreste finire sotto processo o ricevere una telefonata dalla Lucarelli, tipo THE RING

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Ragazzi, state attenti a non dare della troia di merda a Selvaggia Lucarelli, altrimenti può succedere che lei e il suo esercito di minions composto da morti di figa e sciampiste (con tutto il rispetto per le due categorie) venga a bussare alla vostra porta per umiliarvi un po’. Allacciate le cinture perché state per salire sulle montagne russe delle emozioni dell’Interwebs, l’epico scontro tra la blogger Selvaggia Lucarelli e lo sconosciuto Francesco Dominelli colpevole di aver detto che la Lucarelli è una troia di merda.

Un'immagine rubata di Selvaggia Lucarelli mentre cerca di rintracciare quelli che la chiamano troia di merda

Un’immagine rubata di Selvaggia Lucarelli mentre cerca di rintracciare quelli che la chiamano troia di merda

BASTA COL BULLISMO CONTRO LE BLOGGER – È meglio chiarirlo subito, è davvero un atto spregevole, riprovevole e disgustoso dire che Selvaggia Lucarelli è una troia di merda. E la Lucarelli ha tutte le ragioni di sentirsi offesa nel sentirsi definire troia di merda da uno sconosciuto sull’Interwebs. Ma scatenare una caccia all’uomo degna di America’s Most Wanted? Est modus in rebus dicevano quelli tanto tempo fa. Soprattutto quando il grimine viene commesso sull’Interwebs. E voi direte, è Cyberbullismo! E io vi dirò due cose: la prima è che nessuna persona intelligente si sente offesa quando qualcuno dice alla Lucarelli che è una persona intelligente e che scrive bene. La seconda è che la Lucarelli ha detto più o meno queste cose di una persona sicuramente più intelligente e capace di lei:

selvaggia lucarelli cristoforetti

Ma torniamo alla faccenda odierna, qualcuno potrebbe suggerire che la Lucarelli ha i nervi tesi, in fondo non capita tutti i giorni di finire sotto processo con l’accusa di concorso in intercettazione abusiva, accesso abusivo a sistema informatico e violazione della privacy e poi ci sarebbe anche quel goffo tentativo di vendere delle foto al direttore di Chi. Vabbè andiamo oltre e vediamo cosa ha combinato Selvaggia nostra. Nel caso non ne siate al corrente la Lucarelli ha un programma radiofonico dove tenta di imitare goffamente quello del suo ex fidanzato, ora a volte usa il programma come fanno sempre i blogger: per portare a compimento le sue piccole vendette personali. Succede che Selvaggia ieri ha chiamato l’eroe che l’ha insultata, ovviamente è una persona qualsiasi una tra le tante che la insultano ma purtroppo Selvaggia è riuscita a recuperare il suo numero di telefono.

selvaggia lucarelli troia di merda radio intervista

Insomma finisce come sempre, la persona famosa chiama il povero sfigato che però non si dimostra all’altezza della situazione e non la insulta in diretta. Finito? No.

La difesa dei social media epic failers

La difesa dei social media epic failers

PLOT TWIST E SOCIAL MEDIA EPIC FAIL –  In difesa del Dominelli, interviene una pagina Facebook che riferisce che quello con cui ha parlato la Lucarelli non è il vero Francesco Dominelli. Il post ora è stato rimosso quindi pare evidente che il fail sia di social media epic fail. Il che rende ancora più divertente e surreale questa storia. Il povero Dominelli, colto alla sprovvista non è riuscito ad essere così sagace ed arguto così ha inventato una difesa improbabile, quello al telefono non era lui, ma il maggiordomo. La cosa divertente di tutta la faccenda, che chiameremo Streisand Effect, è che oggi tutti parlano del fatto che qualcuno ha detto che la Lucarelli è una troia di merda.

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SCATTANO LE INDAGINI – Non contenta del fail la Lucarelli cerca di rifarsi spargendo un po’ di merda su Dominelli accusandolo di orrendi crimini contro l’umanità, ad esempio di essere social media specialist (DA FUQ) di Scuola Zoo (no ok, allora ha ragione la Lucarelli) e di essere lui ad aver postato l’indirizzo del sito dove trovare i compiti dell’esame di maturità. Insomma Francesco Dominelli è un cattivo maestro, uno di quelli che dice agli studenti di non studiare e di copiare. Vi ricordate quando vi dicevo che forse Selvaggia è nervosa perché lei ha un’accusa per diversi reati informatici che le pende sul capo? Ecco. Ad ogni modo l’ispettore Lucarelli ha fatto davvero un buon lavoro e ha incastrato il povero Dominelli:

Devo dire che di leoni da tastiera ne ho incrociati un po’ ma questo Francesco Dominelli ( e i suoi amichetti di merenda) è il più imbarazzante della storia dei social network. Tra l’altro, il paradosso di questa vicenda è che questo fulmine di guerra, quello che mi scrive troia di merda su facebook e poi si fa la pipì addosso quando lo chiamo, è SOCIAL MEDIA SPECIALIST di Scuola zoo. Questo qui non potrebbe fare il social media manager neanche del sito del kebab sotto casa e lo fa per un sito/pagina fb che ha due milioni di studenti iscritti. Bell’esempio in tema di cyberbullismo e educazione. Magari è lo stesso genio che postò su quel sito l’indirizzo su cui andarsi a copiare i compiti d’esame alla maturità, con conseguente denuncia. Anche lì, bella lezione per gli studenti: non studiate, copiate. Comunque, tanto per togliere ogni dubbio sul livello di vigliaccheria e meschinità del tizio e, soprattutto per non permettere a questo leone da tastiera di screditare il lavoro di una redazione intera, vi racconto come sono andate le cose perchè certi passaggi sono esilaranti. Stamattina, persone che lo conoscono, mi segnalano le sue offese sulla pagina di un amico. Vado a vedere il suo profilo e mi accorgo che abbiamo giri comuni. Idem per il mio autore. Chiamiamo persone che hanno contatti con scuola zoo (anzi, che ci lavorano, visto che uno di loro era il brand ambassador di scuola zoo) e suoi conoscenti, alla fine arriva il suo numero da 4 persone diverse. Sempre lo stesso da persone che neppure si conoscono tra di loro. Lo chiamo in diretta, gli faccio subito la domanda “Sei Francesco Dominelli?” e mi risponde sì. Poi gli chiedo perchè mi scrive troia maledetta e dopo aver balbettato un “Pronto?” attacca il telefono per cambiare nome e scappare in Papuasia. Almeno, credevo. E invece no, perchè i veri vigliacchi sono vigliacchi fino in fondo. E allora dopo che ho mandato in onda la telefonata, prima elimina il commento poi le sue foto da fb. Naturalmente si guarda bene dal chiedere scusa e protetto dallo schermo, il coniglietto pasquale torna leone da tastiera. Dice che non era lui al telefono, che non era la sua voce e che naturalmente il mio è un epic fail. Certo, era Nina Moric che dopo che le hanno rubato l’account ruba la voce a gente a caso. Ma il bello viene adesso. Chiamiamo due persone che ci hanno dato il suo numero e ci mostrano alcuni messaggi che Dominelli ha mandato loro con quel numero tempo fa. A quel punto ci scrive una delle persone che ci ha dato il numero, il brand manager di Scuola zoo: “Non era Francesco Dominelli che vi ha risposto al telefono, ero io.”. Cioè, lui risponde al telefono di un suo amico spacciandosi per lui. Un mitomane. E poi non è che dice: “Io non ho scritto troia a nessuno, ma sei scema?”, no, attacca. Insomma, la buttano in caciara. Nel frattempo arrivano gli altri amichetti di scuola zoo (compreso quello che ha scritto il libro sulla buona educazione sul web) che scrivono, nell’ordine: a) non era lui, non era la sua voce b) vi hanno dato il numero di Francesco Dominelli ma sai quanti Francesco Dominelli ci sono? E certo, quanti di voi hanno 30-35 Francesco Todd Dominelli in rubrica, dite la verità! c) Dicono che ci siamo finti altre persone. No, Alberto Dandolo ha chiamato il brand manager dichiarando “Sono Alberto Dandolo”.

butthurt selvaggia lucarelli

Ma ecco che arriva il bello, la Lucarelli rintraccia di nuovo il Dominelli, e ci racconta con dovizia di particolari e di commenti sagaci la seconda telefonata. Una domanda però ci rimane, come fa la Lucarelli a sapere come suona il silenzio alle due di notte nel parcheggio dell’Esselunga di Brugherio? Ci sono orari migliori per fare la spesa senza sentirsi dare della troia di merda sull’Internets. Ad ogni modo la Lucarelli è costretta a raccontarci della sua vittoria via Facebook perché nessuno di noi è dispiaciuto per quello che le è stato detto, e di questo dobbiamo vergognarci un po’ tutti.

Insomma. Patetici. E non solo patetici, visto che a difenderlo si rendono complici di un bullo. Ma aspettate perchè ora arriva la parte comica sul serio. Dopo 1 ora dalle sue smentite il mio autore lo chiama dal suo cellulare davanti a me. “Ciao sei Francesco Dominelli?”. “Sì”. “E perchè allora dici su fb che non sei tu?”. Segue un silenzio che manco alle due di notte nel parcheggio un’Esselunga di Brugherio. “Pronto?”. “Io non sono Francesco”. A quel punto la voce comincia a farsi più roca quindi Dominelli o è colto da possessione demoniaca o mette lo strofinaccio sul telefono come Fantozzi. “Ah, ma hai detto che eri Francesco!”. “Io sono un altro Francesco!”. “Scusa ma allora dicci quale Francesco sei che poi passi i guai al posto suo!”. Segue un momento di panico, Dominelli medita di lanciare il suo cellulare in un gorgo del Seveso. E qui entra in gioco Sigmund Freud. “Sono…sono…soono Francesco…..BROGLIO”. ha detto BROGLIO, giuro. Io e il mio autore eravamo piegati dalle risate. Il lapsus più bello della storia mondiale. A quel punto prendo il telefono io: “Senti Francesco BROGLIO, ma tu che lavoro fai? Non lavori sul web, vero?”. “Io, io….(qui la voce è sempre più camuffata) sono un PENSIONATO!”. E qui è sempre Freud che parla, Dominelli pur di chiudere questa figura di merda se ne andrebbe anche in pensione anticipata a 28 anni. A quel punto comincia a dire cose tipo “io denuncio bla bla” balbettando con la voce dell’anticristo e lo salutiamo. Ora i suoi amici fanno le vittime perchè il poverino riceve dei messaggi brutti brutti brutti. (cit.) Parlano di diffamazione (loro, capito?) Il poverino, al di là della sua bella figura che neanche Marino col papa, mi ha scritto “troia di merda” e loro lo stanno pure coprendo. Perchè alla fine, e qui viene il dramma, voi non siete dispiaciuti per quello che mi ha scritto, ma per la figura di merda che ha fatto. Vi brucia questo, come brucia a Dominelli che non dice “ho sbagliato a scrivere quelle cose”, no, scrive che al telefono non era lui tentando pure di screditare il mio lavoro. E allora bello mio la gogna te la meriti tutta. Impara la lezione. E sappi che non sei all’altezza non solo di fare il social media manager di un bel niente, ma neanche delle tue figure di merda. p.s. Dominelli, perchè non mi chiami in diretta radio domani così sentiamo la tua voce?

Non male per una che ai processi si difende dicendo non saper usare l’Internet.  Io però spero che si sposino, la tensione sessuale tra i due mi sta letteralmente uccidendo, nel frattanto a tutti i soggetti coinvolti mi sento di consigliare di compilare questo modulo:

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LE SCUSE DI FRANCESCO DOMINELLI – Nel frattempo gli avvocati di Dominelli hanno consigliato al social medialcoso di fare le sue scuse alla potente blogger, “per l’insulto che le ho rivolto commentando in privato la bacheca di un mio amico”.  Da oggi sappiate che quando in privato sulla bacheca di un vostro amico parlate male della Lucarelli qualcuno verrà a chiedervi conto di quello che dite.

 

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