Da Hammurabi alla mummia: le vignette più cattive su Patty Pravo a Sanremo

patty pravo hammurabi sanremo (8)

L’avete mai sentita la battuta sul codice di Hammurabi per votare Patty Pravo a Sanremo? La diva è stata sfottuta abbestia per la faccia di plastica e il naso ormai mancante, tanto da accostarla a una mummia o a Voldermort. Ecco le vignette più velenose.

Da Hammurabi alla mummia: le vignette più cattive su Patty Pravo a Sanremo

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PATTY PRAVO: UNA MUMMIA A SANREMO – Ma come si è ridotta Patty Pravo? Quanta plastica aveva in faccia? Da quando la Patty ha iniziato a esibirsi un controcanto di battute al veleno hanno invaso i social:

patty pravo invecchiata sanremo 1


CIELI IMMENSI: PATTY PRAVO A SANREMO
– Manca davvero poco a Sanremo e già siamo soverchiati dalle emozioni. A una settimana dall’inizio della sessantaseiesima edizione del Festivalone della Canzone Italiana abbiamo già rischiato di perdere uno dei valletti: Gabriel Garko infatti è rimasto ieri coinvolto nell’esplosione della casa dove alloggiava a Sanremo. Ad oggi, non sappiamo se Garko rinuncerà a salire sul palco, dell’Ariston e l’unica cosa di cui siamo certi è che Garko è vivo.  Ma siamo qui per parlare di musica e allora eccovela. Sono usciti in questi giorni i testi delle canzoni (solo i testi) dei Big in gara e oggi ci tocca Cieli Immensi di Patty Pravo.

patty pravo cieli immensi testo sanremo 2016 - 1

Attenzione al testo sbagliato!1

La canzone è stata scritta da Federico Zampaglione e c’è già un piccolo giallo. Il testo che si trova quasi ovunque nell’Internet (e non solo) sarebbe sbagliato. A dirlo è la stessa Patty su Twitter commentando la notizia data dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni. Nel testo riportato quasi ovunque c’è infatti una intera parte che sembra inventata di sana pianta che in effetti fa davvero sorridere, soprattutto quei passaggi da cartolina sui Boulevard di Parigi, l’acqua alta di Venezia e i colori di Renoir. Manca solo la gondola in vetro da appoggiare sopra la televisione e siamo negli anni Ottanta più beceri.

Ti ricordi di Parigi
Ti ricordi Boulevard
L’acqua alta di Venezia
E i colori di Renoir

In realtà il vero testo, come ha spiegato Patty Pravo su Facebook qualche ora fa è questo:

Cosa aspetti che ti dica
Se la colpa non è tua
Se di colpo fa fatica
Mentre tutto fugge via
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
E ridere scherzare poi svenire
Ma oggi che mi sembri migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Ma tu chi sei
Che cosa vuoi
E come mai mi pensi
Non sono io
Nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi
Guarda il cielo quante luci
Dal passato fino a qua
Quante luci nel silenzio
Lungo i viali di città
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
E ridere e scherzare e poi finire
E oggi che il passato è migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Ma tu chi sei
Che cosa vuoi
E come mai mi pensi
Non sono io
Nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi
E ridere guardando il mondo
Con la felicità di quando
Il cielo è immenso
E mai dimenticare
Quel che ci ha fatto vivere
Ma tu chi sei
Che cosa vuoi
E come mai mi pensi
Poi dirsi addio
Oppure mai
Ma i cieli sono immensi
Immensi
Immensi
Immensi
Immensi
Cosa aspetti che ti dica
Se la colpa non è mia

Un testo decisamente migliore di quello diffuso inizialmente che era proprio brutto, commentano entusiasticamente i fan della Strambelli. E via allora a perdersi dentro i cieli immensi dell’Alzheimer che ci fanno chiedere all’amato, chi sei? cosa vuoi? perché mi pensi? (un fiorino) Siamo qui di fronte al più classico caso degli amori finiti che però lasciano dentro una certa amarezza e il ricordo di come le cose potevano essere. In mezzo come sempre ci si è messa Lei, ma la colpa non è nemmeno sua. La colpa è di questo Lui che ha detto addio al suo amore e sotto cieli immensi ancora pensa a lei che ormai lo ha dimenticato – anche se ricorda quella stupenda età dell’oro quando bastavano solo l’amore e due gocce di Chanel Numero 5 – e non vuole più saperne.

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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