Mangiare spade, un’arte che non è per tutti i palati

Per fare i mangiatori di spade essere laureati in medicina non serve, ma avere ottime conoscenze di anatomia è indispensabile

mangiatori di spade come funziona - 1

I mangiatori di spade sono illusionisti? Verrebbe da crederlo, perché sembra un trucco di magia e quindi come sempre da qualche parte ci deve essere l’inghippo. Ma i mangiatori di spade – quelli veri – non sono dei maghi, non usano spade di gomma, spade telescopiche che si ripiegano una volta inserite in gola, non usano tubi infilati nell’esofago per poter consentire alle spade, vere, di entrare senza fare danni. L’unica cosa che le spade per questo genere di numero di prestigio non sono è, ma questo è abbastanza ovvio, essere affilate. Ma a parte questo fare il mangiatore di spade è una cosa seria, talmente seria che il Washington Post ha deciso di dedicarci un articolo di approfondimento.

FUCKNG SWORDS, HOW DO THEY WORK? – In primo luogo non tutti possono fare i mangiatori di spade. Non perché sia una setta segreta, quanto piuttosto perché per essere un mangiatore di spade ci vuole l’anatomia giusta. Qualcuno direbbe che ci vuole uno stomaco di ferro, ma in realtà quello che serve davvero è la capacità di controllare il riflesso faringeo ovvero quel meccanismo di contrazione della parte posteriore della gola che ci consente di non morire soffocati quando qualcosa “ci va di traverso”. Ma i mangiatori di spade mirano proprio a quello, a far passare la spada oltre l’epiglottide giù nell’esofago (è lo stesso tipo di riflesso che si deve controllare per fare un buon deep throat, sapevatelo). Imparare a reprimere e a controllare questo riflesso condizionato è un esercizio al quale certi prestigiatori dedicano addirittura anni di pratica (dai tre ai dieci anni). Ma non è l’unico “trucco” (è riduttivo chiamarlo così) che devono apprendere. Innanzitutto bisogna capire come fare entrare la spada nell’esofago e non nella trachea, per farlo bisogna eseguire una serie di manovre ben precise una volta superata la faringe. Una volta che la spada è all’imboccatura dell’esofago devono fare in modo da distenderlo per consentire che la spada possa penetrare senza danneggiare le pareti esofagee o perforarle.

Ma questo è ancora niente, perché il riflesso faringeo è qualcosa che possiamo tutti “sentire”, quindi è qualcosa che sappiamo tutti (prestigiatori e non) che sensazione dia e quando sta per arrivare. Diciamo che è un concetto facile da pensare. Molto più difficile invece è pensare e poi arrivare a controllare ad un altro tipo di sfintere esofageo: il cardias. Si tratta di quella valvola che consente il passaggio dei cibi dall’esofago allo stomaco. E la contrazione che consente l’apertura di questo sfintere è totalmente involontaria. Quindi come fanno i grandi mangiatori di spade a controllarlo? Pratica, concentrazione e controllo delle proprie paure. E soprattutto una conoscenza perfetta della propria anatomia interna e la capacità di controllare il proprio corpo.

MA FA MALE? – Stando a quello che dicono i mangiatori di spade l’esperienza non è propriamente piacevole, al di là dei rischi connessi al numero di prestigio (perforazioni dell’esofago e abrasioni delle pareti interne del tratto digerente) a quanto pare è una sensazione abbastanza fastidiosa. Ma il piacere di far emozionare il proprio pubblico è superiore a qualsiasi sofferenza. I mangiatori di spade sono stati anche utili per il progresso della medicina, si dice infatti che Adolph Kussmaul si sia avvalso della collaborazione di un mangiatore di spade per la progettazione e la realizzazione del primo endoscopio.

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