“Oscurate il Grande Fratello per gli attentati di Parigi”

C’è anche chi pensa che sarebbe opportuno rendere noto a quei nullafacenti inutili e vanesi che si trovano dentro la casa del Gf cosa è successo

grande fratello parigi

Quando il mondo piange per Parigi a ferro e fuoco per gli attentati terroristici ha senso parlare del Grande Fratello? Ieri si sarebbe dovuta trasmettere la finale di Secret Story, la versione francese del Gf:

TF1 ha annunciato dopo mezzanotte che la finale della stagione 9 di Secret Story è stata cancellata dopo la tragedia di Parigi. La produzione annuncerà il vincitore nei prossimi giorni con una scena registrata: la location del reality è stata evacuata, e tutti i concorrenti hanno abbandonato il set.

C’è chi pensa che anche il Gf14 italiano avrebbe dovuto fermarsi. Almeno per qualche ora, o anche solo per un minuto:

C’è anche chi pensa che se proprio lo spettacolo debba comunque andare avanti sarebbe opportuno rendere noto a quei nullafacenti inutili e vanesi che si trovano dentro la casa del Gf cosa è successo. Per evitare che possano esagerare in un momento così triste:

C’è chi ricorda un precedente in cui i concorrenti furono informati di quello che succedeva nel mondo esterno alla casa, contro il regolamento del reality. Era l’11 settembre, il crollo delle Twin Towers:

In realtà non accadde questo. All’epoca l’inizio del Grande Fratello, che sarebbe dovuto essere il 13 settembre 2001 fu rimandato di una settimana e anche all’epoca i concorrenti rimasero all’oscuro degli eventi successivi al di fuori della casa (non che gliene importasse molto eh):

I reclusi nella casa del «Grande fratello» ignorano quanto sta accadendo in Afghanistan. Nessuno, per scelta di Mediaset e Aran (la società di produzione) li ha informati dell’attacco americano a Kabul. Dopo essersi consultati, i responsabili del programma hanno deciso di aspettare l’eventuale conclusione dei raid in corso e, a cose fatte, mettere Mascia & Co. (nella foto) al corrente della situazione. Questo per evitare una reazione emotiva che potrebbe generare ansia. Ma la cosa su cui varrebbe forse la pena di riflettere è che ragazzi, entrati nella casa il 20 settembre scorso, dopo gli attentati a New York e Washington (come si ricorderà l’inizio della trasmissione fu rimandato di una settimana proprio in segno di rispetto per le vittime) non hanno mai chiesto notizie su eventuali sviluppi della situazione internazionale dopo la tragedia delle Torri Gemelle. Ciònonostante, il sottosegretario ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi ritiene che questo silenzio sia un fatto grave. «Del resto» ha aggiunto, «il momento storico è tale che sarebbe stato meglio sospendere il programma. La contaminazione esterna è tale che il ”Grande fratello” ha perso interesse. Comunque, non mi sembra che sia un problema di vitale importanza».

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