Le arance già sbucciate e la fine della civiltà occidentale

La fine del mondo è vicina, il cielo si tinge d’arancio e la razza umana ha dimenticato come sbucciare un’arancia: questo triste mondo malato

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Il dramma degli utenti Facebook, persone che per la maggior parte non saprebbero riconoscere una quercia da un melo, sconvolte dalla terribile novità della tecnologia della Grande Distribuzione: le confezioni di arance già sbucciate di Carrefour. L’apocalisse è dietro l’angolo, fra un po’ gli esseri umani dimenticheranno anche di guardare il cielo e non si accorgeranno delle scie chimiche che ci piovono sulla testa. Perfino Luciana Littizzetto non ha potuto fare a meno di parlarne!


 

CHE NE SARÀ DI NOI? – Dove andremo a finire, signora mia, ora che l’uomo non si vuole abbassare nemmeno a fare i lavori più umili? Non bastano gli immigrati che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare, come ad esempio raccogliere pomodori o arance, ora ci sono persone che ci sbucciano la frutta. Chi sono? Bambini orfani che non hanno più palloni e scarpe da cucire? Cinesi nascosti in laboratori clandestini dove lavorano su turni massacranti senza le più basilari misure di sicurezza? Non lo sappiamo. Quello che sappiamo è che abbiamo tanta voglia di indignarci se qualcuno mette in vendita degli spicchi di arancia già sbucciata. Che poi che differenza c’è con la macedonia già pronta o addirittura la frutta già raccolta? E se invece fosse un modo per non sprecare quelle arance che non potrebbero essere vendute perché non abbastanza belle? Ad ogni modo la soluzione è molto semplice: non volete le arance già sbucciate? Non compratele. Anche perché per farlo dovreste andare in Brasile. E non cominciate a citare la famosa storiella di Alce Nero. Per favore.

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