Le cicatrici profonde quarant’anni di Kim Phuc presto spariranno

Grazie ad una terapia al laser la famosa “bambina della foto” dell’attacco con il napalm in Vietnam potrà tornare a vivere senza provare dolore

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Nel 1972, precisamente l’8 giugno, Phan Thi Kim Phuc entrò suo malgrado nella storia della seconda metà del Novecento. All’epoca Kim Phuc aveva nove anni e viveva con la sua famiglia nel villaggio di Tran Bang, in Vietnam. Quel giorno per errore gli aerei dell’aviazione sudvietnamita bombardarono il villaggio di Kim Phuc. Lo fecero, come spesso era accaduto durante la guerra del Vietnam, usando ordigni al napalm. Durante la fuga dall’inferno, ferita e ustionata dal napalm, mentre correva nuda assieme ad altri bambini vittime dell’attacco Kim Phuc venne fotografata da Huynh Cong Ut dell’Associated Press.


Phan Thi Kim Phuc Vietnam Napalm di innerpendejo

LA BAMBINA DELLA FOTO – Quella foto, che fu pubblicata dopo una sofferta decisione da parte dei vertici dell’AP vinse il Premio Pulitzer divenne il simbolo della sofferenza inflitta al popolo vietnamita dalla guerra imperialista condotta dagli Stati Uniti. E divenne anche il simbolo di tutte le vittime innocenti delle guerre. Se non fosse stato per Nick Ut, che dopo aver scattato la foto la portò all’ospedale di Saigon per tentare di salvarle la vita ora lei non sarebbe qui.

Nick Ut e Kim Phuc oggi

Nick Ut e Kim Phuc oggi, sul braccio di Kim sono ancora visibili le cicatrici lasciate dalle ustioni

LA DIFFICILE GUARIGIONE – Durante il ricovero in ospedale fu data più volte per spacciata e dovette subire 17 trapianti di pelle. Sono passati quarantatré anni dal quell’8 giugno 1972, oggi Kim Phuc ha 52 anni e porta ancora sul corpo i segni e le cicatrici di quel giorno. Cicatrici che non solo tormentano i suoi ricordi ma anche sono particolarmente dolorose. Ma forse oggi c’è una speranza: Kim Phuc (che dal 1997 è diventata cittadina canadese) ora potrà vedere rimossi i segni di quel giorno e il continuo dolore fisico che le causano. Grazie ad una serie di trattamenti al laser condotti dalla dottoressa Jill Waibel del Miami Dermatology and Laser Institute lentamente le cicatrici delle ustioni provocate dal napalm spariranno. E con quelle Kim spera che si allevierà anche il costante dolore che prova ogni giorni da quarant’anni a questa parte. Il trattamento oltre a essere molto doloroso, vista l’estensione della superficie danneggiata dal napalm sarebbe molto costoso perché richiede almeno sette sedute nell’arco di nove mesi (a 1.500 – 2.000 dollari a seduta) ma la Waibiel si è offerta di farlo gratuitamente. La procedura consiste in una sorta di “peeling” tramite laserterapia al fine di “vaporizzare” il tessuto cicatriziale e consentire di applicare medicinali a base di collagene per guarire lo strato di derma sottostante.

Un po’ alla volta la speranza di guarire si fa sempre più vicina, e Nick Ut, che Kim considera una sorta di parente e al quale è immensamente grata per averle salvato la vita ha documentato i progressi della terapia in questa foto:

Kim Phuc dopo le prime sessioni di laserterapia

Kim Phuc dopo le prime sessioni di laserterapia (fonte: theguardian.com credits Nick Ut)

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