Rosaria Patrone ha istigato Giosuè Ruotolo a uccidere?

Può aver esasperato Giosuè Ruotolo fino a indurlo a uccidere mettendolo contro l’ex coinquilino Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza?

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Rosaria Patrone, la fidanzata di Giosuè Ruotolo è indagata anche per istigazione, oltre che per favoreggiamento e false attestazioni nel caso dell’omicidio di Teresa Costanza e Trifone come spiega l’ANSA che ha contattato il difensore della donna, Costantino Catapano:

“Siamo tranquilli – ha precisato Catapano – e pensavamo di aver chiarito tutto nelle tre sessioni-fiume di audizione cui la mia assistita era stata sottoposta. Evidentemente non è così e dunque ci affidiamo all’antico adagio secondo cui la giustizia deve fare il proprio corso e siamo fiduciosi”. Catapano non ha svelato la strategia difensiva che sarà adottata nell’interrogatorio di mercoledì mattina: “In primo luogo i processi non si fanno sulla stampa e in televisione – ha ricordato – così come sta invece avvenendo, dal momento che abbiamo appreso dai giornali delle presunte contraddizioni nelle dichiarazioni rese dalla mia assistita rispetto a quelle di un’amica, circostanza che avrebbe portato alla formulazione dell’accusa di false attestazioni. Inoltre, non è detto che ci avvarremo della facoltà di non rispondere seppure dopo venti ore di sommarie informazioni rese credo ci sia ben poco da aggiungere”. Nessun commento invece sulla pesante accusa, alternativa al favoreggiamento, di istigazione: “Un’ipotesi che non intendo nemmeno prendere in considerazione – ha concluso il difensore della Patrone -: giova ricordare che eravamo allora e siamo oggi a mille chilometri di distanza da dove è avvenuto il delitto”.

Il Gazzettino spiega:

Può aver esasperato Giosuè Ruotolo fino a indurlo a uccidere mettendolo contro l’ex coinquilino Trifone Ragone (28 anni) e la fidanzata Teresa Costanza (30)? È un’ipotesi che avrebbe trovato riscontri proprio a Somma Vesuviana, dove nelle ultime settimane sono stati sentiti amici e conoscenti della Patrone.

e il legale di Ruotolo precisa:

“La posizione di Giosuè Ruotolo non cambia e in realtà ci aspettavamo questa piega nell’indagine fin da quando lo scorso 25 settembre la fidanzata era stata sentita per otto ore e mezza in Procura a Pordenone”: è il commento dell’avvocato Roberto Rigoni Stern, difensore del militare campano, all’iscrizione nel registro degli indagati di Rosaria Patrone. “Da quanto apprendo dai colleghi che la seguono – ha aggiunto – l’accusa di false attestazioni deriverebbe da una contraddizione in cui la giovane sarebbe caduta rispetto a dichiarazioni rilasciate agli investigatori da una sua amica. In ogni caso – ha concluso – crediamo di aver diritto di uscire da questo stato di sospensione e impasse in cui ci troviamo da tre mesi: nella mia carriera non mi era mai capitato questa frustrazione rispetto all’impossibilità di lavorare e assicurare una difesa adeguata. Non abbiamo le copie forensi del materiale informatico sequestrato né i risultati dei Ris, di cui sicuramente la Procura già dispone. Spero ardentemente – conclude – che presto possano esserci sviluppi tali da farci entrare in possesso di tutta l’istruttoria”.

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