Come diminuire i rischi del chemsex

HIV, Epatite C e altre malattie che si possono contrarre se si partecipa a orge a base di droghe

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A quanto pare partecipare ad orge sotto effetto di droghe non fa poi così bene alla salute. A dirlo non è un dottore ma Danny Pintauro, attore famoso per aver fatto parte del cast di Casalingo Superpiù (in originale Who’s the Boss?) che in un’intervista da Oprah Winfrey ha rivelato di aver contratto l’HIV proprio durante un’orgia a base di droghe. L’intervista in cui Danny raccontava di essere fatto per giorni e di fare sesso con chiunque risale alla fine di settembre ma ora il British Medical Journal ha pubblicato un articolo in cui spiega l’impatto delle “droghe da sesso” sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmesse.

I RISCHI DEL CHEMSEX – Le quattro sostanze sotto accusa sono il mefedrone, l’acido gamma-idrossibutirrico (noto come GHB o “Droga dello stupro”), Gamma-butirrolattone (GBL ovvero la molecola da cui tipicamente si sintetizza il GHB) e la metanfetamina in cristalli (AKA Crystal Meth). Queste droghe vengono assunte per abbassare le inibizioni e aiutare il prolungamento dell’eccitazione sessuale, tipicamente per far durare più a lungo le sessioni. Oltre al problema della dipendenza psicologica e fisiologica da queste sostanze (pari a quella di altri intossicanti come ad esempio gli alcolici) altri rischi per la salute sono lo stato di prolungata privazione del sonno e perdita dell’appetito (alcuni utilizzatori riportano fino a 72 ore senza sentire il bisogno di mangiare o dormire). Naturalmente poi c’è quello riguardante il rischio derivante da rapporti multipli con partner occasionali. C’è il problema del sesso non protetto (i dati in possesso del servizio sanitario britannico parlano di almeno cinque partner diversi per sessione) e quello dei metodi di assunzione delle sostanze, che avviene tipicamente per iniezione endovenosa e comporta il rischio di trasmissione dell’epatite C. Il Dottor Adam R Winstock (fondatore del Global Drug Survey) ha pubblicato una risposta all’articolo spiegando che in realtà la dipendenza da GHB è molto rara mentre sono molto più comuni i casi di overdose. Il problema per Winstock è cercare di informare dei rischi i consumatori di droghe per chemsex per spingerli ad un uso responsabile delle sostanze. Secondo Winstock è più produttivo per la salute pubblica insegnare delle “buone pratiche” per l’assunzione del GHB in modo da aumentare la consapevolezza dei rischi senza demonizzare chi ne fa uso. Semplici regole come evitare di abusarne, tenere sotto controllo gli amici che ne fanno uso, non scambiarsi siringhe e non combinare GHB e assunzione di alcool o altri stimolanti.

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