Valentina Nappi sindaco di Roma? Ce la si può fare

È una provocazione, ma corriamo il rischio che la paladina di tutte le lotte possa realmente accettare la candidatura

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Valentina Nappi è la pornostar più noiosa che esista. Si limitasse a fare porno potrebbe essere anche una discreta attrice ma dal momento che ha deciso di essere un personaggio intellettuale. Davvero  imbarazzante il suo intervento “nietzscheano” a Popsophia 2012 sulla Pornosophia dove ha dato la prova di avere tanto porno e poco pensiero. Ora, che un’attrice porno senta il bisogno di spiegare perché ha deciso di prendere cazzi davanti a tutti non è una novità, stupisce però che nel 2016 ci sia il bisogno di spiegarlo come se fosse una scelta coraggiosa o anche solo scandalosa.

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II severo lancio della campagna elettorale della Nappi (fonte Facebook.com)

LA REGINA DEI FORI IMPERIALI – Si potrebbe dire che Valentina Nappi è una Sasha Grey che non ce l’ha fatta ma non è così, perché va bene che Sasha è Sasha ma non è che sia un genio nemmeno lei. Diciamo che Valentina Nappi è una specie di Roberto Saviano del porno. Non solo perché sono entrambi di origine partenopea ed amano farsi circondare da maschi (ad esempio quelli della scorta), ma perché hanno l’incredibile capacità di dire cose ovvie come se fossero rivelazioni mai viste. Oppure, se preferite, il talento di aprire bocca e non dire assolutamente nulla. Che se ci pensate per la Nappi è utile, soprattutto sul lavoro. Per Saviano un po’ meno. Fatta questa doverosa premessa è il  momento di parlare del tema del momento: qualcuno sull’Internet ha deciso di candidare la Nappi a sindaco di Roma. Al momento la candidatura non ha riscosso molto successo, non come quella di Magalli al Quirinale per intenderci. Ma da qui alle elezioni amministrative di giugno c’è ancora tempo per trovare le firme e gli eventuali candidati che vorranno affiancare l’attrice nella sua corsa al Campidoglio. Ammesso e non concesso che Valentina sia d’accordo a candidarsi a Roma. Come non votare una che in un’intervista a Libero è pervasa dalla smania di stupire l’interlocutore (che è pur sempre un giornalista di Libero) e al tempo stesso vuole dimostrare di essere superiore a tutto e tutti e se  ne esce con un pippone senza senso come questo?

La battaglia di civiltà è tra la modernità e le forze, come ad esempio la religione cattolica, che provano a resisterle. La modernità è la morale autonoma kantiana, l’utilitarismo benthamiano, il positivismo, il futurismo e in futuro probabilmente il comunismo. Le forze che le resistono sono le tradizioni, le religioni, il conservatorismo sociale e il conservatorismo economico (che oggi è rappresentato dal nefasto neoliberismo che erode i diritti del lavoro)

Un mio vecchio professore mi ha detto una volta che quelli che abusano degli -ismi in realtà non sanno un beneamato cazzo.

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