Come è morta Valeria Solesin al Bataclan

Il fidanzato racconta: “Per due ore mi sono finto morto e sono stato abbracciato a Valeria”

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Valeria Solesin è stata colpita da una delle prime raffiche sparate dai terroristi al Bataclan, mentre era assieme al fidanzato, Andrea Ravagnani, ed è morta per dissanguamento tra le braccia del ragazzo che la proteggeva. E’ la ricostruzione fornita dal fidanzato e dagli amici ai Carabinieri di Venezia. Ecco le parole di Ravagnani riportate dal Gazzettino:

Per due ore mi sono finto morto e sono stato abbracciato a Valeria. I terroristi dell’Isis passavano tra i feriti del teatro Bataclan per dare il colpo di grazia alle vittime»

Andrea Ravagnani era stato anche il primo a dare la conferma della morte di Valeria:

“Purtroppo Valeria è morta”. Con voce distrutta dal dolore Corrado Ravagnani ha comunicato la notizia del ritrovamento del corpo di Valeria Solesin, compagna di suo figlio Andrea. Valeria, 28 anni di Venezia, era borsista alla Sorbona venerdi’ sera si trovava all’interno del teatro Bataclan di Parigi nel momento dell’attacco terroristico. Assieme a Valeria c’erano anche il fidanzato Andrea Ravagnani, 30 anni di Dro, rimasto leggermente ferito ad un orecchio, Chiara Ravagnani, 25 anni sorella di Andrea e il suo fidanzato Stefano Peretti di Verona, tutti e due rimasti illesi.

I funerali di Valeria Solesin saranno celebrati martedì 24 novembre in Piazza San Marco, a Venezia, come spiega il fratello Dario Solesin. Si tratterà di una cerimonia laica, all’aperto, in programma al mattino. Per giorni amici e parenti avevano diffuso un appello sui social network per ritrovarla, quando ancora nessuno sapeva dove fosse dopo la strage del Bataclan.

La foto con l’appello per trovare Valeria Solesin

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VALERIA SOLESIN: L’OMAGGIO ALLA CAMERA ARDENTE – E’ stata aperta alle 10 la camera ardente, presso il municipio di Venezia, per Valeria Solesin, uccisa dai terroristi il 13 novembre a Parigi. Il sindaco Luigi Brugnaro ha accolto i genitori della ragazza, il papà Alberto e la mamma Luciana, che, dopo qualche minuto di raccoglimento accanto alla bara della figlia, sulla quale è deposto un cuscino di rose e calle bianche, i fiori preferiti dalla giovane hanno salutato i tanti veneziani che hanno reso omaggio alla ricercatrice che per trovare lavoro era emigrata nella capitale francese. La camera ardente è all’ingresso di Ca’ Farsetti ed in fondo alla sala sono state sistemati il tricolore, la bandiera dell’Europa ed il vessillo di San Marco. “Il nostro dolore è quello di tutta Europa” ha commentato il sindaco Brugnaro con i giornalisti, “un’Europa, però, che su quello che è accaduto a Parigi non ha ancora espresso una posizione politica chiara”. Renderà omaggio a Valeria anche il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia. Domani pomeriggio arriverà Laura Boldrini, presidente della Camera. Martedì mattina, alle 11, il funerale in forma laica, in piazza San Marco, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La ricognizione sul corpo della giovane, effettuata all’obitorio dell’ospedale all’Angelo di Mestre, ha riscontrato che il proiettile mortale è entrato dal lato sinistro del volto ed è uscito dalla schiena, senza trapassare organi vitali. La ragazza sarebbe morta dopo pochi minuti, probabilmente dissanguata.

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