Amici 2015: il momento esatto in cui le provocazioni di Braga hanno rotto le palle

Alex Braga è ormai sinonimo di provocazione, ma la cosa sconcertante è che nemmeno lui sa spiegare cosa voglia dire

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Durante il pomeridiano di sabato Carlo Di Francesco ha dato zero alla performance di Cristiano che ha stuprato Creep dei Radiohead in un modo se possibile peggiore della versione fatta da Vasco Rossi qualche tempo fa. Il voto lo ha preso il povero Cristiano, è vero, ma non si può fare finta di non sapere chi è il vero responsabile della provocazione. Solo la parola dovrebbe mettervi in allerta, se poi avete visto la puntata di sabato lo saprete di sicuro, è il Maestro Alex Braga, che dopo un accurato lavaggio del cervello (fatto dentro l’orinatoio di Duchamp) è riuscito a convincere alcuni (i meno talentuosi?) che la provocazione è l’unica vera forma d’arte degna di essere proposta al pubblico.


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PROVOCAZIONE FA RIMA CON PRESUNZIONE? – Perché è giunto il momento di dircelo, le provocazioni hanno un po’ scassato la minchia o meglio, come ha detto Di Francesco sabato, “Se vado alla Corrida e suono con l’ascella vinco“. Ed è davvero tutto qui il senso delle provocazioni di Alex Braga, di quella specie di aborto musicale che è stata Wise Christmas. Dopo la sonora batosta di sabato oggi Braga e Cristiano sono tornati a lavorare sulla prossima strabiliante provocazione, forse per vedere se è possibile prendere un voto peggiore di zero (che come Di Francesco insegna è cinque). Cristiano sta allestendo Bitter Sweet Symphony dei Verve. Braga però non sembra gradire e dice chiaro e tondo che è una ciofeca spiegando all’allievo che “la provocazione su questo brano non arriva ma distrugge semplicemente tutto“. Il Maestro ha iniziato poi a parlare di “scienza del pieno e del vuoto nella musica elettronica” che ha qualcosa di magico e di alchemico mentre Cristiano “la sta tirando come se fossero coriandoli”. La sta tirando cosa? Non è dato di saperlo ma nel dubbio crediamo si tratti della provocazione. A Braga non piace nemmeno la versione de Il posto dei santi dei Negramaro e la definisce “un disastrino“. Evidentemente qualcosa si è rotto nel rapporto provocatorio tra Cristiano e Braga. Oppure qualcuno dalla produzione ha detto a Braga di andarci piano e di smetterla di spingere gli allievi di Amici a fare continue provocazioni.

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Cristiano ha appena detto che il suo peggior difetto è che pensa troppo alla musica (LOL)

È il momento di fare un po’ di psicologia da quattro soldi, secondo il Maestro Braga Cristiano è troppo presuntuoso perché non è in grado di portare all’interno delle sue performance quello che lui insegna agli studenti. Quindi se la canzone non si presta ad essere “provocata” la colpa non è del brano ma del provocatore, o meglio usando le parole del Sommo Braga:” Se tu non riempi un vestito, il problema non è del vestito:è tuo!“. E la cosa preoccupa molto il paterno Braga, quello che spinge gli allievi a fare delle cose senza senso per poi sgridarli se non riescono bene. Il ragazzo ovviamente è confuso, e una volta uscito dall’aula si sfoga con i compagni lamentandosi che non va bene nulla e che deve fare il pazzo ogni volta. In particolare Nick Zaramella una volta sentito il racconto sbotta con un “ancora provocazione??” chiedendosi “cosa cazzo voglia dire per lui provocare“. Cristiano non si dà pace e si siede a meditare su cosa significhi mostrare ogni sfaccettatura della provocazione. Qualcuno si prepari a imbottire le pareti delle aule di Amici.

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