Teresa e Trifone: cosa ha detto Giosuè Ruotolo durante l’interrogatorio dei pm

La nuova versione dell’indagato per il duplice omicidio dei fidanzati Pordenone Teresa costanza e Trifone Ragone

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Ieri si è svolto l’interrogatorio di Giosuè Ruotolo, l’indagato per il duplice omicidio dei fidanzati Pordenone Teresa costanza e Trifone Ragone. Il Corriere spiega cosa ha raccontato ai pm il militare, dopo che ieri per la prima volta aveva cambiato versione, amettendo di essere passato vicino al luogo del delitto:

Non avevo motivo di risentimento nei confronti di Teresa e Trifone. Non li frequentavo da maggio 2014. Sono innocente». Giosuè Ruotolo, indagato per il duplice omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, respinge le accuse. Interrogato per otto ore dai pubblici ministeri di Pordenone, il militare 26enne ha descritto i propri spostamenti la sera del 17 marzo scorso,mentre i due giovani venivano uccisi nel parcheggio del Palasport. Una versione che si discosta da quella che sostenne quando fu sentito come teste: Ruotolo, commilitone e amico di Ragone, aveva raccontato di essere stato «solo in casa, a giocare alla Playstation». Un alibi smentito dai suoi coinquilini. E le telecamere di sicurezza inquadrano quella che potrebbe essere la sua auto nei pressi del Palasport, poco prima dell’omicidio. Ruotolo ai pm ha fornito una nuova versione: «Quella sera volevo recarmi in palestra, ma il parcheggio era pieno—ha raccontato— sono andato a correre al parco di San Valentino». Proprio nel laghetto, i carabinieri hanno trovato la pistola che i Ris stanno studiando, in cerca di corrispondenze con il Dna prelevato sugli indumenti di Ruotolo

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GIOSUÈ RUOTOLO: IL SOPRALLUOGO NEL LUOGO DEL DELITTO DI PORDENONE – Un sopralluogo nella zona del delitto e del parco di San Valentino: lo hanno fatto in tarda serata il sostituto procuratore di Pordenone e i legali di Giosuè Ruotolo, anch’egli presente. Lo ha riferito all’ANSA l’avvocato Roberto Rigoni Stern. “Abbiamo fatto questo esperimento giudiziale sul luogo del delitto e abbiamo percorso il tratto di strada – ha specificato il legale -. Abbiamo fatto come quella sera, quando Giosuè si è fermato in auto ad ascoltare due canzoni mentre attendeva che si liberasse un posto. Poi ci siamo spostati nel parcheggio dell’auditorium Concordia e abbiamo fatto quattro passi nel parco, dimostrando come il raggiungimento della zona dove è stata rinvenuta la pistola avrebbe richiesto ben più dei sette minuti che separano il passaggio tra le due telecamere”. Rigoni Stern ha infine affermato che la difesa chiederà un incidente probatorio e una perizia sul percorso di Ruotolo per tornare verso casa con sosta al parco, in grado di scagionare il proprio assistito, “la cui unica colpa è stata quella di non essere sincero nella prima versione temendo qualche ripercussione negativa sull’imminente ingresso nella Guardia di Finanza conquistato tramite un concorso”. Sarà anche chiesta una perizia sulle telecamere, che hanno orari diversi rispetto a quelli dell’effettivo passaggio dei mezzi. Rigoni Stern ha infine confermato che Ruotolo è già rientrato in Campania: “Ha bisogno della tranquillità famigliare perché è al centro di un circuito mediatico che lo sta stritolando”

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