La borsa di una donna, il testo della canzone di Noemi a Sanremo 2016

La borsa di una donna di Noemi è un testo così scontato che probabilmente è stata comprata ai saldi di Zalando

noemi borsa di una donna testo sanremo 2016 - 1

Noemi quest’anno a Sanremo porterà una canzone scritta da Marco Masini, una canzone che come ci si può aspettare dal titolo La borsa di una donna è un elenco dannatamente lungo e dettagliato di tutto quello che si trova nella borsa di una donna come Mary Poppins. E no non ci sono cose come assorbenti per lanciarsi con il paracadute da altezze vertiginose o vibratori da portare in ufficio per consolarsi durante la pausa pranzo. Nella borsa della donna Noemi ci sono invece tutti gli stereotipi del mondo femminile, non a caso è stata scritta da uno che ci ha lasciato un capolavoro immortale come Bella Stronza.

 

LA VITA IN UNA BORSA –  Non serve essere dei poeti per capire che la borsa della donna di Noemi è una metafora del mondo femminile, quello stesso mondo femminile ironicamente perculato da Elio e le Storie Tese in Essere donna oggiNaturalmente la donna di Noemi è una intellettuale e ha sempre un libro che non riesce mai a finire (probabilmente qualcosa di inutile come i libri di Fabio Volo) perché continua a citare sempre le due o tre frasi poetiche e profonde sull’animo sul suo Tumblr o su Facebook.

La borsa di una donna pesa
come se ci fosse la sua vita dentro
Tra un libro che non vuole mai finire
ed altri trucchi per fermare il tempo
c’è la sua foto di un anno fa
che ha messo via perché non si piaceva
Ma a riguardarla adesso
si accorge che era bella ma non lo capiva

Alle donne si sa piace fare shopping, ed ecco che gli scontrini delle spese per le scarpe diventano “anestetici per il dolore” che però provocano anche il rimorso del compratore compulsivo.

La borsa di una donna riconosce le sue mani
e solo lei può entrare nascosto
in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare
Milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore
E stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere

È una donna sola che vive la sua femminilità tra i ricordi (un po’ come la donna della canzone di Patty Pravo), inguaribilmente ferita da qualcuno che le ha fatto tanto male e ora ci vorranno anni per mettere insieme i cocci, perché quando una donna perde la fiducia nel genere maschile andrà avanti anni a dirti che lei con gli uomini a chiuso.

E se ci trovasse quei giorni
Di carezze fra i capelli lei per due minuti soli
pagherebbe mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
come la vogliono gli altri

Altro dramma delle donne, la borsa, ovvero la vita e il suo passato non sono mai in sintonia col suo presente, ci sarà qualcuno – il telefono – che le ricorderà che averla data al barista del Baia Blu probabilmente non è stata una buona idea.

La borsa di una donna
non si intona quasi mai con quel che sta vivendo
Nasconde il suo telefono
gelosa di qualcuno che la sta chiamando
Vicino alle sue chiavi
la solita ossessione di scordarle ancora
E in quel disordine apparente
la paura di restare sola

Ma le donne non dimenticano, eh no signora mia, sono come degli elefanti con il marsupio di un canguro

La borsa di una donna
che può rivelare i suoi segreti in un momento
e forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro
tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio
per un altro amore
invece nella borsa di una donna
non c’è posto per dimenticare, dimenticare…

Ed ecco che arriva Susanna Tamaro e la sua melensaggine, perché la donna è troppo indaffarata per poter anche vivere, ma che scherziamo??

E vai dove ti porta il cuore, si…
un ritaglio dentro la patente
ci sei stata mille volte ma non ci hai mai trovato niente
niente che ti aiuti a capire il senso di una sera che non sa meravigliare
il senso del tuo ricordare e progettare
scordandoti di vivere adesso

Ma basta lamentarsi, il cuore oltre l’ostacolo che ora finalmente il vento spazza via le nuvole e porta via gli inverni, è tempo di saldi, di cambio di stagione e di una nuova borsa da riempire per ricominciare da capo

Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole
E che si porta via gli inverni
La polvere, i dubbi e i miracoli
aspettati mille anni

Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come ti vogliono gli altri

E per finire la canzone, probabilmente in un parlato, rivela l’ovvio, quello che sapevamo fin dall’inizio.

La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro.

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2 commenti per “La borsa di una donna, il testo della canzone di Noemi a Sanremo 2016”

  1. Cate scrive:

    Il testo è meraviglioso, solo le vere donne capiscono, non di certo chi ha scritto i commenti e la propria ironica? interpretazione. …

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