Perché petaloso sì e inzupposo no?

I soliti benaltristi dell’internet hanno trovato subito terreno fertile per una nuova istanza. Saranno gli stessi che chiedono sempre dei marò? Non lo sappiamo ma in ogni caso su Twitter la questione “inzupposo” dilaga

petaloso inzupposo

Da quando l’Accademia della Crusca ha decretato che petaloso è una parola nuova un curioso effetto collaterale della vicenda sta prendendo piede, senza che nessuno lo avesse preventivato: la difesa di Antonio Banderas e della parola “inzupposo” resa anche troppo celebre dal famoso spot dei biscottoni.

Antonio Banderas e lo spot con la parola “inzupposo”

 

I soliti benaltristi dell’internet hanno trovato subito terreno fertile per una nuova istanza. Saranno gli stessi che chiedono sempre dei marò? Non lo sappiamo ma in ogni caso su Twitter la questione “inzupposo” dilaga:

c’è anche chi azzarda un #jesuisbanderas:

Dopo tronista ci sarà un’altra parola che entrerà nel dizionario grazie (o per colpa) della televisione? Ci si sono messi pure i Jackal:

 

Dov'era lo stato quando Antonio Banderas scriveva all'Accademia della Crusca?

Pubblicato da the JackaL su Mercoledì 24 febbraio 2016

LA STORIA DI MATTEO, IL BAMBINO CHE HA INVENTATO LA PAROLA PETALOSO – Aurora, la maestra del bambino spiega su Facebook:

Qualche settimana fa, durante un lavoro sugli aggettivi, un mio alunno ha scritto di un fiore che era “petaloso”. La parola, benché inesistente, mi é piaciuta, così ho suggerito di inviarla all’Accademia della Crusca per una valutazione. Oggi abbiamo ricevuto la risposta, precisa ed esauriente. Per me vale come mille lezioni di italiano. Grazie al mio piccolo inventore Matteo.

Le foto della lettera dell’Accademia della Crusca a Matteo, il bambino che ha inventato la parola “petaloso”

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Matteo è stato bravissimo, ma la lettera dell’Accademia della Crusca è chiara: petaloso diventerà una parola inserita nel vocabolario solo quando tante persone inizieranno ad usarla. C’è bisogno del nostro aiuto!

“La parola che hai inventato è una parla ben formata e potrebbe essere usata in italianocosì come sono usate parole formate nello stesso modo (ed. peloso). La tua parola è bella e chiara. Ma sai come fa una parola ad entrare nel vocabolario? Perché entri in un vocabolario, bisogna che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola tra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a dire “Come è petaloso questo fiore”, ecco allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano”

Da oggi scrivete petaloso, dite petaloso, regalate fiori petalosi alle vostre fidanzate! Facciamo entrare petaloso nel nostro vocabolario! I commenti in tal senso al post della maestra Aurora ci sono già:

La storia è bellissima e quasi commovente. Secondo me se si fa un bel lancio sui social, con un po’ di comunicazione, potrebbe avere anche rilevanza nazionale.
Facciamo entrare petaloso nel dizionario.

Matteo se lo merita davvero, anche perché come spiega la maestra nei commenti, la lettera alla Crusca l’ha scritta lui:

La risposta mi é piaciuta moltissimo. Tra l’altro ho fatto scrivere la lettera a Matteo, mi sono limitata a correggerla in caso di errori. E l’abbiamo spedita via posta tradizionale, non tramite mail, così abbiamo anche dovuto attendere. L’attesa é un grande insegnamento, specie se ripagata

Infine un suggerimento da parte dell’Accademia per Matteo e per i suoi compagni. Un libro, Drilla, di Andrew Clemens:

Leggilo, magari insieme ai tuoi compagni e alla tua maestra: racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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