A che punto sono le indagini sull’omicidio di Ashley Olsen a Firenze

La polizia esclude il fidanzato dalla lista dei sospettati, il suo alibi regge. Le indagini si concentrano sulla notte tra giovedì e venerdì

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Una ragazza americana di 35 anni è stata uccisa a Firenze, il suo nome era Ashley Olsen era nata in Florida ed era in Italia dal 2012 dove si era trasferita per seguire il padre, docente a Firenze. La vicenda è iniziata quando Federico Fiorentini, il fidanzato di Ashley, ha ritrovato il corpo della ragazza alle 14 di sabato scorso. Dal momento che avevano litigato i due non si vedevano da tre giorni ma il ragazzo si è preoccupato dopo che la ragazza non aveva risposto ad alcune telefonate. Per questo motivo Fiorentini, accompagnato dalla padrona di casa, è andato a casa di Ashley dove l’ha trovata esanime nel piccolo soggiorno. Dopo aver spostato il corpo sul letto e aver tentato una rianimazione ormai inutile il ragazzo – che non è indagato né considerato un sospetto – ha avvertito le forze dell’ordine.

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L’ingresso dell’abitazione in Via Santa Monica dove è stato ritrovato il cadavere di Ashley Olsen

LE ULTIME ORE DI VITA DI ASHLEY – La polizia ha riscontrato che non ci sono segni di effrazione né di colluttazione, cosa che farebbe presupporre che Ashley conoscesse il suo assassino o che quantomeno gli abbia aperto la porta volontariamente. L’autopsia condotta sul cadavere, condotta tra ieri e oggi, ha determinato che la morte è presumibilmente da collocarsi tra la notte di giovedì e il primo mattino di sabato. Il decesso è avvenuto per strangolamento, ma l’arma del delitto deve essere ancora ritrovata. Ci sono però alcune ipotesi: a terra nell’appartamento è stato ritrovato un cavo USB della lunghezza di circa un metro e alcune fascette di plastica, secondo la Nazione potrebbe trattarsi di “strumenti” utilizzati per un gioco erotico finito male, ma su questo punto gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. A quanto pare però ci sono abbastanza elementi da poter dire che Ashley non è stata strangolata a mani nude e che dai segni lasciati l’arma usata per strozzarla potrebbe essere addirittura un laccio o una piccola corda. Quello che si sa è che Aslhey è stata ritrovata nuda, con addosso solo un paio di calzini, si suppone quindi che con il killer si fosse venuta a creare una certa intimità (l’ipotesi della rapina finita male sembra essere stata scartata), ma non è da escludere che la ragazza sia stata drogata o narcotizzata, per saperlo bisognerà attendere l’esito degli esami tossicologici condotti sul cadavere. La scientifica ha anche effettuato dei tamponi per verificare se Ashley abbia avuto dei rapporti sessuali prima di essere uccisa ed eventualmente prelevare il DNA dell’assassino, ma su questo elemento non sono trapelate indiscrezioni.

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Il ritrovamento del reggiseno (fonte: La Nazione)

Fuori dall’abitazione della giovane, ad una cinquantina di metri di distanza è stato rinvenuto un reggiseno, ritrovato appoggiato al manubrio di una bicicletta, non è chiaro però se si tratti del reggiseno che Ashley indossava prima di essere uccisa. Le indagini della polizia si sono quindi concentrate sulle ultime ore di vita della ragazza. L’ultima volta che Ashley è stata vista in vita è stato giovedì sera quando è stata vista al locale “Montecarla” di via de’ Bardi. Circostanza confermata dalle testimonianze del personale e degli avventori risulta che Ashley avrebbe lasciato il locale tra le tre e le quattro del mattino della notte tra giovedì e venerdì. Secondo alcune prime ipotesi al Montecarla – uno dei locali della movida fiorentina – Ashley avrebbe incontrato il suo assassino e si sarebbe allontanata con lui verso la sua abitazione, ignara del destino che la attendeva.

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Ashley con il suo fedele beagle Scout

QUELLO CHE NON TORNA – Oltre naturalmente al movente, che non è ancora chiaro, ci sono alcuni dettagli che non tornano. In primo luogo c’è il “mistero” del cellulare della ragazza. A quanto pare non si trova, e non è chiaro se sia stato rubato dal killer (non se ne capirebbe però il motivo se non eventualmente quello di poter così rimuovere dati compromettenti) o se semplicemente sia stato smarrito. Secondo La Nazione il telefonino sarebbe stato trovato e sequestrato e risulta che si sia spento (o sia stato spento) intorno alle nove del mattino di venerdì. Il secondo fatto strano è che nessuno abbia sentito urla o rumori insoliti provenire dall’appartamento, un monolocale soppalcato situato in un condominio relativamente piccolo. L’unico rumore proveniente dall’appartamento è stato l’abbaiare beagle di Ashley, ma a quanto pare nessuno ha dato peso alla cosa.

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