Belen Rodriguez e la vera storia di chi va in galera per un profilo falso su Facebook

Belen per il sociale contro le molestie via FB, ora siamo tutti più al sicuro

belen rodriguez

Come tutte le celebrità che si rispettino anche Belen Rodriguez ha deciso di combattere una giusta battaglia per difendere i più deboli. Certo non ne sono rimaste molte di libere e per questo Belen si è dovuta accontentare di una causa già sponsorizzata da Selvaggia Lucarelli. Eh sì perché Belen condivide con la nota esperta di vessazioni telematiche la lotta contro il bullismo via Internet, in particolare tramite Facebook.

belen rodriguez stop al bullismo

LO #STOPALBULLISMO DI BELEN RODRIGUEZ – Essere vittima dei bulli e delle molestie online è un’esperienza orribile, e Belen ne sa qualcosa visto che è stata chiamata “cagna in calore” da Nina Moric. Quindi quello di Belen è un intento davvero ammirevole. Ecco come commenta la notizia che da ora in poi chi aprirà un profilo falso su Facebook rischia di finire in galera.

Una legge che aspettavo da tanto, una legge efficace sopratutto per i ragazzini che si prendono in giro senza limiti né rispetto, ma anche per gli adulti (purtroppo è pieno di matti), che si molestano a tal punto di compiere follie (e purtroppo è successo) pur di non portare sulle spalle la umiliazione di frequenti insulti e cattiverie, insomma cyberbulismo ricevuto da persone vigliacche che si nascondono dietro profili falsi e che fondamentalmente nella vita non hanno altro da fare. Bene sono contenta che adesso possiamo tutelarci, sono contenta che abbiano dato importanza a un problema grave della società di oggi. Sono felice perché adesso non si scherza più, da oggi si va in galera, da oggi si fa una semplice denuncia e i cretini che si nascondono non hanno più nascondigli e pagano. Stop e applausi! #vediamoadesso #stopalbulismo

In realtà le cose non stanno davvero così, in primo luogo perché la notizia non è nuova, anzi il Codice Penale prevede già da tempo il reato di sostituzione di persona. In secondo luogo perché non è vero che chi apre un profilo fake su Facebook andrà in galera ma solo quelli che creano un profilo falso ai fini di cagionare un danno ad altri. Ad esempio quelli che si fingono un’altra persona e diffondono informazioni personali o usano l’account fake per insultare e attaccare le proprie vittime. Insomma Belen ha ragione a dire che il bullismo, soprattutto sui social va combattuto ma sbaglia se pensa che ci sia una nuova legge che riconosce l’importanza di un grave problema della società d’oggi.

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