Dolcenera, il più irritante coach di The Voice of Italy

Ovvero come Emanuela dovrebbe imparare a recitare la parte del coach pazzerelloh del reality. Dolcenera: stop trying so hard.

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Prendiamoci una pausa dal parlare male dell’Isola dei Famosi e dei suoi difetti di produzione (artistica) per concentrarci sul meno riuscito dei talent italiani: The Voice of Italy. Il programma è decisamente troppo sotto tono e soprattutto troppo poco cool per piacere davvero a tanti. Il problema non è la qualità dei talenti vocali in gara, quelli – è un dato di fatto – sono più o meno gli stessi che girano anche negli altri due (Amici e X-Factor). Il difetto principale di The Voice sono i coach (e il fatto che alla stessa ora vada in onda il molto più entusiasmante Italia’s Got Talent).

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EI GUARDATEMI! SONO DOLCENERA, SONO A THE VOICE!11

A THE VOICE MANCA LA GRINTA NON IL TALENTO – La questione non è tanto che i risultati delle battle siano abbastanza scontati e che si sa prima ancora che i cantanti iniziano ad esibirsi chi sarà scelto, chi dovrà andare a casa e chi – ma è più raro – verrà rubato da uno dei coach avversari. Il problema è che i quattro “direttori d’orchestra” non hanno abbastanza verve. Date un’occhiata ad Amici, da una parte ci sono Emma e Elisa, dall’altra J Ax (che l’anno scorso era proprio a The Voice) e Nek. L’anno scorso a The Voice c’erano Noemi, i due Facchinetti e Piero Pelù. C’era quindi la cantante considerata “brava”, la vecchia gloria con il figlio scapestrato, il rapper sempre pronto a buttarla in rissa sui social e l’incarnazione di Belzebù. Quest’anno invece, oltre al ritorno di Raffaella Carrà abbiamo un rapper di dubbio talento, un cantante stonato che ha la stessa emotività di Lerch della famiglia Addams e una cantante che ci prova in ogni modo a far vedere di essere un personaggio. La cosa davvero fastidiosa è il suo modo di provare a essere il “Pelù” della situazione, gambe accavallate nel modo più improbabile, contorsioni sulla sedia durante le performance come un’indemoniata posseduta dallo spirito della Musicah, grande gesticolare e soprattutto grande ENTUSIASMOOOH simulato ad ogni esibizione canora, fino ad arrivare alle lacrime in più di un’occasione.

 

DOLCENERA CALIMERO DI THE VOICE – Del resto non c’è dubbio che tra i quattro capi squadra Emanuela si consideri l’unica vera cantante. Ma sappiamo (dopo averla vista a Sanremo 2016) che le cose non stanno così. E quindi è logico supporre che per Dolcenera la partecipazione a The Voice sia un po’ un’ultima spiaggia. Del resto Emis Killa lo vede come un modo per raggiungere un pubblico diverso dal suo e seguire le orme di Fedez (che guarda caso è giudice di X-Factor) e appunto di  J Ax; la Carrà non ha bisogno di dimostrare nulla quindi è quella più imperturbabile mentre Max Pezzali (che nella vita vera sarebbe lo zio che fa sempre la battuta fuori luogo al momento sbagliato) chiaramente vive in un mondo tutto suo e si gode la gloria dei dischi tributo e del fatto in molti lo hanno scelto come coach perché “ha accompagnato con le sue canzoni la loro adolescenza”. Forse è proprio per questo che gli autori stanno mettendo in scena il siparietto dell’Ispettore Max che cerca di scoprire il nome della collega invidiosa di Dolcenera (davvero esiste??). Max nella sua carriera non è nemmeno riuscito a scoprire perché hanno ammazzato l’Uomo Ragno, come farà a risolvere un rompicapo del genere?

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Al posto di Dolcenera ci sarebbe stata benissimo l’inarrivabile e enigmatica Patty Pravo, la special coach che durante gli allenamenti dispensa ai cantanti consigli di vita vissuta del genere:

Più understatement Manu, e più classe, non siamo mica alla sagra della cotica di maiale di Monte Santa Maria Tiberina. Magari così evitiamo le gaffe come quella di ieri sera su Mika.

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