La fuga d’amore finita in un bagno di sangue

Il padre della ragazza ha raggiunto i due fuggitivi assieme a degli amici e ha tentato di uccidere il fidanzato, stuprandolo con un ramo

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Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà) cantava Franco Battiato e di sicuro non aveva in mente la storia di violenza e orrore stile Tranquillo weekend di paura di cui è stato protagonista un ventenne della Contea di Decatur per aver osato avvicinarsi alla ex-fidanzata Felicia Doyle nel tentativo di rispondere ad una chiamata d’aiuto.

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La vittima ha una figlia di tre anni, avuta da un’altra donna

ROMEO MUST DIE – I contorni della vicenda, avvenuta a febbraio, sono poco chiari: del ragazzo si sa solo il cognome (Borden) e che attualmente è ricoverato in ospedale dove è già stato sottoposto a diversi interventi di chirurgia plastica. Secondo quanto racconta The Daily Beast il ragazzo e l’ex-fidanzata si sarebbero incontrati in un parcheggio, l’intenzione era quella quella di fuggire assieme e per farlo la ragazza aveva convinto un amico di famiglia del padre a darle un passaggio fino ad un centro commerciale perché doveva incontrare un amico. L’uomo – di nome Mason Niece – però si è ben presto reso conto che nascosto all’interno di una delle auto parcheggiate dove è salita la ragazza c’era l’ex-fidanzato. Senza indugi allora ha iniziato ad inseguire la vettura e nel frattempo ha allertato Joseph Boyle perché venisse in soccorso della figlia. Il buon padre di famiglia non si è fatto ripetere due volte l’invito e in compagnia di altri due amici, David e Cody Parrot, ha iniziato a dare la caccia al giovane che, scaricato in mezzo alla strada dal giovane autista che avrebbe dovuto condurli al sicuro si è trovato ben presto circondato dai redneck. Inutile la fuga verso i boschi, i quattro assalitori dopo averlo malmenato per bene (ha rischiato di perdere l’occhio sinistro) hanno pensato bene di sodomizzarlo ripetutamente con un ramo di un albero.

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Il ragazzo in ospedale

A guidare l’ordalia sarebbe stato proprio il padre della ragazza che avrebbe invitato i compari a fare altrettanto. L’intenzione era chiaramente di uccidere il ragazzo lasciandolo a morire nei boschi, ma in un ultimo sussulto di energia il nostro sfortunato eroe è riuscito a trascinarsi verso un’abitazione dove una donna ha chiamato il 911. Non è ben chiaro cosa abbia causato la sanguinosa vendetta di Joseph Boyle e dei suoi amici. Secondo alcuni testimoni il ragazzo, quando era ancora assieme alla figlia di Boyle, avrebbe spacciato meth e durante la loro relazione la ragazza avrebbe iniziato ad avere problemi di droga, si sarebbe trattato quindi di un tentativo di rapimento sventato alla maniera del Sud. Secondo altri è stata proprio la ragazza a chiedere l’intervento dell’ex fidanzato raccontando di essere stata malmenata, stuprata e tenuta segregata in casa per due settimane. Il padre della ragazza aveva infatti spedito la figlia a vivere dall’amico David Parrot per allontanarla dall’ex-fidanzato dopo che lei lo aveva accusato di un’aggressione che secondo lo sceriffo lui non aveva mai commesso. Infelice per la sua nuova situazione abitativa la ragazza avrebbe chiesto all’ex di “andare a liberarla”.

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