Elio e le storie tese riusciranno a vincere Sanremo con Vincere l’odio?

Gli Elio e le Storie Tese tornano a Sanremo per la terza volta con una canzone, Vincere l’odio, con l’ambizione non troppo nascosta di volere anche vincere il sessantaseiesimo Festival della Canzone Italiana e vendicare i torti subiti in passato

elio e le storie tese vincere l'odio sanremo 2016 testo - 1

Gli Elio e le Storie Tese tornano a Sanremo per la terza volta con una canzone, Vincere l’odio,  con l’ambizione non troppo nascosta di volere anche vincere il sessantaseiesimo Festival della Canzone Italiana e vendicare i torti subiti in passato. Parliamo del secondo posto dell’edizione 2013 ma anche di quello del 1996. Pensate un po’, vent’anni fa gli Elii cantavano La terra dei cachi e quest’anno i cantanti in gara sono venti. Coincidenze? Noi crediamo di no.

ROCCO TANICA NON CI SARÀ – La prima notizia è che Rocco Tanica non sarà sul palco con i suoi compagni di avventure. Il tastierista degli Elii infatti è impegnato al Festival con la rassegna della sala stampa e – di concerto con gli altri membri del gruppo – ha scelto di non esibirsi a Sanremo 2016. Questo non significa – precisano gli Elii – che Rocco abbia lasciato il gruppo, anzi a quanto pare Tanica è stato parte integrante del processo creativo che ha portato alla creazione di Vincere l’odio e del nuovo album in uscita dopo Sanremo Figatta de blanc (ihihihih che risa). A proposito del nuovo disco, lo sapete che sarà in vendita su Amazon anche un’edizione deluxe con tanto di massaggiatore (aka vibratore) della LELO la famosa casa produttrice di sex toys per persone molto attente al design. Che pazzi questi Elio!1 Ma veniamo al testo della canzone che è il motivo per cui tutti aspettano Sanremo per dire che Elio è un genio oppure che non fa ridere. La mia ipotesi è che Elio sia semplicemente un genio musicale perennemente bloccato alle scuole medie (il che non necessariamente è un male). La canzone di per sé è la solita canzone di Elio. Si inizia sfottendo un po’ il leit motiv sanremese della canzone d’amore, tra l’altro ricorda molto la canzone di Patty Pravo.

Se mi guardi con quel sguardo dentro agli occhi
Io ti sfido a innamorarmi di te
Ma due occhi per sguardarsi sono pochi
Per amarci ce ne vuole almeno tre
Ce ne vogliono tre

Si torna poi ai soliti riferimenti all’omosessualità (il vitello busone) che invece costituiscono il leit motiv della produzione di Elio (i froci fanno sempre ridere). E giusto per far ridere di più ci mettiamo i napoletani uè uè.

Femminiello che vivi a Napoli
Coi problemi presenti a Napoli
Femminiello di una metropoli sul mare chiaro
Femminiello ma quanti ostacoli
Nel tuo cuore disperso a Napoli

Ed ecco che parte la fase associativa libera, prevedibile come il Festival di Sanremo, con tanto di sfoggio di erudizione e citazione biblica à la Born to be Abramo

Per fortuna che poi c’è il Napoli
Al San Paolo di Napoli
San Paolo, San Paolo, convertitoti nei pressi di Damasco
San Paolo, San Paolo, quante lettere scrivevi tu
San Paolo, San Paolo, ebreo ellenizzato di Tarso
San Paolo, San Paolo, per fortuna che il Signore ti è apparso
Perché tu perseguitavi i cristiani
E giustamente lui ti ha detto stop stop stop

Si parte per un viaggio in treno intorno al mondo, dove entra il tema demenziale surreale

Sto partendo con il treno per andare a Kathmandu
Dove ti sei trasferita per fondare una tv
Che trasmette televendite di vini calabresi
Che in Nepal vanno forte ma li fanno a Kathmandu
Quanto è bella la Calabria, quanto che sei bella tu

Di tutta questa parte stupisce l’assenza di rime con “barbera”, “habanera” e “Hanna&Barbera”, ecco che il Mio caro vitello dai piedi di balsa diventa un Mio caro Tubero che mediti tranquillo.

Tubero che mediti tranquillo sotto terra
Finché c’è una mano nerboruta che ti afferra
Tu dici «No no no », poi dici «Forse forse forse»
Poi ti lasci prendere
E ti abbandoni a questo mio pelapatate
Accompagnato dal tuo amico topinambur
Topinamburbera, sedicente burbera
Chi l’avrebbe detto, nascondevi un cuore d’oro
Sotto a quei 90 chili di burbera
Non cambiare mai burbera

Mentre sicuramente Faso svarionerà sul basso e Meyer farà incredibili acrobazie alla batteria la canzone procederà senza dubbio con incredibili soluzioni armoniche e tutte le varie parti sicuramente verranno suonato con uno stile differente in modo da far capire fino in fondo l’eclettismo e l’abilità dei musicisti. Fino al suo epilogo, quando è chiaro dal primo verso che vincere l’odio sarà la “rivelazione finale”. Ed incredibilmente è proprio quello che succede. Tutti si aspettavano una canzone impegnata nel testo ma no.

Energumena, accarezzami lo stesso
Cantando questa canzone brutta
Brutta da cantare se vuoi
Sarà pure brutta però a me mi piace
Canzone brutta
Sarà capitato anche a voi
Di avere una canzone in testa
Brutta
Brutta.
E il messaggio che noi qui vogliam comunicar con questi ritornelli è:
Vincere l’odio

Questo ovviamente ammesso e non concesso che questo sia il vero testo della canzone che Elio e le Storie Tese canteranno a Sanremo.

0 commenti per “Elio e le storie tese riusciranno a vincere Sanremo con Vincere l’odio?”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rubriche