La maledizione di Aaron Ramsey

Si legge midfielder, si pronuncia murderer, lo strano legame tra i goal di Ramsey e la morte delle celebrità. L’ultimo a farne le spese è stato David Bowie

Aaron Ramsey morti david bowie - 1

Come ci ricorda di tanto in tanto l’omonima pagina Facebook, ci sono delinquenti prestati al mondo del pallone che in campo fanno strage di tibie, caviglie e ginocchia. Ma ce ne è uno in particolare che non si ferma sul campo. No, non è Vinnie Jones, è Aaron Ramsey, centrocampista dell’Arsenal che ogni volta che va a segno in campionato “uccide” un personaggio famoso. C’è chi li chiama death goals, chi di una Confirmed death per goal e chi invece aggrappandosi alle statistiche parla di una celebrity killing ratio davvero invidiabile. Ma nonostante tutto Ramsey non si fa intimorire e continua a segnare (e uccidere).

Aaron Ramsey morti - 1

Aaron Ramsey body count (fonte: sport-english.com)

DORMI SEPOLTO IN UN CAMPO DA CALCIO – Le cronache fanno iniziare la leggenda nera di Ramsey nel 2011 anno del suo esordio con l’Arsenal (anche se c’è chi fa risalire le morti già dal 2009). Il primo maggio 2011 Ramsey segna contro il Manchester United, il giorno dopo il team dei Navy Seal uccide Osama Bin Laden nel suo covo di Abbottabad. Ottobre 2011, il 2 Ramsey va a segno contro il Tottenham, il 5 ottobre muore Steve Jobs, fondatore della Apple. Sempre nell’ottobre 2011 Ramsey “uccide” anche il colonnello Gheddafi, morto il 20 ottobre, il giorno dopo il gol del centrocampista dell’Arsenal contro l’Olimpique Marsiglia. Nel 2012 Ramsey non si è dato un gran da fare, l’11 febbraio durante una partita contro il Sunderlan Ramsey segna un gol. Il giorno dopo Witney Houston viene trovata morta nel suo appartamento in seguito ad una overdose. La rete segnata nel match Gran Bretagna-Corea  durante le Olimpiadi di Londra costa cara alla cantante messicana Chavela Vargas (morta il giorno dopo) mentre quella segnata con la nazionale gallese contro la Scozia elimina il pianista cubano Bebo Valdés. Nel 2013, durante la partita contro il Wigan Ramsey segna un gol e tre giorni dopo fa fuori il terzo cattivone, l’ex- dittatore argentino Jorge Videla. Nuovo match contro il Marsiglia a settembre, altra rete, questa volta Ramsey stende il pugile Ken Norton, detto l’Ercole Nero. Campionato 2013-2014, il 30 novembre Ramsey segna due goal e lo stesso giorno muore in un incidente stradale a bordo della sua Porche l’attore americano Paul Walker, star della saga cinematografica Fast&Furious. Ad aprile 2014 Ramsey manda al tappeto un altro pugile, questa volta tocca a Rubin “Hurricane” Carter (quello della famosa canzone di Bob Dylan e del film con Denzel Washington) morto il 20 aprile, giorno del compleanno di Hitler e in cui Ramsey va in rete contro l’Hull City. 11 maggio 2014: gol contro l’Arsenal e il giorno dopo muore Hans Ruedi Giger, artista e illustratore famoso ai più per aver creato assieme a Carlo Rambaldi gli xenomorfi di Alien. Il 2014 di Ramsey si chiude il 10 agosto con il gol contro il Manchester City grazie al quale eliminerà l’attore Robin Williams (morto l’11 agosto). Nel 2015 i goal di Ramsey non hanno causato decessi di persone famose (che si sappia) ma il centrocampista dell’Arsenal ha saputo rifarsi a inizio 2016. Il suo gol contro il Sunderland nella partita di sabato 9 è costato la vita a David Bowie, morto il 10 gennaio. C’è da dire che i death goals di Ramsey sono in tutto 15 su un totale di 39 centri da quando – nel 2009 – ha iniziato a vestire la maglia dell’Arsenal.

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