Il ritorno di Xena, la principessa del Gender

Il reboot di Xena: principessa guerriera metterà al centro della trama l’omosessualità della protagonista che però non sarà più interpretata da Lucy Lawless

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Xena era la principessa guerriera interpretata tra il 1995 e il 2001 dall’indimenticabile Lucy Lawless. Il telefilm ambientato in un’immaginaria antica Grecia narrava le gesta eroiche della principessa mitologica Xena che in compagnia della fedele amica Olimpia (nota anche con il nome di Gabrielle) combatteva le forze del male e i cattivoni che spadroneggiavano su una terra in tumulto (cit). Solo Xena poteva intervenire per cambiare le sorti del Mondo, guerreggiando qui e lì contro gli dei dell’Olimpo, i pirati, i crudeli monarchi e quant’altro ci fosse a portata della sua spada. Il tutto a colpi di arti marziali.

NUOVA STORIA, NUOVI ATTORI, NUOVE TEMATICHE – Sarebbe facile definire Xena come una versione peplum dei Power Rangers, del resto il periodo è più o meno quello. Ed in fondo il telefilm nacque come spin-off di Hercules un altro vendicatore delle ingiustizie impegnato in un’eterna lotta contro tutti coloro che volevano rendere schiavi gli esseri umani. Ma Xena è stato anche qualcosa di più: per chi sapeva leggere tra le righe del telefilm il personaggio interpretato dalla Lawless era anche velatamente lesbica a causa di quel suo strano e mai chiarito rapporto con Olimpia. E poi Xena era una donna forte, indipendente e fiera, una che si batteva con i maschi in un periodo (quello dell’antica Grecia, mica gli anni Novanta) in cui le donne dovevano starsene a casa a disfare la tela nella speranza del ritorno del marito. Sono le cose del Gender che una generazione cresciuta con le avventure di Lady Oscar non è stata in grado di notare. Contrariamente a quanto accade oggi dove la storia di Kung Fu Panda 3 è diventata oggetto delle morbose attenzioni di Fabio Volo e Mario Adinolfi in quel periodo in pochi si preoccupavano se una ragazza viveva in compagnia non di uno, non di due ma di sette nani; se una ragazzina veniva cresciuta da tre donne o se un uomo decideva di diventare padre costruendosi il figlio da sé.

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XENA ICONA DEL MONDO LGBT – Da sempre Xena è stata uno dei punti di riferimento culturali pop del mondo LGBT. Per adeguarsi ai tempi dell’era Gender allora l’annunciatissimo e attesissimo reboot di Xena ci andrà meno cauto riguardo la faccenda dell’omosessualità della protagonista. A quanto pare infatti nella nuova versione della serie televisiva (ambientata a quanto sembra 25 anni dopo la fine degli eventi narrati nel primo ciclo narrativo) Xena sarà dichiaratamente ed esplicitamente lesbica. Non c’è la certezza assoluta, però quello che ha detto Javier Grillo-Marxuach (autore del nuovo show) su Tumblr sembra essere abbastanza indicativo della piega che prenderà la relazione tra Xena e Olimpia/Gabrielle. Rispondendo alla domanda di un fan circa la – contestatissima – morte di un personaggio omosessuale in una serie (the100) di cui è autore Grillo-Marxuach ha risposto così:

http://okbjgm.tumblr.com/post/140591060316/do-you-think-the-fans-reaction-to-lexas-death

Un’altra novità è che – essendo un reboot e non un revival come X-Files – non ci saranno le due protagoniste del cast originale, Xena e Gabrielle saranno interpretate da due nuove attrici perché il progetto della nuova Xena ha poco a che vedere (a parte il concetto del personaggio) con quella degli anni Novanta. Diciamo quindi addio alle speranze di rivedere Lucy Lawless nei panni striminziti della principessa guerriera. Speriamo almeno le venga riservato un cammeo dedicato a noi nostalgici del Chakram.

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