La storia di Dybala che prende a parolacce il bimbo a Le Iene

Dybala ha detto “non mi rompere il c…” a un bambino che gli voleva fare una domanda durante un servizio de Le Iene? Tutta la storia

DYBALA LE IENE PAROLACCE BAMBINO

Paulo Dybala da ieri sera è sulla bocca di tutti, non per una sua impresa calcistica, ma per un suo comportamento lontano dal campo. Cosa avrà mai combinato? Partiamo dal principio: Nicolò De Devitiis a Le Iene con l’aiuto di alcuni piccoli tifosi è andato a “interrogare” i tesserati di Juventus, Napoli, Sampdoria e Verona. Calciatori e allenatori con il pretesto di fermare un autografo hanno dovuto rispondere a domande di cultura generale che fanno parte del repertorio dell’esame di quinta elementare. Se i calciatori del Napoli hanno sfrecciato con i loro bolidi davanti ai bimbi senza fermarsi, tutti ad eccezione di Pepe Reina, Dybala si è comportato in una maniera che è stata molto criticata. Guardiamo il video:

Il giallo di Dybala che prende a parolacce il bimbo a Le Iene VIDEO

Il giallo di Dybala che prende a parolacce il… di superstarz_com


IL GIALLO DI DYBALA CHE PRENDE A PAROLACCE IL BIMBO A LE IENE –
A differenza di Chiellini o Pogba, Dybala non prende bene l’interrogazione improvvisata. Cerca di andare via e le prime parole che dice sono “non rompermi il cazzo”, seguite da “Ti pagano a te per fare questo?”. E qui si apre un piccolo giallo. Infatti Paulo Dybala sembra rispondere al bambino, che è quello che materialmente gli fa la domanda. Per questo motivo contro di lui sono arrivati commenti negativi di ogni tipo, sia su Twitter che sulla pagina Facebook de Le Iene, ma anche su quella del calciatore:

Dybala prendi milioni su milioni, e manco vuoi rispondere ad un bambino, anzi gli dici di non romperti il cazzo, ma fatti un bagno d’umiltà asstronzo

Non è questione di tifo. Anche molti juventini si sono risentiti come chi ha lasciato questo commento sulla pagina del giocatore:

Da juventino mi stupisco della tua maleducazione, come si fa rispondere così a un bambino? T’avrei preso a calci nel culo. Se ti danno tutti quei soldi è anche perché ci son bambini che sognano di fare quello che fai tu ora. Ignorante, dovrebbero multarti.

Ma c’è anche chi fa notare che Dybala non si fila proprio il bambino, ma chi invece tiene il microfono, ovvero la iena de Vitiis, ma l’inquadratura e il fatto che fosse il bimbo a pronunciare la domanda ha confuso le acque:

La frase era rivolta all’inviato de Le Iene e non al bambino.

Come è andata davvero? Guardiamo due frame del video. Nel primo si vede Dybala guardare in basso, verso il bambino e verso il foglio con le domande a cui avrebbe dovuto rispondere:

DYBALA LE IENE PAROLACCE BAMBINO 1

Solo dopo alza lo sguardo, si gira verso la Iena e dice “non rompermi il c….”:

DYBALA LE IENE PAROLACCE BAMBINO 2

 

Quindi probabilmente è vero che le parole non erano direttamente rivolte al bimbo. Ma è altrettanto vero che il bambino era proprio lì davanti e il calciatore non si è fatto alcuno scrupolo né nel moderare il linguaggio, né nel comportarsi in modo più gentile ed educato. C’è anche un piccolo retroscena. Uno dei tifosi che erano presenti fisicamente quando è stato girato il servizio spiega che sia Pogba che Dybala avevano più volte dichiarato di non voler rispondere alle domande:

Ma anche questo particolare non sembra essere importante. Pogba ha fatto buon viso a cattivo gioco, mentre Dybala ha dato un pessimo esempio. Che si rivolgesse a La Iena è un particolare di secondo piano.

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Autore: Maria Teresa Mura

Sono nata a Roma il 14 dicembre 1970, ho fatto il Classico tanti anni fa, poi la facoltà di Chimica a La Sapienza. Ho lavorato in diversi campi, sono stata per anni coordinatrice capo di Giornalettismo. Ora il mio progetto si chiama Superstarz

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