Ma quanto sono teneri i migranti quando sono piccoli

La ridicola mobilitazione della Rete per scoprire l’identità di un rifugiato iracheno… per potergli regalare una maglietta di Leo Messi

leo messi iraq migrante profugo bambino -

Per certe persone gli immigrati sono un problema, sporcano, sono antiquati e rubano il lavoro agli italiani. Per altri invece l’immigrazione è a giorni alterni una risorsa oppure un ineluttabile evento storico scatenato da un istinto primordiale dell’uomo – quello di scappare da guerre, persecuzioni e povertà (insomma dalla morte) – alla quale i poveretti non possono sottrarsi. Per farla breve da una parte ci sono loro che hanno tutte le ragioni per voler e poter venire via da lì, dall’altra ci siamo noi che – quasi la nostra parte del Mondo fosse un club ad inviti – vorremmo una seria selezione all’ingresso.

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L’EUROPA, SELEZIONATISSIMA CITTADINANZA – Selezione che dovrebbe essere fatta mica solo per poter impedire l’ingresso a terroristi e pericolosi criminali ma anche ai potenziali criminali. Insomma ci sarebbe quasi il bisogno di una precrime, come in Minority Report, in grado di prevedere chi fra qualche anno andrà a rubare due mele al mercato rionale. Il ragionamento è piuttosto semplice, chi mai vorrebbe un criminale ospite in casa propria? Perché alla fine il dibattito sugli immigrati si riduce tutto a questa cosa qui, in casa mia faccio entrare chi voglio. Ed ecco che in un modo assai perverso alcune categorie di migranti riescono a poter essere accettate o almeno tollerate. Non sono gli uomini, perché loro sono il male assoluto: rubano il lavoro, stuprano, picchiano, uccidono e nel tempo libero impongono la loro religione (che è sempre e soltanto quella musulmana). Non le donne con le loro assurde pretese: portare il velo, fare figli, cucinare cibi dagli odori strani e nel tempo libero imporre la loro religione. Restano i bambini, perché per qualche perverso motivo di fronte a un cucciolo anche i peggio razzisti ogni tanto vanno in cortocircuito. Non sempre eh, perché quando è morto Aylan (oppure ogni volta che ne muore annegato qualcuno che rimane senza nomee) c’erano parecchie persone che festeggiavano urlando “meno uno“. La soluzione che verrà proposta a breve è quella di accogliere questi poveri sfortunati orfanelli fino al raggiungimento dell’età in cui rappresenteranno un pericolo per la società. A quel punto probabilmente verranno gentilmente accompagnati alla porta, proprio come quei cuccioli di cane che erano così bellini fino a quando non hanno iniziato a tentare di mettere in dubbio la gerarchia del branco umano o semplicemente sono diventati troppo grandi e rumorosi per il nostro salotto borghese.

MAGLIETTE PER TUTTI – Ad esempio, in questi giorni c’è una vera e propria mobilitazione su Twitter (e molti giornali al solito ne parlano) per scoprire l’identità di un piccolo migrante, fotografato con un sacchetto di plastica indossato a mò di maglietta dell’Argentina e con scritto sopra MESSI. La foto è stata postata sull’account Twitter non ufficiale del Pallone d’Oro argentino e ha ottenuto migliaia di condivisioni. Si tratta a quanto pare di un bambino iracheno che ora, a quanto pare, tutti vogliono trovare, perfino lo staff di Leo Messi (ma non si sa se Messi ne è al corrente). leo messi iraq migrante profugo bambino - 2 Originariamente la foto era stata postata da un account twitter turco ma non si sa quale sia la fonte dello scatto.

Ad ogni modo quest’immagine sgranata aveva tutte le carte in regola per commuovere il web, e – ehi – il bambino potrebbe essere ancora vivo. Ecco quindi che scatta la mobilitazione della Rete, quel grande organismo che quando non colleziona foto di gattini e gif buffe è in grado di fare del bene. Ed infatti ecco che Buzzfeed rilancia l’appello, troviamo quel bambino! Finalmente potremo fare qualcosa per aiutarlo, ad esempio per regalargli una maglietta originale di Messi.

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Fonte Buzzfeed.com

Cosa c’è di meglio per un bambino del quale l’unica cosa che si sa è che vive in una città devastata dalla guerra?

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Questo è davvero l’esempio del perché non abbiamo ancora capito nulla di immigrazione e perché non siamo in grado di accogliere degnamente i migranti. Vi immaginate cosa succederà se tra qualche tempo quel bambino riuscirà ad arrivare in Europa? Quanti di quelli che si sono commossi in questi giorni si chiederanno – con fare scandalizzato – eh insomma, scappa dalla guerra ma i soldi per la maglietta originale di Messi ce li aveva eh??

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