Gli illuminati hanno preso controllo dell’Hip Hop!

Ovvero di come gli Illuminati sono diventato un discorso centrale nel rap degli anni Novanta

illuminati hip hop - 1

La storia che racconta Rob Brotherton su Buzzfeed ha fatto la fortuna di decine di pagine di complottisti in giro per il mondo. In Italia, tanto per citarne solo un paio: Killuminati Soldiers e Neovitruvian. Ma la cosa riguarda tutti coloro che da anni ci raccontano che il mondo della musica è sotto il controllo segreto di un gruppo di potentissimi artisti (alcuni dei quali probabilmente di origine aliena) noti con il nome di Illuminati. Il loro scopo? Il controllo mentale delle masse dei fan, tramite varie forme di “programmazione e condizionamento mentale” per poter raggiungere il New World Order. Oltre ovviamente al diventare sfacciatamente ricchi e potenti. Come si riconoscono? Molto semplice, sono soliti fare il segno del triangolo (no, non l’avevo considerato) davanti ad un occhio oppure sfoggiano altri simboli esoterici piramidali di chiara provenienza satanico-aliena.

TUTTO EBBE INIZIO NEL 1995 – Quello di cui noi abbiamo esperienza ora sono i frutti di una contaminazione culturale e musicale iniziata a metà anni Novanta grazie all’Hip Hop. Secondo  Brotherton l’introduzione del discorso sugli Illuminati (una setta di cospiratori caduta nel dimenticatoio) nella cultura della musica Pop è avvenuta grazie a un brano di Prodigy (dei Mobb Deep) dove ci sono queste due barre: “Illuminati want my mind, soul, and my body / Secret society trying to keep they eye on me”. Altri brani seminali per la narrativa riguardante gli Illuminati sono stati Cell Therapy di Goodie Mob dove si preconizza un futuro apocalittico e distopico fatto di campi di concentramento e dove le Nazioni Unite fanno parte di una cospirazione per addestrare assassini in giro per il mondo.

Alle radici del fenomeno c’è anche questo brano di AZ (sempre del 1995, trovate voi la numerologia) dove ci dice che

The government plottin a nuclear detonation / Destroyin vegetation, water, the Newer Order means starvation / The I on the dollar symbolise illumination / of society, secretly overseein population

ma anche: “Proper education, got us tappin’ in information/ Preventin’ from getti’n locked under top-secret investigation / Giuliani’s part of Illuminati

Insomma un modo per esprimere principalmente il senso di paranoia delle comunità afroamericane e cercare di dare un senso alle profonde disparità e discriminazioni razziali negli USA; se i neri americani versavano in quella situazione la colpa doveva per forza essere di una cospirazione ai loro danni. Non tutti però sono cascati nella trappola del parlare di Illuminati: ironia della sorte uno di quelli che pensava fossero tutte fregnacce era Tupac, che ha scritto un brano dal titolo Killuminati. Non è vero che Tupac voleva “avvertirci” sugli Illuminati ma anzi voleva stigmatizzare proprio il fatto che altri rapper credessero a quelle cazzate sulla cospirazione globale. Succede però che ad un certo punto, tutto questo montare di cospirazioni, utilizzate più per spiegare la situazione che in senso letterale, sia rivoltato – scrive Brotherton – contro lo stesso Hip Hop. Ecco quindi che nascono le accuse a Jay-Z e ad altri artisti rap diventati  troppo ricchi e famosi per avercela fatta da soli.

illuminati neovitruvian hip hop - 1

Ed è a questo punto che i complottisti, nostrani e non, hanno iniziato a parlare di Illuminati e della loro passione per la musica fatta di bling bling e booty shakin’. Sono stati prodotti documentari, analizzate centinaia di foto con occhi di cantanti, visionati al rallentatore decine di video pieni zeppi di triangoli tutto per rintracciare una cospirazione che era stata inventata per altri motivi ma che poi, come spesso accade, aveva preso vita propria.

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