Stephen Port: il serial killer di Grindr

Arrestato un uomo sospettato di aver ucciso quattro ragazzi incontrati tramite annunci su Internet

Un uomo di 40 anni, Stephen Port, è accusato di essere l’assassino di quattro uomini che avrebbe conosciuto tramite siti di incontri per omosessuali. Per questo è stato definito da Gawker il “serial killer di Grindr”, ovvero la famosa app per incontri gay. Nel tempo libero l’uomo lavorava come escort gay.

Il presunto assassino, Stephen Port (fonte: standard.co.uk)

Il presunto assassino, Stephen Port, pare usasse una parrucca (fonte: standard.co.uk)

I CORPI RITROVATI TUTTI NELLA STESSA ZONA – Tre degli omicidi hanno avuto luogo lo scorso anno tra giugno e settembre mentre il quarto sarebbe avvenuto il mese scorso. Le quattro presunte vittime di Port sono tutti ragazzi di vent’anni. In ordine cronologico la prima vittima è stata Anthony Patrick Walgate (23 anni) alla quale hanno fatto seguito gli omicidi di Gabriel Kovari (22) Daniel Whitworth (21 anni) tutti uccisi nell’estate 2014, mentre Jack Taylor (25 anni) è stato ucciso a settembre 2015. I corpi delle vittime sono stati tutti trovati in un’area ristretta all’interno del quartiere di Barking nella periferia londinese.

I luoghi dove sono stati rivenuti i corpi delle vittime (fonte Guardian.co.uk)

I luoghi dove sono stati rivenuti i corpi delle vittime (fonte Guardian.co.uk)

Una volta adescate le proprie vittime Port avrebbe somministrato loro del GHB ovvero una delle famose “droghe dello stupro” che è in grado di indurre chi lo assume in uno stato di euforia e in un secondo momento uno stato di sedazione. In questo modo secondo l’accusa Port è riuscito ad avere la meglio sulle sue vittime. Secondo la polizia sarebbe stata proprio un’overdose di GHB a uccidere i quattro ragazzi.

LA “PARTECIPAZIONE” A CELEBRITY MASTERCHEF – Secondo il Daily Mail Port avrebbe anche partecipato, come comparsa, ad un episodio di Celebrity Masterchef. Nell’episodio in questione Port era l’aiuto-cuoco che aiutava le celebrità a preparare le polpette durante una delle sfide del programma. Nel frattempo il profilo Facebook che tutti i giornali indicano essere quello di Port risulta ancora attivo

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e alcuni utenti non hanno perso l’occasione per insultarlo, in particolare questa ragazza che sostiene di essere un’amica di una delle vittime:

stephen port facebook

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