L’evento per intasare la bacheca di Radio Maria

Radio Maria fa un post contro il DDL Cirinnà usando argomenti falsi e pretestuosi? Allora è giunto il momento dell’invasione. Live long and prosper

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Manca poco al Family Day, l’evento romano dove si raduneranno tutti quelli che hanno paura che i gay possano sposarsi e invitarli al loro matrimonio. Insomma a Roma sarà la sagra della disinformazione e poteva mancare Radio Maria? L’emittente che ospita il programma di Mario Adinolfi “Il mormorio di un vento leggero” dal quale il direttore de La Croce lancia i suoi strali contro “i falsi miti del progresso” e la deriva omosessualista della nostra società si è distinta in questi ultimi giorni per aver pubblicato un lungo post dove si dice che il DDL Cirinnà (quello sulle unioni tra persone dello stesso sesso) voglia “modificare uno dei pilastri della nostra civiltà: la famiglia, per come la conosciamo” e dove naturalmente viene spacciata la bufala stantia che il DDL spalancherebbe le porte all’utero in affitto.

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La bella foto scelta da quelli di Radio Maria

SE RADIO MARIA PROMUOVE BUFALE ED OMOFOBIA – Tra le altre cose a corredo dell’articolo quelli di Radio Maria hanno pensato bene di mettere una foto che probabilmente a loro avviso è indicativa di quello che starebbe per succedere in Italia una volta approvate le cosiddette “nozze gay”. Una foto che però molti utenti hanno ritenuto denigratoria, ma che in realtà riflette benissimo il modo di vedere la cosa che hanno i bigotti italiani. Del resto solo un cattolico integralista potrebbe definire pericolosa per la civiltà (e probabilmente per l’ordinamento cosmico) l’idea che un bambino possa crescere senza una mamma o un papà. Soprattutto quando per secoli gli orfani sono stati cresciuti da individui (maschi e femmine) che non avevano alcuna esperienza di genitorialità (suore e preti). Per tacere di tutti quei divorziati risposati con due o tre famiglie (e altrettanti figli) che non si fanno remore a tuonare contro l’amore degli altri. Ecco quindi che per “dare un assaggio di Internet” a quelli di Radio Maria è stato organizzato un evento allo scopo di intasare la bacheca dell’emittente di Nostro Signore di messaggi di pace e tolleranza.

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Ora ditemi voi, con tutte le cose che i gay hanno da fare in vista del matrimonio gli tocca pure di andare a insegnare la tolleranza e il rispetto per il prossimo ad un’organizzazione fondata da un tizio che aveva dato un solo comandamento: ama il prossimo tuo come te stesso. È un lavoro duro ma qualcuno deve pur farlo anche perché quelli di Radio Maria hanno scoperto la potente funzione bannhammer, un esorcismo che tiene lontani i pensieri intelligenti meglio dell’aglio con le streghe o del fuoco con eretici e finocchi. Nel caso veniste bannati c’è chi suggerisce un comportamento alternativo, quello di segnalare il post (o la pagina) a Facebook. Probabilmente non servirà a nulla, ma se non altro vi farà sentire delle persone meglio.

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L’aspetto tragicomico di tutta la faccenda è che Radio Maria ha utilizzato è stata presa da una performance (“quod amor coniunxit non seperet lex“) di Nicola Mette il cui obiettivo era l’esatto contrario ovvero “porre l’attenzione sul mancato riconoscimento dei diritti dei cittadini, lesbiche, gay, bisessuali, transessuali o intersessuali“. Durante la performance infatti Mette aveva messo in scena 14 matrimoni durante i quali si era “sposato” con 14 persone diverse tra loro per etnia e orientamento sessuale. Un modo per celebrare la diversità. Peccato che a Radio Maria non se ne siano accorti e abbiano pensato che fosse la foto della solita “carnevalata dei finocchi”.

 

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Un commento per “L’evento per intasare la bacheca di Radio Maria”

  1. Mario scrive:

    Radio Maria è contro la civiltà. I diritti degli esseri umani di amarsi sono sacri.

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