Che fine ha fatto quella che si offendeva per il costume di Halloween da anoressica

Jessi Davin è ancora anoressica ma ogni Halloween il suo fantasma viene tirato fuori dall’armadio dell’Internet per spiegarci che non si scherza sulle cose serie

halloween costume anoressia

Dopo i marmocchi senza controllo e i genitori cristiani la cosa più fastidiosa di Halloween sono le persone che sentono la necessità di dire agli altri come si possono o non si possono vestire. Se c’è una sola cosa divertente di Halloween per gli individui al di sopra degli undici anni di età è che, forse, questa “festa importata che non rispetta le tradizioni del nostro Paese” è una scusa per mettere in scena il trash più assoluto. E ovviamente per assistere ad una sfilata (virtuale perché mica siamo gente che si abbassa ad uscire di casa) ai travestimenti più di cattivo gusto. Tanto per ricordare ai più distratti: l’anno scorso mentre una terribile epidemia di ebola flagellava l’Africa occidentale andava di moda il costume da infermierina sexy dell’ebola.

halloween costume sexy ebola infermiera

E non mi sembra che il mondo si sia indignato per i costumi da Steve Irwin (l’esploratore australiano ucciso da una razza velenosa) o che le femministe abbiano strepitato più del solito per trovate geniali come questa (hey è in vendita su Amazon):

costume halloween assorbente

Questo perché Halloween è in sostanza (per gli adulti) una gara a chi indossa il costume più offensivo. Insomma a meno che non siate il nipote della Regina d’Inghilterra o qualche altro personaggio importante non ci dovrebbero essere problemi ad essere di cattivo gusto nella misura in cui ritenete sia opportuno e socialmente tollerabile nel vostro contesto. Non si spiega quindi come da anni certi siti continuino a esaltare e osannare la “incredibile risposta” data da un’anoressica rimasta sconvolta e offesa dopo aver visto che da qualche parte nell’Interwebs era in vendita questo costume da Ann-o-ressica (nessuno si ricorda gli Sgorbions?)

halloween costume anoressia

Ora, se c’è una cosa davvero scandalosa di questo costume è che non è abbastanza offensivo, non è abbastanza trash e non è abbastanza volgare. Ok, sono tre cose. Dobbiamo essere onesti, la cosa che scandalizza di più è il nome, perché di felpe, vestiti da “scheletro” ce ne sono. Alcuni sono anche molto famosi, come quello indossato da John Entwistle (il bassista degli Who) e, in tempi più recenti, da Flea dei Red Hot Chili Peppers. Spiace davvero che Jessi Davin soffra di anoressia da parecchi anni e che nonostante tutte le cure che il paese più ricco del mondo le ha messo a disposizione non sia riuscita a guarire. Ma il fatto che Jessi sia malata non la rende per questo titolata per parlare di costumi trash. Ha tutto il diritto di essere offesa, così come lo hanno i parenti di Irwin e tutti coloro che vengono presi per il culo la notte del 31 ottobre, ma non si spiega come mai la sua opinione dovrebbe essere così importante. A meno che l’anoressia non comporti anche una grave perdita dell’ironia e del senso dell’umorismo. Perché se c’è qualcosa di “vero” nella plasticosa festa di Halloween è proprio la possibilità di insultare gratuitamente tutte le minoranze. E anche il consiglio di Jessi “vestitevi da vampiri” potrebbe essere ritenuto offensivo da quella sparuta minoranza di succhiasangue del mondo reale. Anche perché c’è chi riesce a trovare il modo di scherzare su una sua menomazione, ad esempio Josh Sundquist al quale è stata amputata una gamba e che crea dei bellissimi costumi per Halloween.

0 commenti per “Che fine ha fatto quella che si offendeva per il costume di Halloween da anoressica”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche