Sergio Canavero, il chirurgo che ha riattaccato la testa di una scimmia

In realtà ha “solo” riattaccato i vasi sanguigni, e non ha fuso il midollo spinale. Nulla di nuovo visto che un intervento simile era già stato fatto nel 1970

sergio canavero trapianto testa scimmia - 1

Sergio Canavero è il chirurgo noto per aver annunciato di voler essere il primo ad eseguire un trapianto di testa. Per l’intervento, che dovrebbe svolgersi nel 2017 ha già trovato un volontario, si tratta del russo Valery Spiridonov, affetto da una grave malattia neurodegenerativa che non gli consente di camminare e di muoversi. Il corpo sul quale verrà attaccata la testa di Spiridonov invece sarà quello di un paziente per il quale è stato dichiarato lo stato di morte cerebrale. Naturalmente non si sa se Canavero riuscirà veramente a portare a termine con successo l’intervento ma nel frattempo – e per tenere alta l’attenzione – si dà da fare per mostrare di essere in grado di fare quello che dice.

VI DONO LA VITA ETERNA – Canavero ha anche tenuto un TedX dove è entrato in sala sulle note di Forever Young degli Alphaville. Tanto per fare capire il tipo. New Scientist ha dato ieri l’annuncio che Canavero sarebbe riuscito a fare un trapianto di testa di una scimmia. L’operazione sarebbe avvenuta in Cina, e l’animale, dopo il trapianto sarebbe sopravvissuto per una ventina di ore prima di essere ucciso per evitargli ulteriori sofferenze. Nessuno sa se Canavero ha davvero fatto quello che dice, i documenti e gli studi riguardanti l’intervento dovrebbero essere pubblicati nei prossimi mesi su due riviste del settore Surgery e CNS Neuroscience & Therapeutics. Si può quindi fare affidamento solo su quanto fatto circolare dal team del neurochirurgo torinese. Durante l’intervento, ad esempio, non si sarebbe tentata la fusione del midollo spinale e Canavero sarebbe intervenuto solo sui vasi sanguigni.

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Uno stunt questo che ai fini di un trapianto di testa non serve a nulla perché un intervento simile era stato già portato a compimento con successo da Robert White nel 1970, proprio su una scimmia. Insomma niente di nuovo sotto il sole. Tanto più che qualche tempo fa vi avevamo raccontato la storia di un bambino australiano cui era stata “riattaccata la testa” più o meno allo stesso modo. Fortunatamente infatti durante l’incidente di cui era rimasto vittima il piccolo Jackson Taylor, il bambino non aveva riportato danni al midollo spinale. Insomma la testa non era stata staccata di netto dal corpo. Canavero invece la testa della scimmia l’ha staccata e riattaccata, ma non ha fuso il midollo spinale, quindi la scimmia, se fosse rimasta in vita, sarebbe risultata paralizzata. Il che nell’ottica di Valery Spiridonov non è un grande passo avanti rispetto alla sua condizione attuale. Resta poi ancora in sospeso un’altra questione: quella del rigetto. Ad oggi non è ben chiaro come Canavero (che sostiene di essere in possesso di una tecnica per fondere i midolli spinali) sia in grado di prevenire il rigetto del corpo da parte della testa (o della testa da parte del corpo, dipende dai punti di vista). Sostanzialmente tutta l’operazione serve a Canavero a trovare qualche miliardario in grado di sponsorizzare le sue ricerche.

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La testa di scimmia riattaccata da Canavero (fonte Newscientist credits Surgery/Ren/HEAVEN-AHBR)

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