Tutto quello che non torna della storia di Cristina e Luca

A cominciare dal tormentone EH LUCA. Le spiegazioni di Marco Weiss, creatore della pagina

luca e cristina spunte whatsapp

Questo è uno di quei giorni in cui possiamo dire, ve l’avevamo detto. Non che la cosa mi renda particolarmente felice, in fondo per me che la storia di Cristina e Luca sia vera o inventata è indifferente. E se fosse frutto di fantasia non sarebbe certo una truffa perché l’importante è che sia una storia divertente. Certo forse sarebbe il caso cambiare il nome della pagina Facebok e rinominarla “Eh, Luca” o qualcosa del genere visto che il 99% del materiale pubblicato riguarda solo Cristina e Luca. Ma non c’è nulla di male nell’inventare una storia per far ridere qualcuno. Una volta c’erano le barzellette di Pierino, ora Cristina e Luca. Ma si sa, l’Interwebs è una cosa seria e quindi ecco che in questi ultimi giorni molti fan della pagina Mentire alle spunte blu di WhatsApp hanno iniziato a fare le pulci alla storia.

I fan trovano inquietanti coincidenze...

I fan trovano inquietanti coincidenze…

CRISTINA E LUCA, UN’OPERA DI FANTASIA? –  Il primo dubbio è quello che viene in mente a chiunque ha avuto (o è stato) un ex molesto che non accetta di essere mollato: non è credibile che Cristina continui a tormentare Luca in questo modo, e che lui non l’abbia ancora bloccata. Cristina sarà anche pazza ma di sicuro usa Internet e avrà visto che le sue chat vengono costantemente pubblicate, dal momento che tutti i giornali ne hanno parlato. In un messaggio ha anche detto di essere diventata “lo zimbello dell’Università” eppure questo non l’ha fatta desistere dai suoi insani propositi. I dubbi degli utenti della pagina sono tanti e basta leggere i commenti agli ultimi post per trovare molti dei dubbi circa la veridicità della saga più appassionante di questi ultimi mesi. Ad esempio i fan giudicano improbabile, vista la notorietà raggiunta dagli scambi epistolari che nessuno dei loro conoscenti si sia fatti ancora avanti. Non serve certo l’intervento di Julian Assange, in fondo mantenere un segreto che è sulla bocca di tutti non è cosa facile. Tutti i dettagli della storia sono stati indagati, il nome del famoso bar, della kebabberia, gli orari delle partenze da Fiumicino per Londra, il fatto che Luca dica di scrivere mentre è a letto con Elisa (ma quella sembra più una scusa che la verità) fino al tipo di lessico e di linguaggio usato dai due, sempre troppo perfetto, privo di errori di battitura ed espressioni gergali. In due parole troppo patinato.

cristina e luca marco weiss fake - 2

Un’altra cosa che non torna sono quelli che vengono visti come “contentini” narrativi inseriti nella trama per spiegare e risolvere i dubbi che gli utenti esprimono nei commenti.

cristina e luca marco weiss fake - 1

Altri esprimono pareri più articolati con “prove” circostanziate. Scrive ad esempio Susetta Ferri a commento a questo post

La coincidenza di Olindo e del gatto ritrovato in Svezia (Oh Elisa parla svedese? Altra coincidenza), caso strano anche la somiglianza di Marco da bambino e della foto inviata da Cristina come “Luca”….
Coincidenze? Mistero! Allora
Cristina dice di esser diventata lo zimbello dell’Università… Tutti hanno letto i loro screen, ma di questi tutti neanche una sola di persona si è fatta viva dicendo di conoscerli. Neanche un amico di un cugino del fratello del nipote! Niente! Nessuno li conosce. Da quando è stato aperto questo gruppo, abbiamo iniziato ad indagare… Niente! Tutti quelli che trovavamo, avevano poco e niente dei nostri protagonisti.
Stesso in questo gruppo abbiamo iniziato a chiedere chi fosse questo Fabio. Fratello di lei o lui?
Ci chiedevamo perche questo modo di ostentare l’italiano, senza mai una parola soltanto in dialetto. Sì, mi hanno già risposto :” Eh vabbè anche io parlo italiano!”
Grazie! Anche io parlo italiano, ma una parola anche in dialetto la dico se sto parlando al mio fidanzato!!! (O ex o comunque con confidenza!)
Inoltre abbiamo iniziato a fare le esclusioni delle regioni e città.
E infine abbiamo iniziato a chiederci se Cristina ci fosse sul serio su Facebook o stavamo cercando il nulla.
Nell’ultimo screen, Cristina specifica chi è Fabio, ovvero fratello di Luca. Inizia col dire che partirà da Fiumicino e quindi ci fa capire che sono laziali. E tutto ad un tratto Cristina inizia a dire che ora si è iscritta su fb, ma con nome diverso e foto di paesaggi e tutto ciò lo sta facendo per non essere cercata, perché ora è diventata famosa ( come fa a saperlo, se in screen passati ha detto di essersi cancellata da qualsiasi social?)
Non bastava semplicemente dire:”Eh Luca, se ti arriva la richiesta d’amicizia con scritto Pinco Pallino e con immagini di paesaggi,sono io”. Tutto ad un tratto poi, Luca si fa scappare un “Pezzi de merda”
Guarda caso inizia a fare un’esclamazione in romanesco, proprio quando noi abbiamo iniziato ad avere dei dubbi, poiché scrivevano troppo in italiano.
Cristina poi fa entrare in scena un nuovo personaggio : Antonello figlio di zia Lucia…
Sarò l’unica, ma se devo salvare mio cugino o ci scrivo solo Antonello oppure Antonello con il cognome, ma non lo salvo con Antonello figlio di zia Lucia. Ha voluto dare solo speranza per cercare questo nuovo personaggio.
Ora due sono le cose.
O Cristina esiste e si trova in questo gruppo, ci sta leggendo e quindi ha scritto a Luca con le cose che volevamo sapere oppure ci vogliono prendere solo per il culo, dandoci una speranza che sti due esistano.
Poi c’è l’ostentata dicitura di “Eh Luca” . Ogni 3×2 c’è un “Eh Luca”
Poi perché specificare di queste Caramelle jazz?
Luca è entrato da Eurospin, solo per comprare queste caramelle? E la mamma di Cristina ha visto che Luca le aveva acquistate e lo ha riportato alla figlia. Cioè una banda di pazzi. Mia madre non ricorda manco come mi chiamo tra poco e la mamma di Cristina ha notato le caramelle jazz di Luca
Questo particolare è stato messo semplicemente per creare un nuovo tormentone.
E niente. Arrivo alla conclusione che è stata tutta un’invenzione!

cristina e luca marco weiss prove fake

Troppe informazioni in un colpo solo?

 

NON È UN FAKE, DICE L’ADMIN DELLA PAGINA – Ad un certo punto, si è reso necessario l’intervento del creatore della pagina in persona, subito spalleggiato dagli amici di MeltyBuzz che hanno pubblicato due pezzi sulla vicenda dove non viene dato nessuno spazio ai dubbi dei fan (anche se in uno si parla del “sostegno dei fan“) ma solo alla difesa di Marco Weiss. Che è questa qui:

 

Ciao ragazzi, vi scrivo in merito ad alcune cose molto tristi che sono accadute nella giornata odierna. Come molti di voi avranno notato si è scatenata una bufera sul mio profilo privato e sulla pagina, dove sono stato accusato di aver creato appositamente la storia di Cristina e Luca. Ora, io scriverò la mia verità, cercate di capire che non è facile rispondere a tutti perché siete tantissimi. Alla fine di queste poche righe sarete liberi di farvi una vostra idea, ma vi consiglio di non cadere nella tipica mentalità da “complotto”, perché con quella troverete tutti i modi per costruire un qualcosa che non corrisponde al vero. Tutto è nato (non so come) da qualcuno che ha trovato sul mio profilo una foto mia con in braccio un gatto. Con questa foto avete iniziato ad accusarmi di aver creato la storia di Cristina e Luca, in quanto, il gatto in questione assomiglia al gatto “Olindo” di Cristina. Su questo vi smentisco, in quanto quella foto l’ho scattata a metà agosto in Svezia; Potevo ad agosto immaginarmi tutta la storia di Cristina e Luca e preparare un foglietto con la scritta apparsa nelle conversazioni?! Conversazione pubblicata ben più di due mesi dopo essere stato in Svezia.

Se è per questo Marco ha lavorato a questo film qui, uscito a metà dicembre 2014 (la pagina è stata creata poco più di un mese prima), che a quanto pare parla proprio di amore e WhatsApp:

l'amore ha due spunte marco weiss

Weiss continua la sua difesa spiegando i vari particolari che non tornano, di gatti come Olindo ce ne sono molti e il bambino ovviamente non è lui:

In più è un tipo di gatto molto comune che si può incontrare ovunque. Andando avanti avete scovato una seconda foto, con un gatto piccolo, anche lui somigliante al fantomatico Olindo. Quella è una foto del 2013, se non erro, scattata a casa di un amico e padrone del gatto. Continuando avete scovato una mia foto dovevo avevo circa 2 anni in cui stavo beatamente adagiato su una sedia. Avete messo la foto accanto a quella di Luca appena nato per poi dire che siamo uguali, non considerando che i bambini da molto piccoli hanno caratteristiche simili. Bè, io ora non mi metto a postare le mie foto appena nato, dico solo che quello non sono io. Sarei stupido poi, non credete? Secondo voi monto tutta la storia e poi vado a mettere le mie foto?

Premesso che non è assolutamente rilevante se la vicenda di Cristina e Luca è frutto della mente di Marco (che in tal caso ha buone doti di scrittura e va apprezzato come autore) non si può certo parlare di truffa ai danni dei fan. Ma ecco che i soliti professionisti dell’odio hanno rovinato l’ennesima cosa bella dell’Internet, buuuu cattivoni, non si fa così!1

Qualcuno mi ha accusato di truffa. È una parola grave ragazzi, molto grave. Non ho fatturato un euro con questa storia ne ho arrecato danno a nessuno e Facebook non paga. Unica cosa che ho fatto è stata quella di prendere spunto dalla storia di Cristina e Luca per farci dei video con i miei amici, a mio modo di vedere simpatici, per poi pubblicarli su YouTube. È servito, ora ho più di 800 iscritti e posso monetizzare i miei video tramite Google Adsense. Attualmente sono a quota 3,50 $ circa.Giusti giusti per un kebabScherzi a parte ragazzi, da parte mia non c’è stata volontà di volervi fregare o di volermi approfittare. Sono un ragazzo come voi, di 25 anni, che il 6 Novembre 2014 ha avuto l’idea di creare una pagina a tema Spunte Blu e con tanta fortuna è diventata abbastanza nota. Il mio scopo ultimo però è divertirmi, proprio come voi, perché anche io mi diverto e seguo con tanto entusiasmo altre pagine Facebook. Come ho sempre detto, da un anno a questa parte ho sempre pubblicato gli screen che voi mi mandavate, tutelando la privacy (su richiesta). La mia sola azione è quella di rendere pubblico un qualcosa che mi viene inviato,sempre dietro consenso. Ho sempre cercato di relazionarmi con voi, nei limiti, e di ridere con voi nei commenti, pubblicando le vostre torte, le vostre foto di Halloween, citandovi. Pensavo di aver creato una community dove tutti insieme ridiamo e scherziamo senza far del male a nessuno. Oggi però mi sono ritrovato ad essere insultato e accusato di qualcosa che non ho fatto e ciò mi dispiace, ma non starò qui a fare la vittima. Questa è la mia verità, voi ora siete liberi di credere in quello che volete, ma ricordatevi che sono una persona e non bastano due foto per coprirmi di insulti. Vi saluto a tutti, promettendovi che se riesco, risponderò ai vostri messaggi. Marco Weiss

Tutti abbiamo conosciuto (o siamo stati) una Cristina o un Luca, magari non così pazzi, ma se la storia ha avuto successo è proprio perché in una piccola parte ha tutti è possibile riconoscersi nella storia raccontata via WhatsApp.

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