“Marc Marquez è gay”

Lo racconta un noto sito di gossip. Cosa c’è di vero?

marc marquez gay

Secondo Alberto Dandolo di Dagospia Marc Marquez sarebbe gay. Il pilota protagonista dello scontro con Valentino Rossi che è diventato un caso politico non avrebbe una particolare predilezione per la gnocca. Che elementi porta Dagospia a supporto della sua tesi? Innanzi tutto una dichiarazione di Marquez che spiega come preferisca le moto alle ragazze:

Lui stesso qualche tempo fa arrossendo ad un giornalista dichiarava: “Ragazze? Vorrei restare con le moto perché mi piace tutto di loro e non hanno mai di che lamentarsi!”.

Nell’ambiente machista del motociclismo sono tante le voci che vorrebbero il bel Marc assai insensibile al fascino della gnocca. Un noto professionista spagnolo del settore ci ha raccontato di quanto i piloti approfittino dell’abbondanza di “pelo” femminile che circola attorno al loro mondo. Ma del giovane e “leggiadro” Marc ci dice che è quasi infastidito dalle numerose avances di cui è oggetto e alle donne da copertina preferisce la compagnia della sua amata mamma.

Poi c’è il racconto della mamma che gli prepara i frullati e si sente con il figlio due volte al giorno. Troppo? Non meno di un maschio medio italiano. Etero o gay che sia. E si riparte con le dichiarazioni:

In fatto di fidanzate lui stesso lo scorso anno diceva: “Sono libero, non ho nessuno accanto a me…il lavoro è il mio unico amore.”

Infine si racconta che, SKANTALO, Marquez ha una comitiva con amici gay, e frequenta locali “gay friendly”

E di amori e passioni Marc ne ha anche altre. Sappiamo che ama uscire con i suoi amici (rigorosamente maschi), che nella sua comitiva storica ci sono due ragazzi gay dichiarati e che più di qualche volta pare sia stato avvistato uscire da un noto locale “gay friendly” (di proprietà del ristoratore catalano Ramon Morales) nel quartiere radical chic e frocione del Born (in prossimità del Museo Picasso) a Barcellona

E poi c’è una parrucchiera che è stata rifiutata sessualmente da Mark. La chiosa dell’articolo sottolinea:

In Spagna come in Italia nell’ambiente non si dice che Marc sia gay ma che sia di “bosco e di riviera” e che ami “navigare“ sia “a vela che a motore” …beh quello si

Un po’ pochino vero?

VALENTINO ROSSI CONTRO MARQUEZ: LE PROVE A FAVORE DEL PILOTA ITALIANO – La prima è una testimonianza attribuita dalla Gazzetta dello Sport a Loris Reggiani, ex pilota e oggi commentatore sportivo.

Mentre guardavo il GP di Australia pensavo: oggi per la prima volta in tanti anni, Valentino non è lucido in gara, continua a sorpassare Marquez e fargli perdere tempo, mentre sarebbe meglio stargli dietro e seguirlo per andare a recuperare, perché Marc è l’unico che possa farlo.
Poi ho sentito Rossi che in conferenza stampa del giovedì di Malesia dice quelle cose su un ipotetico aiuto di Marquez a Lorenzo, e ho pensato subito che avesse completamente perso la testa.
Però ho anche pensato: se fosse come penso io, Valentino sarebbe TROPPO pazzo, e allora ho cominciato a rivivere la gara di Phillip Island nella memoria con più malizia e ho iniziato ad avere dei dubbi, su Marquez.
Ho deciso di provare a togliermi i dubbi, sono andato sul sito della motoGP: www.motogp.com e ho stampato tutti i tempi di tutti i giri di tutti i piloti, compresi gli intertempi di ogni giro (Risultati & Statistiche > 16.Pramac Australian – Phillip Island > MotoGP > RACE > Analysis) e col foglio stampato in mano ho riguardato la registrazione della gara. E’ facile, potete farlo tutti.
Non potevo credere a quello che vedevo, per essere sicuro l’ho guardata 2 volte.
Marquez rallentava fino anche a più di 1 secondo al giro quando era davanti a Rossi e accelerava per sorpassarlo subito quando era dietro. Ha fatto di tutto per difendere Lorenzo da Rossi e da Iannone, poi li ha frenati un paio di volte fino a fargli perdere più di 1 secondo al penultimo giro e ha poi accelerato all’ultimo di 1 secondo, fino a raggiungere e superare, molto facilmente, Lorenzo.
C’è altro, Lorenzo negli ultimi 20 giri ha SEMPRE girato super costante tra 1’29,8 e 1’29,9, tranne, guardacaso, l’ultimo giro, nel quale ha rallentato di quasi mezzo secondo e Marquez l’ha passato come fosse un doppiato, senza opporre nessuna resistenza.
Chiunque abbia corso in moto sa benissimo che queste cose non succedono, certe differenze da un giro all’altro non sono per niente normali.
Poi abbiamo assistito allo squallido teatrino di Marquez in Malesia, dopo che 2 giorni prima aveva dichiarato che era sorpreso dalle parole di Valentino e che non si sarebbe MAI messo in mezzo a una faccenda tra altri due piloti. Che falso, nemmeno il coraggio di dire quello che pensa veramente.
Avevo una enorme stima e simpatia per Marquez fino a ieri, da oggi lo considero un poveretto, un bambino delle scuole elementari che fa i dispetti al compagno che gli sta antipatico. Solo che qua si gioca con la vita.
Avevo criticato Valentino ad Assen, la sua manovra per vincere quella gara non mi era piaciuta, da pilota sapevo che era stata un po’… sporca. Non avevo condiviso neanche le dichiarazioni di Valentino in quell’occasione, quando in qualche modo, secondo me, aveva un po’ deriso il rivale.
Mentre in Argentina no, lì credo che nessuno aveva cercato il contatto ed era stato solo un fortuito incrocio di traiettorie sfortunato per Marc.
Il mio pensiero è che il catalano si sia molto arrabbiato per quei 2 episodi e che, una volta matematicamente fuori alla lotta per il titolo, abbia deciso che avrebbe fatto di tutto per far perdere il mondiale a Rossi.
In queste due gare l’ha ampiamente dimostrato, e ha messo in scena due delle pagine più antisportive che abbia mai visto da quando seguo questo sport. Una condotta di gara come la sua la accetto già poco se ci si sta giocando il PROPRIO mondiale, ma per quello di un altro proprio no, mi fa schifo!
E la cosa ancora peggiore, è che Marquez queste cose non le fa per far vincere qualcuno, ma per far perdere qualcunaltro.

Lo stesso Reggiani ha parlato in diretta della vicenda:

Molti invece hanno chiesto ad Andrea Iannone di sbattere fuori Marquez con la stessa mossa di Rossi, scrivendo #escilo (cioè “fallo uscire”, sulla falsarighe dell’hashtag #escile che i maschi italiani usano per chiedere alle modelle di mostrare il seno) sulla sua pagina. Lui ovviamente non ha risposto, ma ha postato sulla sua pagina Facebook questa foto:

valentino rossi andrea iannone #escilo

Intanto ieri Il giornalista Riccardo Cucchi ha dichiarato in diretta su Rai Radio 1 durante il programma “Italia sotto inchiesta” di Emanuela Falcetti che un gruppo di piloti ha già riferito a Valentino di andare a Valencia (Rossi aveva detto: “Forse non corro”) dove lo faranno passare subito davanti per giocarsi il Mondiale con Lorenzo.

Il video di Andrea Campanini che scagiona Valentino Rossi

E ieri ha circolato molto questo video con le riprese frontali sul circuito di Sepang, che mostrano la dinamica del contatto tra i due piloti. E’ l’analisi postata su Facebook da Matteo Campanini a dimostrare che Marc Marquez è stato il primo a toccare Valentino Rossi, che reagisce respingendo la Honda. “Mai mi sarei aspettato di difendere #VR46, ma visto che di TVCC di pista mi occupo praticamente ogni giorno, ecco la mia ricostruzione”, scrive Campanini, general manager del circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (Pavia) a commento della sua analisi:

Mai difeso Rossi ‪#‎VR46‬ in vita mia.. Ma se la linea difensiva di Marquez è il “colpo” datogli con la gamba.. se uno mi viene dentro sul fianco, oltre a scostarlo allargando il mio ginocchio sinistro, gli mollo anche un pugno sul casco!

 

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Autore: Anna Maria Usai

Ho 20 anni, studio e partecipo a Superstaz: la mia arma segreta sono i test!

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