La storia dell’orrore dietro i culi rifatti in casa

In America le donne sono disposte a pagare dei ciarlatani pur di avere un bel culone come Kim Kardashian senza pensare ai rischi per la salute

KIM KARDASHIAN

Se per caso siete ossessionate dal sedere perfetto e fareste qualsiasi cosa per avere un fondoschiena alla Kim Kardashian o alla Nicky Minaj il racconto delle sofferenze di Anivia Cruz-Dilworth potrebbe farvi cambiare idea. Per ottenere certe forme a metà tra la venere preistorica e “il culo da negra” non basta l’esercizio fisico e nemmeno una buona genetica. Serve l’intervento di chirurgia estetica i cui effetti possono essere davvero dolorosi.

anivia cruz-dilworth operazione plastica sedere

I SAID, WHAT WHAT, IN THE BUTT – Anivia Cruz-Dilworth era una “modella curvy”, ma a causa della scarsità di lavoro ha deciso di farsi fare delle iniezioni di silicone nel culo per poter aumentare la taglia del suo dolce bon bon ed essere ancora più curvy. Il problema è che col passare del tempo il silicone se ne è andato in giro per il corpo della donna causando dei granulomi. Il silicone “a causa della gravità” è sceso nelle gambe di Anivia causando orribili orrori estetici e soprattutto dolori lancinanti. Certo, se la modella si fosse rivolta ad un centro specializzato e a dei professionisti seri probabilmente non le sarebbe successo quello che le è capitato. Ma per qualche strano motivo ha preferito affidarsi a dei macellai che la hanno operata nel più totale disprezzo delle regole sanitarie. Ma a quel tempo Anivia non aveva i soldi per andare da un dottore vero e quindi ha fatto come tutti quelli che chiedono consigli medici su Internet: si è rivolta al miglior offerente. Nonostante l’operazione cui si è sottoposta per ingrossare il suo badonkadonk sia stata fatta nel 2010 ancora oggi Anivia continua a soffrire terribilmente, ed è costretta a prendere antidolorifici ogni cinque ore per tenere sotto controllo il dolore che le impedisce di dormire.

QUEL PROBLEMINO CON LA LEGGE – La cosa divertente è che qualche anno fa (nel 2011) la Cruz-Dilworth era stata indagata proprio per aver praticato lei stessa illegalmente delle iniezioni di “hydro-gel” nei sederi di altre modelle, senza ovviamente averne l’autorizzazione. Secondo l’accusa la modella avrebbe praticato nel suo appartamento le iniezioni ad almeno sei donne che sono poi finite in ospedale. La Cruz-Dilworth si guadagnò l’epiteto “Butt Shot Queen“. A causa di alcuni errori procedurali nelle indagini il caso contro la Cruz-Dilworth venne archiviato e la modella se la cavò con una reprimenda da parte del giudice.

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