È morto Renato Bialetti, l’uomo coi baffi della moka

Renato Bialetti ha reso la caffettiera inventata dal padre famosa in tutto il mondo ed è diventato anche l’omino coi baffi di una famosa serie di reclame dell’azienda tra gli anni 50 e gli anni 70

renato bialetti morto omino coi baffi - 3

Questa notte all’età di 93 anni è morto Renato Bialetti, l’uomo coi baffi di una vecchia réclame di Carosello e soprattutto colui che ha reso famosa la Moka e la Bialetti Nel 1933 Alfonso Bialetti inventò la Moka ma fu il figlio Renato a partire dal primissimo Dopoguerra a rendere quella caffettiera un prodotto famoso in tutto il mondo e a fare di Bialetti un’azienda riconoscibile ovunque. Merito soprattutto dell’intuizione che Renato Bialetti ebbe nel 1953 quando commissionò a Paul Campani la realizzazione di una serie di cartoni animati con protagonista quello che sarebbe diventato l’omino coi baffi della Bialetti.

SEMBRA FACILE FARE UN BUON CAFFÈ – E grazie alla moka è diventato senza dubbio più facile. Ed è stato proprio grazie a Renato che tutti usiamo la moka, perché sembra facile vendere un prodotto, ma così non è. E Bialetti era solito raccontare quanto fosse difficile all’inizio convincere i clienti stranieri; fino a quando non ebbe il colpo di genio, convincere Aristotele Onassis – incontrato per caso nella hall di un albergo a dire ad alcuni “riottosi clienti” quanto buono era il caffè fatto con la moka. L‘aneddoto è stato raccolto da La Stampa nel 2013 durante le celebrazioni per gli ottant’anni dell’invenzione della moka:

«Mi trovavo in albergo con clienti francesi e allora la caffettiera per loro era quasi una novità. Erano perplessi e dubbiosi e temevo di non riuscire a concludere la vendita. In quel momento passò fianco a noi Aristotele Onassis: andava in bagno; presi il coraggio a due mani e lo seguii. Dissi: “Sono un giovane imprenditore italiano, mi dia una mano, lei che ha cominciato dal nulla come me. Quando rientra nella hall dica che usa una mia caffettiera; mi serve per fare colpo su questi riottosi clienti. Tornai, convinto e rassegnato che Onassis avrebbe tirato dritto. Invece avvenne il miarcolo. Onassis, fingendo di vedermi all’ultimo istante, tornò indietro, mi diede una pacca sulle spalle e disse: Renato, come va? Ma sai che non ho mai bevuto un caffè buono come quella della tua caffettiera? Sì, andò proprio così».

Durante tutti gli Anni Sessanta e buona parte dei Settanta la Bialetti è stata identificata con l’omino coi baffi. E quell’omino era proprio Renato Bialetti, fu lui infatti ad ispirare Campani nella realizzazione del personaggio del cartone animato.

renato bialetti morto omino coi baffi - 1

E la moka ebbe davvero un successo planetario, non solo nelle abitazioni ma anche come oggetto di design. La Moka Bialetti è infatti esposta al MoMa di New York.

renato bialetti morto omino coi baffi - 2

Bialetti rimase alla guida dell’azienda fino al 1986 quando decise di vendere l’azienda alla Faema e poi alla famiglia Ranzoni di Brescia e di ritirarsi a vita privata nella sua abitazione di Ascona, comune nel Canton Ticino, sulla sponda svizzera del lago Maggiore.

Tags:

Rubriche