“Ho gettato io Lorys nel canalone”

La resa di Veronica Panarello che però nega ancora di aver ucciso il figlioletto Lorys

VERONICA PANARELLO LORiS STIVAL lorys stival

Veronica Panarello cambia versione, ammette di essersi sbarazzata dello zainetto introvabile del figlio Lorys Stival, dopo averlo gettato nel canalone. Secondo quanto racconta agli inquirenti Panarello ha trovato a terra, strangolato dalle fascette di plastica, vittima probabilmente di un gioco, e ha tentato di salvarlo. Ma senza riuscirci. Presa dal panico, pensando che nessuno le avrebbe creduto ha sollevato il corpicino del piccolo e lo ha portato in contrada Mulino Vecchio adagiandolo nel canalone. Facendo tutto da sola. Poi, andando verso il castello di Donnafugata, ha gettato lo zaino di Loris, in una campagna abbandonata, vicino a vecchi casolari. Ecco come il Corriere racconta la storia:

«L’ho trovato a casa strangolato dalle fascette elettriche con cui giocava…Ho provato a soccorrerlo. Non c’era niente da fare. Nessuno mi avrebbe creduta e allora l’ho portato nel canalone…».Questa la versione che non viene creduta da chi la accusa di omicidio e continuerà a farlo nell’udienza del Gup prevista per giovedì, ma rinviata a venerdì. Una versione ripetuta come una litania fino a tarda sera negli uffici della Procura guidata da Carmelo Petralia dove si conclude il sopralluogo compiuto anche alla ricerca di tracce dello zaino del piccolo Lorys. Perché la madre che aveva sempre ripetuto di avere accompagnato il bimbo a scuola e di averlo lasciato davanti all’istituto, ieri ha pure ammesso di essersi liberata dello zainetto di Lorys, una sacca blu con le stringhe gialle, gettandolo in un cassonetto dell’immondizia.

Veronica Panarello dopo aver ammesso di non aver accompagnato a scuola, secondo quando afferma l’Ansa, avrebbe anche dichiarato che Lorys Stival, il figlio per il cui omicidio è indagata, si sarebbe ucciso per un incidente: il bambino si sarebbe strangolato mentre giocava con le famose “fascette”, le stesse consegnate alle maestre dalla mamma:

Loris Stival sarebbe morto mentre giocava con le fascette elettriche che lo hanno strangolato. E’ la versione della madre a investigatori e magistrati di Ragusa. Per Veronica Panarello sarebbe stato un “incidente” avvenuto dopo che lei era tornata a casa, dopo avere accompagnato a scuola il figlio più piccolo

Dopo le dichiarazioni di Veronica Panarello gli inquirenti hanno deciso di effettuare un nuovo sopralluogo nell’abitazione dove sarebbe morto il bambino, per trovare lo zainetto perso nel giorno in cui è morto:

Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso il figlio Loris il 29 novembre dello scorso anno a Santa Croce Camerina, nel ragusano, sta ripercorrendo all’interno di una volante della Polizia il tragitto fatto la mattina della morte del piccolo. Il nuovo sopralluogo è stato deciso alla luce delle dichiarazioni rese dalla stessa donna la scorsa settimana quando ammise di non aver portato a scuola suo figlio Loris. Pare che gli inquirenti, insieme alla donna, stiano cercando lo zainetto di colore blu con le stringhe gialle che il bambino aveva con se quella mattina e che non è mai stato ritrovato. Veronica Panarello, dieci giorni fa, ha incontrato il marito, Davide Stival, che avrebbe ammesso, per la prima volta, di non avere accompagnato il bambino a scuola, dicendo di non ricordare nulla e di non averlo ucciso

LORYS STIVAL VERONICA PANARELLO FASCETTE 6

 

 

Secondo la nuova ricostruzione dei fatti, fornita dalla donna, Veronica Panarello, dopo avere tentato di rianimare Loris sarebbe ‘stata presa dal panico’ e avrebbe ‘inscenato l’omicidio’. Poi avrebbe portato il cadavere nel canalone, luogo in cui e’ stato ritrovato il corpo senza vita del bambino. La nuova versione della mamma di Lorys è tutta da verificare: perché non ha cercato di soccorrere il bambino e lo ha gettato nel canalone vicino al Mulino Vecchio se si è trattato di un incidente?

 

“NON HO ACCOMPAGNATO LORYS A SCUOLA” – “Quella mattina il bambino io non l’ho accompagnato a scuola”: lo avrebbe detto Veronica Panarello al marito, Davide Stival, ammettendo che il figlio, Loris di 8 anni, sarebbe salito a casa da solo, ma ribadendo: “non l’ho ammazzato io”. Il colloquio, ricostruito dal quotidiano La Sicilia, sarebbe avvenuto 4 giorni fa nel carcere di Agrigento, dove la donna è detenuta per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. “Ho un buco, mi ricordo solo questo – aggiunge – non ti basta? Ora stammi vicino…”.

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VERONICA PANARELLO E LORYS STIVAL – Nel colloquio col marito, che è andata a trovarla su richiesta della moglie, Veronica Panarello, la donna ventisettenne accusata di aver ucciso e gettato in un canalone suo figlio Loris, di 8 anni, lo scorso 29 novembre a Santa Croce Camerina, appare “confusa”. E va oltre i dubbi che erano stati espressi – e intercettati il 6 gennaio scorso dagli investigatori che li inseriscono negli atti depositati alla Procura di Ragusa – dalla donna sempre al marito: “Può essere che hai ragione tu, può essere che io mi ricordi di averlo lasciato a scuola, ma che invece lui sia rientrato a casa. Ma quando sono tornata non c’ era più”. Per fare però subito un passo indietro:”E se mi ricordassi la scena del giorno prima?”. Questa volta, secondo quanto ricostruisce il quotidiano La Sicilia, fa un ulteriore passo avanti: “Quella mattina il bambino io non l’ ho accompagnato a scuola”, Loris “è salito a casa da solo, usando il portachiavi con l’orsacchiotto”, che la donna aveva detto di avere lasciato a casa. Poi spiega così perché è tornata a casa: “Dovevo prendere un passeggino da regalare a un’amica”. Ma cosa ha fatto dentro casa dice di “non ricordarlo, di avere un buco” nella memoria. “Sono confusa – ripete – ho tante cose che mi girano per la testa”.

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