La perizia del tribunale sul pene di un attore che ha lavorato con Sara Tommasi

Quando si dice un processo del cazzo, il Pm ha disposto una perizia elettronica per stabilire la paternità di un pene

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Tra le immagini più inquietanti di questi anni Dieci c’è sicuramente la faccia inespressiva di Sara Tommasi in “azione” nel suo primo porno (dal titolo abbastanza prevedibile “La mia prima volta”). Uno sguardo fisso nel vuoto, completamente assente, che ci fa intuire cosa passasse per la testa a Sara Tommasi in quel periodo quando decise di dare una svolta pornografica alla sua carriera. Tra il 2012 e il 2013 Sara Tommasi girò (non si sa bene come) ben tre pellicole a luci rosse. Una di queste però – dall’originalissimo titolo “Confessioni Private” – è rimasta inedita perché l’attrice fu spinta dall’amico e mentore Alfonso Luigi Marra a denunciare la casa di produzione per sequestro di persona, somministrazione di droghe e violenza sessuale.

SONO SARA TOMMASI E CIUCCIO BENE I VASI – Quel film quindi non ha mai visto la luce, per fortuna perché da quel che si visto nel primo e da quel poco che si sa del terzo possiamo tranquillamente dire che Sara Tommasi è l’unica pornostar in grado di curare un overdose da Viagra. Non siamo qui per parlare della carriera di Sara ma di quello che sta succedendo nelle aule del tribunale di Salerno dove la PM Elena Guarino ha chiesto una perizia sul pene dei pornoattori co-protagonisti di Confessioni private. Di quell’esperienza sul set la Tommasi ha detto fin da subito di non ricordare nulla sostenendo di essere stata violentata moralmente ma non solo, dal cast e dalla troupe dopo essere stata drogata. Sul banco degli imputati sono finiti il manager Vincenzo Di Federico, gli attori Fausto Zulli e Pino Igli Papali, e il regista Max Bellocchio. Per scagionare uno degli attori sotto accusa allora è stata richiesto l’intervento di un perito elettronico che dovrà – esaminando i fotogrammi – valutare e stabilire se il pene che si vede in “azione” sulla Tommasi nelle scene del film appartiene realmente all’attore e non – come sostiene l’imputato – ad un cameraman. Secondo l’attore infatti la Tommasi era in uno stato tale da impedirgli di svolgere “un lavoro ben fatto” e pertanto si sarebbe fatto sostituire dall’operatore di macchina per la scena incriminata. Della grave situazione di Sara sui set dei porno cui ha preso parte si sapeva anche grazie ad un’intervista rilasciata da Manzo del Toro a Il meglio di Internet poco dopo l’uscita de “La mia prima volta”:

– Come è stato lavorare con Sara Tommasi? Quanto sei soddisfatto di questo film?
Lavorare con Sara è impossibile. Ore di menate, attese, pause, scleri… sapendo che tutta Italia mi avrebbe visto e con 25 persone intorno che mi fermano perche ho mezza palla in ombra… non ero abbastanza esperto per reggere su un set del genere e alla fine mi sono sgonfiato. Però il regista è fantastico… lo stile di Guido Maria Ranieri con i suoi magici effetti mi piace troppo, ha trasformato una litigata in un sogno.

– Chi sono gli alieni di cui parla Sara?
Io con quella pazza non ci parlo. Volevo solo prenderla a schiaffi e chiuderla nel cesso al buio per punirla come meritava… comunque gli alieni esistono e può essere che l’hanno rapita per ingropparsela pure loro.

Concetti ribaditi anche in un’intervista a Cine walk of shame

K: Veniamo al motivo di questa intervista, che tutti potranno immaginare. Tu sei protagonista di Sara contro tutti, un film di cui si parla parecchio ultimamente. Come è stato lavorare con la Tommasi? L’umanità intera concorda nel definirla un palo di legno, almeno come recitazione e come eccitazione provocata.

M: Difficilissimo. Metà della troupe voleva strozzarla. E’ la classica macchinetta mangiasoldi robottizzata da anni di catena di pompaggio. Meccanica, scazzata, menosa, pazza e totalmente fusa da anni, fin da prima del film, a causa del vizietto della barella…se ci aggiungi le scimmiate sul set, i problemi vari e una certa dose di stronzaggine capisci le motivazioni di quella metà della troupe.

K: Lei sostiene che il comportamento sul set era dovuto alla droga, che sarebbe stata costretta ad assumere…

M: La cosa incredibile è che in tutta questa storia non c’era niente di studiato a tavolino, era quasi tutto improvvisato.

Se i risultati degli esami del perito daranno ragione all’attore e confermassero che il pene non è suo allora avremo la certezza che nemmeno un professionista potrebbe avere un rapporto sessuale con Sara Tommasi.

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